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Abbas Kiarostami a Roma: "Il mio film 'giapponese' parla di idee e sentimenti universali"

In concorso al Festival di Cannes 2012, approda sugli schermi italiani "Qualcuno da amare", il  film 'giapponese' di Abbas Kiarostami che fin dal titolo porta fuori strada anche chi lo conosce. Non solo perché ambiente, storia e troupe sono completamente nipponici ma anche perché l'autore iraniano si è 'accostato' magistralmente, anche al cinema dei grandi maestri...

inserito il 16 aprile 2013
Da Cannes a Roma ma cinque mesi dopo, ecco il Grand Prix "Reality" di Matteo Garrone

Reduce del Gran Premio della Giuria all'ultimo Festival di Cannes, approda finalmente nelle sale - da venerdì 28 settembre distribuito da O1 in 350 copie - "Reality" di  Matteo Garrone, ormai noto in tutto il mondo come il regista di "Gomorra"...

inserito il 24 settembre 2012
Dal romanzo al film "Appartamento ad Atene", un dramma da camera sull'intruso che sconvolge la vita familiare

Dal romanzo omonimo di Glenway Wescott (edito in Italia da Adelphi, e ristampato per l'occasione), ispirato a una storia realmente accaduta, l'opera prima "Appartamento ad Atene" di Ruggero Dipaola; tra i film italiani più premiati dell?anno. Ha partecipato a 48 festival e raccolto 27 premi internazionali...

inserito il 22 settembre 2012
"Il rosso e il blu", sogni e disillusioni nella scuola italiana di ieri, di oggi e di sempre

 

