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RIUSCITA E DIVERTENTE RAPPRESENTAZIONE DI "TRE PECORE VIZIOSE" DI EDUARDO SCARPETTA AD OPERA DELLA COMPAGNIA TEATRALE GLI ESCLUSI

Ancora uno spettacolo riuscito e divertente della Compagnia Teatrale Gli esclusi che stavolta l’ha rappresentato per ben sei giorni (dal 20 al 29 gennaio 2016) nel Teatro Anfitrione di Roma, all’Aventino, sempre devolvendo l’incasso in beneficenza ad associazioni e Onlus. E, ancora una volta, dopo le commedie di Eduardo De Filippo, hanno rispolverato un’altra opera del celeberrimo genitore Eduardo Scarpetta: “Tre pecore viziose” (1915), con un sempre entusiasmante cast capeggiato dalla coppia Domenico Marini (Fortunato Precipizio, anche regista) e Silvia Esposito (Beatrice Precipizio), con la loro consuete verve e ironia, in una spumeggiante commedia corale in cui recitano anche i sempre efficaci Fiorenzo Perrone (Felice), Gennaro Fenizia (Camillo Pacchione), Vito Luongo (Ciccillo, guantaio), Tommaso Castria (Errico, innamorato di Concettina), l’inimitabile Elio Giorgio Gaggia (Biase, cameriere), Teresa Tufarelli (Donna Maria Pagliuchella), la frizzante Lucia Formicola (Giulietta, modista), Lucialba Maggiorano (Mariuccia, modista), Chiara Roda (Rosina, modista) e le esordienti rivelazioni Gloria Constantini (Virginia, moglie di Felice) e Regina Presutto (Concettina, figlia di Camillo)

Le tre pecore viziose del caso sono Fortunato, Camillo e Felice (Sciosciammocca, la maschera dell’autore): tutti e tre sposati - anzi il secondo è ormai vedovo -, che al dispetto delle mogli, se la spassano con altrettante giovani donne, alle quali ovviamente lasciano credere di essere single e di avere addirittura la serissima intenzione di sposarle. I primi due sono avanti negli anni, mentre Felice è ancora giovane quanto la bella moglie, e suscita un sentimento più reattivo e attento. Ma le ‘pecore viziose” dovranno vedersela soprattutto con la severa e tirannica moglie di Fortunato, sorella di Camillo e zia di Felice, visto che ha sposato la nipote, una vera regina in famiglia dato che è lei ad avere potere e denaro, mentre i tre maschi sono disoccupati e ‘felici’.

Una vivace commedia degli equivoci in tre atti – il clou della rappresentazione in un’intima cena con le giovani modiste dove gli ignari dongiovanni si incontreranno tutti e tre insieme - ambientata nei primi decenni del Novecento. Un testo, apparentemente superficiale, che parla comunque di fatti quotidiani e sentimenti, vizi e virtù sempre attuali e universali. Infatti, i tre protagonisti non sono altro che tre perdenti, poveracci senza potere né soldi né vero amore. Le ragazze, invece, sembrano ingenue ma in realtà cercano di ‘sistemarsi’ ad ogni costo, anche con uomini dall’età dei loro padri. Quindi, Scarpetta ci offre la possibilità di ridere di noi stessi e dei nostri simili, e ci fa riflettere sulle nostre azioni, anche drammatiche, attraverso un’ironica risata.

Finale serata applauditissimo dalla platea affollata e divertita che ha ringraziato la compagnia di ‘volontari del teatro’ per averci offerto due ore di spettacolo da veri professionisti.

José de Arcangelo

inserito il 02 febbraio 2017
La locandina dello spettacolo
La Compagnia Teatrale Gli Esclusi
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Eduardo Scarpetta