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SERATA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO "MI FIDO DI TE" PROMOSSO DA AB MEDICA ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA

Una gradevole e riuscita serata il 27 Settembre, alla Casa del Cinema di Villa Borghese, per la Premiazione del concorso “Mi Fido di Te” (http://www.abmedica.it/abcontest/mifidodite) con il quale giovani sceneggiatori, registi e videomaker hanno avuto l’opportunità di esprimersi in una narrazione sulla medicina amica, sulla nuova sensibilità verso il paziente come persona, sulla figura non solo professionale, ma anche e soprattutto umana del medico.

Una Giuria di esperti, composta dal regista Paolo Genovese, dal giornalista Riccardo Iacona, dall’attrice Carolina Crescentini e dall’attrice e regista Chiara Caselli ha giudicato pubblicamente, dopo la proiezione in anteprima per la stampa e invitati dell’azienda, i tre cortometraggi finalisti decretandone il vincitore tra questi tre finalisti: “4 Stelle” di Michele Sergio Pozzi, dove un paziente – critico cinematografico – espone in un lungo monologo una sorta di storia del cinema al suo medico curante che con l’aiuto della tecnologia l’ha salvato dalla malattia terminale; “Be My Eyes” di Marco Cucinotta, narra di un giovane non vedente che, grazie alla ricerca e alle ultimissime tecnologie, riesce a vedere; “Ferruccio - Storia di un robottino” di Stefano De Felici, si affida a una specie di fantascienza ora emozionale ora poetica, per sottolineare la fiducia tra paziente e medico (o creatore/inventore).

Il concorso è stato promosso da AB Medica, azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di tecnologie medicali all'avanguardia, che ha finanziato la realizzazione dei tre progetti finalisti con 5.000 Euro ciascuno. Le opere selezionate hanno infatti l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della tecnologia come scelta per garantire alla persona la migliore qualità di cura e vita.

La giuria, ritiratasi per la scelta definitiva, ha poi assegnato il Premio a “Ferruccio - Storia di un robottino”, mentre AB Medica ha deciso di premiare comunque tutti e tre i lavori per l’impegno e la professionalità dimostrata dai giovani autori esordienti.

José de Arcangelo

inserito il 28 settembre 2016