Senza passaggi festivalieri arriva in sala venerdì 21 "Il rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni dal romanzo di Marco Lodoli che, nonostante le apparenze, non è il solito film sulla scuola ma soprattutto su sogni e delusioni che ne girano intorno e non solo sul gruppo di adolescenti che frequenta un liceo romano, di ieri e di oggi, forse di sempre. La pellicola, distribuita da Teodora in 150 copie, ci fa rivivere quelle atmosfere e quelli anni che restano, nel bene e nel male, indimenticabili per tutti, insegnanti inclusi.
"Il film nasce dal desiderio di raccontare l'incontro di aspettative e disillusioni - esordisce il  regista -, non solo degli adolescenti ma anche degli aldulti. Ne ho parlato con la produttrice che mi ha consigliato di leggere il libro di Marco Lodoli, che avevo già letto ed è un osservatorio curioso, dall'insegnante che ha scelto di continuare a insegnare, quella  ferita dell'adolescenza e tutto quel che ne segue nell'intera esistenza. Ho soltanto cercato di raccontare, e non frugare, non mi interessava se la ragazza si prostituisce o se un altro altro spaccia. Senz'altro è sulla scuola normale di oggi, ma mi sembrava necessario raccontare le persone senza essere legato; perciò 'normale' nel senso delle giuste aspirazioni e dei desideri. Il prof. Fiorito, insolente e disilluso; il preside che vede questo mondo in un certo modo; l'ostinazione volontaristica del prof. Prezioso. Un mondo che va difeso e perciò lascio un filo di speranza: la preside che rovista nella borsa mentre il ragazzo chiede 'che mi hai portato?', lo sguardo di attesa della ragazza. Ho cercato di raccontare tutto questo con leggerezza, e ho deciso di tornare a scuola"
"Che la scuola sia esautorata non mi sembra - ribatte Riccardo Scamarcio che è il supplente Prezioso -, ho assistito a delle lezioni cercando ispirazione tra i professori, guardando nei diversi istituti e ho capito che la scuola non è molto cambiata, ma resta positiva perché c'è ancora una vera interazione tra adolescenti e adulti, dall'altra parte è negativa perché significa che istituzionalmente non è cambiata proprio: le porte scricchiolano ancora, persino le bandiere vengono pagate da bidelli, insegnanti o presidi. Chi ci governa non vede la scuola come risorsa, come lo strumento da cui far ripartire il Paese".
"I ragazzi li abbiamo trovati grazie all'aiuto regia e casting director Massimo Apolloni - prosegue Piccioni -, sono tutti bravissimi e uno di loro in particolare è Adam/Ionut Paun (italianodi origini romene ndr.). La classe, invece, l'abbiamo trovata in un liceo romano, ma la scuola che abbiamo usato per le riprese, disarmoninzzandola, è la scuola media Manzoni di Monteverde, perché non volevo venisse identificata con una superiore in particolare. Il personaggio magistralmente interpretato da Roberto Herlitzka non rappresenta altro che l'oscuramento e la rabbia di un professore. Un qualcosa di più elegante, di leggendario; un fantasma che aleggia nell'istituzione, quasi dickensiano, da scuole del Regno. Alla fine scopre il diritto al disincanto, e il rapporto con l'esterno trova un senso. A me ha fatto l'effetto ritardato di quel professore che mi ha fatto studiare a memoria qualche poesia, o l'altra che mi fece leggere 'Paolo e Francesca', la scuola è sempre memoria e ricordi che restano dentro di noi. Un ritorno a questo valore essenziale, al cui centro stanno la figura dei ragazzi e degli insegnanti".
"Il cinema si occupa sempre di tematiche enormi come la scuola - esordisce Margherita Buy che è la preside -, però il rapporto professore-alunno è rimasto lo stesso, e di quella età la poca voglia di studiare. Io ho avuto dei problemi al liceo, ma anche grandi incontri, mi ricordo i corridoi, i bagni, le litigate, tutto questo resta così forte in noi perché è un periodo importante della nostra vita, e perciò i racconti possono essere milioni. La scuola di oggi non la conosco molto bene, ma mi sembra sia ancora come era la mia, e c'è sempre la volontà di non darle importanza, partendo dagli stipendi degli insegnanti per finire con la mancanza di interesse per i ragazzi".
"La mia scuola è quella del primo Novecento - scherza Herlitzka -, la disciplina allora, ai mei tempi almeno, ci doveva essere; oggi mi sembra per quello che ho sentito dire, che la disciplina sia stata messa un po' da parte. I ragazzi hanno tutt'altro a cui pensare che studiare, e - senza disciplina - sono meno costretti ad accorgersi del bello che c'è nello studiare, anche quando con certe materie è meglio lasciar perdere. Non vengono aiutati da questa scuola, e si affidano sempre di più a internet perché trovano quello che vogliono senza nemmeno il bisogno di cercare".
"C'è una tendenza alla speranza - afferma Lodoli -, e il supplente conquista i giovani parlando di un film non visto, ma da scrittore ho capito la bellezza del film perché agisce dentro questa dinamica illusione-disillusione, e alla fine gli opposti si toccano, nel vecchio professore rientra un sentimento di amore per la vita; mentre il prof. Scamarcio si sente sprovvisto. L'ìdea di giovinezza mette a soquadro la sua convinzione, questa cosa misteriosa della vita e che non ha nome. Dal sogno alla realtò. Dentro il tema della scuola ci sono l'inganno e la bellezza dell'esistenza".
"Di solito i film vengono giudicati per l'argomento che vogliono raccontare - dichiara il regista -, la critica gira intorno alla vicenda specifica, ma io rivendico il diritto di fare film in cui si possa discutere su qualcosa che trascende dall'argomento, sull'esistere. Io ne ho  trovato di porte sfondate e non (a scuola ndr.), ma non ho voluto calcare la mano, la scuola fa schifo ma va difesa".
"C'era difficoltà soprattutto per la narrazione multiscreen (sono quattro storie incrociate) - ribatte la co-sceneggiatrice Francesca Manieri -, e siamo partiti dall'importanza della storia dell'arte, dall'immagine della 'Zattera della Medusa' di Gericault (come metafora della scuola ndr.). C'è un naufragio, ma perché è alla deriva? Volevamo raccontare in forma caotica questo frazionamento, una ferita riprodotta, ogni frammento racconta una parte (in Iran si dice che 'uno specchio rotto racconta la verità'). Affidando allo stile di Giuseppe, tra realismo e metafisica - condivide lo scrittore -, anche sul personaggio femminile che non scavalca la maternità; inserendo una dose di cinismo che sega la complessità della realtà".
"Il titolo ovviamente è riferito alla matita bicolore - ribatte Lodoli, quelli dei prof di una volta -, il rosso sta anche per correggere gli errori di gioventù; ma sono pure colori primari, e la stanza dei professori condensa bene questi colori".
"Non mi pare ci sia un conflitto di metodi - aggiunge Herlitzka sul rapporto con il giovane prof -, o di posizioni. Il mio personaggio odia tutto quello che probabilmente ha vissuto passione, lavoro, tutti, e magari pensa ad una fine peggiore, come nell'incubo in cui viene arrestato; e vedere l'altro che si predispone sulla stessa strada lo spinge a dargli una scossa in modo meschino: se la prende con la persona, vuole distruggere quello che pensa. Ma, grazie al tono lieve del film, è una specie di piccola lotta quasi quasi buffa".
"Sono d'accordo - ribatte Scamarcio -, i due personaggi rappresentano l'illusione e la disilluzione, immaginando la classe come un teatro, senza palcoscenico. In apertura c'è un ravvicinamento nei confronti di chi ci ascolta, poi la perdita di autorevolezza da qualche parte; infine con una sorta di 'corruzione', fa uno sforzo e ci si riavvicina. Questo ha effetti positivi e non. La scuola è un problema che riguarda tutti, ma in questa società mediatica regna il principio di omologazione, che ci vuole tutti uguali, è strumento potentissimo che porta all'esasperazione l'avvicinarsi per eliminare i ruoli. E la scuola deve essere uno strumento diverso".
Al contrario dei film sul 'tema' qui non ci sono amori né tra studenti né tra professori, ma rapporti umani, conflittuali e non. E il finale non è nemmeno la classica conclusione.
"Enfatizzando i silenzi - afferma l'autore ., la mdp quando suonava la campanella i ragazzi dovevano uscire di corsa nei orridoi e il fonico aspettava stop, ma io ho deciso di lasciare le voci dei corridoi, mentre vediamo i banchi vuoti, è quello che stava accadendo. Ho girato in modo molto semplice per servire nel modo migliore gli attori. Così come nella prova Roberto si sdraiava su tavolo e io gli ho detto 'facciamola', e ui ha tirato fuori il blues e l'ha cantato".
"In poche cose ti rivedi in questi ragazzi (gli adolescenti esordienti ndr.) - conclude la Buy - soprattutto nelle paure, le incertezze che hai quando cominci. Ma io 'sono cattiva dentro' - ironizza - e non riesco ad aiutarli".
"Si nasce attori e poi si dimentica - ribatte Herlitzka -, e si ricomincia da capo, quelli del film non sono più bambini ma hanno ancora quella dolcezza che perderanno presto. I ragazzi e e le ragazze sono sempre dei veri spettacoli".
José de Arcangelo

Senza passaggi festivalieri arriva in sala venerdì 21 "Il rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni dal romanzo di Marco Lodoli che, nonostante le apparenze, non è il solito film sulla scuola ma soprattutto su sogni e delusioni che ne girano intorno e non solo sul gruppo di adolescenti che frequenta un liceo...

 

inserito il 17 settembre 2012
Siamo diventati (quasi) tutti "equilibristi", parola di Ivano De Matteo reduce del Festival di Venezia

Dopo la calda accoglienza nella sezione Orizzonti al recente Festival di Venezia, approda nelle sale "Gli equilibristi" di Ivano De Matteo - da venerdì 14, distribuito da Medusa in 80 copie -, forte del Premio Pasinetti del SNGCI al miglior attore protagonista (di tutte le sezioni) Valerio Mastandrea...

inserito il 11 settembre 2012
Come fare 'coming out' e vivere felici nella commedia corale "Come non detto" di Roberto Proia e Ivan Silvestrini

"Come non detto" - e noi possiamo aggiungere, 'anche se lo sapevano tutti' -, è una gustosa commedia corale italiana sul 'personale' coming out in famiglia di un venticinquenne, e non solo. Una divertente opera prima, lontana anni luce da stereotipi e pregiudizi, diretta da Ivan Silvestrini e scritta da Roberto Proia...

inserito il 28 agosto 2012
Le pellicole francesi invadono pacificamente gli schermi italiani sulla scia della gloriosa commedia all'italiana

Le commedie francesi imperversano sugli schermi italiani, sarà dovuto ai successi delle stagioni precedenti o di quella appena finita - da "Giù al nord" (rifatto da noi in "Benvenuti al Sud") di Dany Boon e il premio Oscar "The Artist" di Michel Hazanavicius, a "Quasi amici" di Olivier Nakache ed Eric Toledano - ma negli ultimi mesi se ne sono viste tante e altrettante...

inserito il 21 luglio 2012
Giuseppe Tornatore parla del suo nuovo film "La migliore offerta" ma non svela l'enigma

"La miglior offerta", il suo nuovo film, Giuseppe Tornatore l'ha appena finito di girare, ed è la prima volta che ne parla con la stampa, stamattina all'Ara Pacis di Roma, dopo la proiezione di soli 3' del backstage. "Ho finito la settimana scorsa - esordisce il regista premio Oscar -, e anche se avevo iniziato a montare qualcosa durante i week-end...

inserito il 18 luglio 2012
Ritorna "Bourne" ma senza Matt Damon. A Roma ce lo raccontano Jeremy Renner, Edward Norton e il regista Tony Gilroy

Matt Damon/Jason Bourne non c'è più, anzi c'è ma si intravede soltanto, nel nuovo "The Bourne Legacy". Quindi non si tratta di un sequel né di un prequel ma di una storia originale, ovviamente collegata all'ormai celebre trilogia, che ci presenterà - dal 14 settembre nelle sale italiane - una nuova generazione di agenti segreti...

inserito il 16 luglio 2012
Nastro d'Argento per il miglior film a "This Must Be the Place" firmato Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino regista del miglior film 2012, “This must be the place”, il Nastro d’argento per la migliore sceneggiatura a “Romanzo di una strage” di  Marco Tullio Giordana, Stefano Rulli e Sandro Petraglia, mentre è andato a Ferzan Ozpetek e Federica Pontremoli il premio per miglior soggetto...

inserito il 30 giugno 2012
Solo un giorno sul grande schermo, ma disponibile in homevideo "Marley" una cinebiografia toccante e coinvolgente

 

Tutto quello che avreste voluto sapere su "Marley" e non avete maiosato chiedere, ma che nemmenovi hanno provato a raccontarti in un bellissimo documentario di Kevin MacDonale, premio Oscaqr per il miglior documetario per "Un giorno a settembre", che ce lo  racconta nella prima biografia ufficiale, autorizzata e sostenuta dalla famiglia di Marley.
Infatti, per la prima volta vengono utilizzati i materiali dell'archivio privato del celebre musicista. Non solo. Un ritratto appassionato e coinvolgente che ci riporta alla fine degli anni Sessanta per ricostruire vita e carriera di un personaggio ormai diventato un mito non solo perché è morto giovanissimo, stroncato da un tumore all'età di 36 anni, ma soprattutto per la sua musica e per il suo ruolo di 'profeta' politico e sociale per più generazioni, fuori da ogni regola, il cui messaggio era universale e, nel tempo, ha conquistato ogni continente, dall'America tutta (dalla Terra del Fuoco all'Alaska=, ma anche l'Africia, l'Asia, l'Oceania senza differenze di età né provenienza.
"Questo film è importante perché - sostiene uno dei figli, Ziggy Marley -, nonostante in passato siano state fatte molte cose su Bob , credo sia la prima volta che viene dcata alla gente la possibilità di sentirsi emotivamente vicina a Bob come uomo, non come leggenda del raggae o come figura mitica, ma attraverso la sua vita di uomo".
E, infatti, perché il film non indugia sul mito ma soprattutto sull'ex ragazzo degli anni Sessanta che crede in un mondo nuovo, nella solidarietà, nello scambio cutlurale, nell'amicizia e nel pacifismo non di parole ma di fatti.
Quindi, un documento biografico, ma anche uno spunto per la riflessione e per il dibattito cultura, soprattutto musicale che è quello che ci unisce universalmente, senza bisogno di parole e nemmeno di fatti, anche se quelli contano per rafforzare un rapporto di soliarietù e sostegno reciprono. L'uomo può contare sulle proprie forze, che unite però possono ancora - volendo - cambiare il mondo.
Il film - presentato all'ultimo festival di Berlino - uscirà nelle sale come evento solo il 26 giugno - distribuito da Lucky Red -, ma dopo sarà disponibile in versione 2CD e 3LP in tutti i negozi di dischi e in homevideo con Feltrinelli Real Cinema.
Girato tra Giamaica, Ghana, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, il film ora commuove, ora travolge, anche chi quelli anni  non li ha vissuto ma solo conosciuti per sentito dire. Un documento che non solo intrattiene e conquista, ma induce a riflettere su un periodo e su una ideologia, costruita con speranza e forza della volontà, da chei - come lui - credeva in un mondo migliore.
José de Arcangelo

 

Tutto quello che avreste voluto sapere su "Marley" e non avete mai osato chiedere, ma che nemmeno vi hanno provato a raccontarìvi in un bellissimo documentario di Kevin MacDonald, premio Oscar per il miglior documentario "Un giorno a settembre"...

 

 

inserito il 26 giugno 2012
Immigrazione, sfruttamento e violenza sulle donne nella coproduzione "Il console italiano" di Antonio Falduto con Giuliana De Sio

Una coproduzione indipendente fra Italia e Sud Africa, un dramma esistenziale sullo sfondo di una tragedia sociale in cui il nostro paese è coinvolto, diretta o indirettamente, e vista dalla base, dal continente in cui ha origine. L'emigrazione-immigrazione clandestina e lo sfruttamento di tipo schiavistico, di cui sono vittime soprattutto le donne (da fotomodelle a prostitute), è al centro...

inserito il 22 giugno 2012
Approda nelle sale la terza opera di Mia Hansen-Love, "Un amore di gioventù", storia di un'ossessione

Un dramma sentimental-romantico fra Rohmer e Bresson firmato dalla giovane autrice francese Mia Hansen-Love, alla sua terza opera. Un sobrio e, a tratti, poetico mélo d'autrice che seduce e conquista soprattutto chi crede ancora nell'amore come evento romantico unico e variegato, a volte condiviso...

inserito il 19 giugno 2012
Quando la realtà fa "Paura in 3D" porta la firma dei Manetti Bros.

Partendo da uno spunto vero e reale ma seguendo tracce/regole del genere i Manetti Bros. hanno realizzato un horror all'italiana classico e al tempo stesso originale, usando per la prima volta il 3D con una nuova camera che racchiude l'effetto in un unica ripresa...

inserito il 13 giugno 2012
Valérie Donzelli: per una giovane coppia "La guerra è dichiarata" alla malattia del figlioletto

Un film autobiografico coinvolgente e toccante, scritto, diretto e interpretato da Valérie Donzelli. La storia di una giovane coppia, di un grande amore, e della 'guerra dichiarata' alla  malattia del figlioletto. Un argomento di estrema drammaticità, affrontato con delicatezza, leggerezza persino, anche perché la loro storia è finita bene. E senza fare appello...

inserito il 31 maggio 2012
Alla ricerca del "Mundial Dimenticato" per riscoprire una zona d'ombra nella Storia del calcio internazionale

"Il mondiale del 1942 non figura in nessun libro di storia, ma si giocò nella Patagonia argentina", da questa affermazione dello scrittore Osvaldo Soriano, nel libro "Il figlio di Butch Cassidy", prende spunto il mockumentary di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni, "Il mundial dimenticato", in uscita nelle sale...

inserito il 30 maggio 2012
Al seguito di Jacques Perrin per vedere la vita (in movimento) negli oceani

Un documentario diverso, quasi un anti documentario perché si discosta dal tradizionale modo di raccontare la natura e gli animali, senza i soliti commenti scientifici o statistici, paternalisti o disneyani che dir si voglia, per seguire anzi 'vivere' insieme a loro....

inserito il 29 maggio 2012
Ad un anno mezzo dall'anteprima al Torino Film Fest approda in sala la cine-raccolta "Napoli 24"

"Napoli 24" volte, ovvero vista e/o rappresentata da 24 corti di autori vari, nella maggior parte giovani cineasti che si sono cimentati già in campo, tra documentario, corti di finzione e videoclip, e con qualche contributo di registi più noti o 'storici' della generazione anni Novanta, tra cui Paolo Sorrentino...

inserito il 12 maggio 2012
La commedia "Workers" per capire come trovare un lavoro oggi... se si è disposti a tutto

 

Come arrangiarsi nel mondo di lavoro oggi, ovvero come trovare e provare l'impossibile pur di sopravvivere. Il tutto visto attraverso il filtro della commedia in "Workers - Pronti a tutto" di Lorenzo Vignolo - "500!" (co-regia con Robbiano e Zingirian) e "Tutti all'attacco" (2005) - con Dario Bandiera, Alessandro Bianchi, Paolo Briguglia, Nino Frassica, Nicole Grimaudo, Michelangelo Pulci, Alessandro Tiberi, Daniela Virgilio e Francesco Pannofino, il nuovo "Nero Wolfe". Una pellicola che arriva nelle sale l'11 maggio distribuita da Luce - Cinecittà in 81 copie.
"Volevo fare una commedia sul lavoro oggi - esordisce il regista -, una radiografia del momento ma in modo leggero, un'idea che Galliano Juso (produttore per la Margherita Film e coautore del soggetto ndr.) aveva già da anni. Fu lui a propormi alla produzione, anche se l'idea iniziale era di affidare gli episodi a registi differenti. Una commedia su lavori che non vuole fare nessuno in un contesto sociale meno floreale di quanto siamo abituati a vedere nelle commedie contemporanee italiane. Ho capito che era massima priorità lavorare bene in fase di sceneggiatura e, fortunamente, ho potuto contare sul talento di Stefano Sardo (da "La doppia ora" a "Tatanka"), mio sceneggiatore di fiducia col quale condivido un in'intesa più che decennale. Il film non vuole essere quello che non è; è molto diretto".
"E quattro o cinque anni fa - ribatte Sardo -, il soggetto sul badante di un paralitico stronzo non la voleva nessuno, ora, invece, la possiamo comprendere con un altro spirito. Quello di 'Cuore toro' nasce da idee dette al bar, così pure quella del 'Trucco' (una truccatrice costretta a 'restaurare' defunti ndr.) e mi resi conto di cosa dovesse raccontare il film, la ricerca di un lavoro come spirito di rivalsa, come un'avventura che apre porte ad altre possibilità, ed entrare in modo quasi fantastico per uscire dalla sociologia e divertire".
"Una volta la gente poteva scegliere i lavori - prosegue -, oggi è veramente difficile e deve accettare quello che trova. Volevamo una storia il più divertente possibile anche perché i temi non determinano il tono. Credo che ogni tanto si facciano troppe pippe (masturbazioni)  mentali su che cosa dire o piaccia al pubblico".
"Mi hanno preso perché sono uno stronzo vero - scherza Pannofino -, e la proposta mi è arrivata quando stavo facendo la prima serie di 'Boris' nel 2006. Mi è piaciuta subito e ho dato la mia adesione, poi il meccanismo si è inceppato ma per fortuna ha poi ripreso e facendo uno così cattivo e bastardo mi sono divertito. Anche perché tra i due (col 'badante'  Tiberi, era insieme anche in 'Boris' 1° ndr.) si crea pian piano un rapporto molto particolare e diventano addirittura amici".
"Questo rapporto al cinema viene sempre raccontato in maniera non veritiera - ribatte Tiberi, reduce del film di Woody Allen "To Rome with Love" -, tutte le persone hanno il pregiudizio creato dalla disabilità. Il 'suo' problema era trovare qualcuno che lo aiutassi a 'pippare'. E non volevamo essere buonisti a tutti i costi".
"Il mio mestiere è passare da un personaggio all'altro - aggiunge Pannofino -, ora sono in pausa dopo 'Nero Wolfe'. Riuscire a fare il proprio lavoro col fisico, la faccia, la voce del personaggio, ma se fai sempre lo stesso il pubblico si stanca. Ho cominciato a 19 anni e ho fatto solo questo. Attingiamo dalla gente, dagli altri le caratteristiche divertenti o drammatiche. Ho doppiato tanti attori americani che a volte si è influenzati in maniera involontaria, o per carpire i segreti del mestiere. Solo da ragazzino ho fatto il cameriere".
"Io ho cominciato a fare l'attore da bambino - chiosa Frassica - e ho continuato".
"D'estate, finito il liceo, ho fatto il lavapiatti per due giorni - confessa Dario Bandiera -, perché mi hanno mandato via loro, poi ho cominciato a fare l'animatore in un villaggio turistico e ho capito che era la cosa giusta, fare bordello. Il nostro episodio è terribile ricordare perché il toro che tutte pensano sia incazzoso, pericoloso, era invece dolcissimo ed è nato un rapporto d'amore. E' triste soprattutto perché questi animali vengono 'usati' solo per la riproduzione e, dopo due o tre mesi tenuti in stalla, finiscono al macello. Tanto che dicevo 'me lo prenderei', e a loro 'tenetelo perché è un vero attore'. Per ora, Uruguay (questo è il nome del Toro) è tenuto in vita, ma non si sa per quanto". 
"Ho tentato di riempire le macchinette delle merendine - afferma il regista - e sono finito a scaricare il camion".
"Io ho iniziato lavorando ad un Punto Snai - dichiara la Virgilio, l'abbiamo appena vista in "Good as You" -, poi sono arrivate altre proposte e ho deciso di fare l'attrice. Certo che rubiamo spettacolo e colori da qualsiasi parte provenga. Il mio personaggio fa un lavoro non precario e subisce il fascino del dottore (Dr. House), perché è vittima del tempo, del camice bianco. Con Dario è stata un'esperienza unica perché è un istrione e la sua battutta non è mai la stessa, mi ha fatto ridere così tanto che un'unica scena l'abbiamo ripetuta credo 19 volte. E' stata una tortura per i truccatori che mi dovevano ritoccare in continuazione ".
"Ho iniziato a recitare a 15 anni - ribatte la Grimaudo - e con i miei personaggi mi piace indagare lavori lontani, ho  fatto il medico in un serial, il  carabiniere in 'Ris' e da tantissimi anni attingo anch'io qua e là. Alice (il suo personaggio ndr.) rappresenta questa generazione, supera la drammatica situazione con ironia e senza piangersi addosso. Perché c'è gente con due lauree costretta a fare tre lavori al giorno. Lei, infatti, alla fine sembra quasi divertersi (deve 'interpretare' la moglie di un mafioso nelle cerimonie pubbliche ndr.), credo sia più importante arrivare alla fine del mese che sognare di fare l'architetto".
"A 18 anni stavo all'università - dichiara Briguglia -, ho studiato per 15 anni e continuo ancora, ma per un po' ho fatto il venditore porta a porta. Il mio personaggio (Saro, figlio del boss ndr.) è molto grottesco, diverso nel mio percorso e sul set imparo sempre molto, stavolta da Nino (Frassica che interpreta il padre, Don Ciccio Tartanna ndr.) con il quale abbiamo pensato che lavorando sul grottesco era più facile trovare un registro credibile seppur strano. Il film racconta di una generazione pronta a tutto perché non ha niente da perdere, la situazione è drammatica ma siamo vivi. Non più di destra né di sinistra, vogliamo vivere e avere un posto nel mondo. E' un nuovo stato, essere 30/35enni con più niente da perdere".
"E' un ruolo autobiografico - ribatte scherzando Frassica -, avevo letto la sceneggiatura nel '73, era addirittura tragico e con gli anni è cambiato. Mi sono divertito perché è un pallone gonfiato, non fa paura quasi perché stupido, mentre nella vita sono tutti i giorni delle carogne, dei fetenti."
"Io addirittura vendevo quadri per telefono", afferma Andrea Bruschi che è Omar, il veterinario.
"Ho fatto un po' di tutto - dice Pietro  Casella, nella parte di Giovanni -, da Pony  Express al macellaio e il portantino".
"Dall'architetto al cameriere - aggiunge Sardo -, ma infatti come si tratta di un argomento serio nel film abbiamo utilizzato anche quelle dei veri disoccupati che fanno anche le comparse (i tre episodi sono intrecciati da un quarto, l'agenzia di collocamento Sandro & Sandro, in realtà Filippo, interpretati rispettivamente da Pulci e Bianchi ndr.)".
"Volevamo accompagnare la sceneggiatura con squarci di realtà - continua il regista -, quasi dei provini. Nicoletta di Lernia è vera, e ci sono altri casi in campo lungo, per tirare fuori idee e battute che poi sono state passate agli attori e alle comparse. E in quel caso volevo una recitazione naturalistica, non pubblicitaria. La donna africana l'abbiamo incontrata per strada, inoltre venendo dalla provincia, dove la crisi si è sentita prima, io conoscevo bene i casi del tassista o della donna che chiede i bollini, perché sono personaggi che incontri veramente ogni giorno".
Riguardo le musiche Vignolo conclude: "Con i Mambassa ho fatto sempre delle cose, conoscendoli era naturale pensare di affidare loro la colonna sonora, pensare di confezionare il suono con un casting di strumenti che fossero selezionati, dall'ukulele al banjo. Tutto suonato dalla band, diversa dal solito, anzi da musicisti 'ignoranti', perché non ci sono archi ma tamburi e persino bidoni. Un po' insolito ma empiricamente".
José de Arcangelo
 

Come arrangiarsi nel mondo di lavoro oggi, ovvero come trovare e provare l'impossibile pur di sopravvivere. Il tutto visto attraverso il filtro della commedia in "Workers - Pronti a tutto" di Lorenzo Vignolo...

 

inserito il 10 maggio 2012
Due donne e un viaggio esistenziale dall'Italia alla Patagonia via Buenos Aires

Due donne protagoniste, opposte e vicine, complementari; la stessa donna, forse, divisa che però alla fine riuscirà a ritrovare con la forza della volontà, la libertà e la voglia di vivere nella sconfinata Patagonia...

inserito il 07 maggio 2012
Amelio/Camus tra povertà e guerra, tra riflessione e poesia in "Il primo uomo"

 

A otto mesi dalla sua conclusione arriva finalmente sugli schermi "Il primo uomo" di Gianni Amelio, dal romanzo incompiuto di Albert Camus (Bompiani), che possiamo considerare il miglior film italiano dell'anno. Una croproduzione italo-francese Cattleya, Maison de Cinéma Soudaine Compagnie France 3 Cinéma prodotta con Rai Cinema, e franco-algerina con Laith Media e la partecipazione di Canal + Ciné + Gtsnvr Télévisions Ministère Algérien de la Culture, distribuita da 01 in 70 copie.
"Credo di essere stato scelto per fare il film - esordisce Gianni Amelio -, perché ho in comune con Camus un'infanzia povera, ho conosciuto mio padre in tarda età (l'ho scrittore non l'ha mai conosciuto perché morto nella Grande Guerra ndr.), sono cresciuto con mia mamma e una nonna molto forte e severa, uno zio con cui sono andavo a lavorare d'estate, e sono passato alla scuola media grazie a un bravo e tenace maestro. Ma, secondo me, non bastano le coincidenze di questa natura per fare un film, in quel caso avrei fatto 'il secondo uomo' e non 'il primo', la mia storia. E' stato incoraggiante fare il racconto autobiografico di una persona così forte come Camus, questo mi ha dato il coraggio di raccontare certe cose che altrimeni non avrei raccontato. I dialoghi - che i francesi vogliono al di fuori dalla sceneggiatura - sono miei e ritagliati dalle vicende della mia famiglia".
"La 'battaglia di Algeri', invece, è un film fatto a caldo voluto dal governo algerino per celebrare la vittoria - continua -, nasce dalla cronaca. La sua forza sta proprio nella tempestività della cronaca sullo schermo, tanto che allora molti hanno creduto si trattasse di un documentario, perché era un fatto  appena accaduto, in un certo senso girato come i cinegiornale dell'epoca. Il mio film non è sulla guerra di Algeria, ma su una guerra che può dividere le etnie, in questo ho cercato l'attualità. Uno dei problemi più grossi è la difficoltà che due, tre o più etnie diverse convivano nello stesso territorio senza che si verifichino atti di violenza, o che a uno ne segua un altro. E' tutt'altra cosa, credo sia un film storico come hanno detto due giornalisti algerini, su due posizioni diverse. Da una parte rappresentata da estremisti dell'Algeria francese; dall'altra da quella di Aziz, dal combattente militante. Una posizione mediata dal pensiero di Camus, che diceva sì alla rivoluzione ma no al terrorismo, e come gli diceva il suo insegnante Bernard 'qualche volta si deve stare dalla parte dei barbari'; per superare il gioco crudele e antistorico del colonialismo, non ci sono che mezzi violenti, violenza dove regna la violenza. Oggi, forse, la posizione è più vicina a Camus, perché la sua figura è stata capita meglio, rispetto agli anni 60,  rispetto a quella di Sartre che sosteneva 'l'Algeria agli algerini', una posizione semplificatrice che non teneva conto della complessità della vicenda: Camus non poteva essere semplicistico, non poteva schierarsi da una parte o dall'altra."
Infatti, lo scrittore-filosofo francese - nato e cresciuto in Algeria - non poteva rinunciare alle sue radici, alla sua terra, dato che non faceva parte dei colonialisti, né aveva mai accettato la loro politica. Era nato in una famiglia di 'immigrati', cresciuto nelle stesse condizioni sociali dei locali.
"Non sono state riflessioni di partenza - prosegue il regista sui riferimenti all'attualità -, no mi metto a tavolino col bilancino da farmascista per vedere quanto c'è di attuale o meno; i film si fanno con la pancia dopo aver molto pensato. Tutto ciò che può arrivare allo spettatore c'è, ma non è stato messo espressamente; sono contro con i film a tesi da sviluppare, calcolati a freddo per spiegare delle cose, ma a favore di film che emozionino e trovino nello spettatore un complice. Anche gli avventimenti, la Storia con la s maiuscola deve passare attraverso la storia di un uomo piccolo; il 'primo uomo' siamo tutti noi, noi di oggi".
"Sono arrivata in questa atmosfera precaria e al tempo stesso meravigliosa del set - confessa Maya Sansa -, dove tutti erano innamorati di Gianni, e anch'io, mi sono trovata benissimo, eravamo tutti attori senza pretese né privilegi. Il mio incontro con Gianni è stato in un periodo in cui non lavoravo in Italia (si è trasferita a Parigi ndr.) da molto tempo e avevo un po' di nostalgia. Dopo averci parlato ero già entusiasta di farlo, anche se non si è girato subito, infatti ogni tanto lo sentivo per sapere quando avremmo iniziato a girare. Avevo letto 'Lo sconosciuto', 'La peste', ma questo libro non l'avevo letto, anzi non ne conoscevo l'esistenza, l'ho scoperto attraverso la conversazione con Gianni. E mi ha fatto onore lavorare con lui e incarnare anche la sua mamma, non solo quella di Camus".
"Stava per uscire in Francia anche ora - confessa Amelio -, ma poi hanno detto che non è la stagione adatta, credo abbiano rimandato ad ottobre. Dopo 50 anni, le ferite della rivoluzione algerina, forse, sono riemarginate, non so. Finora nessun giornalista francese ne ha parlato, ma è stato molto recensito dai giornali algerini sul web, molti articoli in arabo che mi sono fatto leggere. Sembra sia visto come un film pro-algerino, che difende le ragioni dell'indipendenza algerina. La dichiarazione di Camus alla radio è un primo piano con macchina fissa, ma è stata la sequenza più difficile. Ringrazio il giovane regista Francesco Munzi, che ricorda quando un giorno al CSC ho detto 'dimenticate la macchina da presa dopo aver costruito quello che dovete raccontare e, se non sapete cosa fare, chiamate la sarta', tanto che l'ha ripetuto in una conferenza stampa. E' stata anche la più dura, l'ho scritta con l'assistente franco-algerino, supervisionata dal produttore cento volte, ma l'ho riscritta il giorno prima della ripresa pensando le parole, inventando dei modi camusiani, per sgombrare il campo dalla frase a lui attribuita 'tra la giustizia e mia madre, scelgo mia madre' che non sono riuscito a decifrare. Io dico 'se fate del male a mia madre, che ha sofferto quanto voi le stesse privazioni, sarò in guerra con voi'. La madre aveva dato il consenso alla sceneggiatura di Luchino Visconti (da 'Lo straniero' ndr.), ma la figlia di Camus aveva detto al produttore che si riservava il dirittto di far scomparire il titolo e i riferimenti al padre se il film non fosse stato quello che si aspettava. Ma l'aveva detto a lui che l'ha detto a me solo quando stavo finendo il film. Per fortuna, dopo averlo visto, lei mi ha scritto una lettera straordinaria, ha compreso la doppia biografia, condiviso  l'approfondimento della vita del padre e della famiglia. E' rimasta incantata da Jacques Gamblin (interpreta Camus adulto ndr.), anche perché lei mi aveva suggerito un altro attore che, secondo me, non era giusto. L'ha accettato come suo padre fin dal primo fotogramma, quando entra in campo nel cimitero. Tutto il rapporto con la guerra di Algeria, ma niente di quello che gli hanno accreditato sia da destra che da sinistra. Erano tutti contro Camus, da entrambi le parti volevano che il colonialismo continuasse. Lui diceva 'Sì' alla fine del colonialismo antistorico, ma non alla politica che significava far pagare il conto agli innocenti. Il terrorismo non risolve nulla e la storia ce l'ha detto, il maestro dice che in Algeria, forse, era l'unico metodo, ma come si fa a non pensare che prima o poi la morte ci tocca tutti. Dal film esce anche la posizione della madre che non vuole andare in Francia, al sicuro; 'la Francia è bella - dice - ma non ci sono gli arabi".
"Il festival di Venezia non l'ha voluto - afferma per la mancata presentazione -, addirittura dopo averlo selezionato e della telefonata del direttore stesso al produttore francese, è stato cancellato due giorni dopo. Per il festival di Roma, Piera Detassis mi ha telefonato perché molto sorpresa dal fatto che non fosse andato al Lido, e mi ha detto 'se vuoi lo presentiamo a Roma'. Io ho risposto 'no grazie'. Toronto (ha vinto il premio della critica internazionale ndr.) è stata una scelta del produttore e io non c'ero. Secondo me andava proposto a Berlino, per il fatto che l'uscita non era poi così immediata. Anche perché era già stato deciso che senza Venezia non si uscisse subito nelle sale; se non dobbiamo uscire perché non Berlino - ho chiesto -, ma non mi è stata data risposta e così è stato presentato a Bari vicino all'uscita. Se l'uscita non è immediata, infatti, la gente se ne scorda, visto che escono talmente tanti film, che si fa fatica a ricordarsi che ha avuto un premio a Toronto. Secondo i francesi doveva andare a Venezia, ma non è stato preso, perché 'c'erano film più belli', è stata la giustificazione".
Sarà, ma a noi non risulta. Ma si sa nei festival internazionali le selezioni spesso sono legate ad altre ragioni, non esclusivamente 'artistiche e culturali', quando non si punta sulle 'anteprime' non c'erto d'autore.
"Sono arrivato non come camusiano a priori - aggiunge -, sono stato scelto dal produttore (francese Bruno Pesery ndr.) che è l'inizio dell'impresa, dopo l'uscita del libro era riuscito ad avere i diritti, nel 1995. Allora ero giurato a Cannes ed è venuto con una copia del libro in francese, e volevamo farne un film. Poi lui mi ha detto che Catherine (la figlia di Camus ndr.) non voleva più, ma nel 2003 - contattata da altri produttori - ha voluto ridargli a lui a cui li aveva concesso prima, ma con una strettissima sorveglianza sulla sceneggiatura. Pensavo bastasse, ma si è tenuto un ulteriore passo per accettare il film. L'ho scritto da solo nel mio francese maccheronico per abituarmi alla lingua e a pensarlo in francese, man mano aggiungevo qualcosa, tagliavo qualcos'altro, e Catherine era il  mio punto di riferimento. La scena che rimandavo sempre è quella in cui il funzionario del Ministero parla a Camus sul giovane terrorista condannato a morte - per cui aveva scritto a Mitterrand, allora Ministro della Giustizia - perché non riuscivo a verificarla. Una lettera di suo padre era stata scritta davvero a Mitterrand, l'avevo vista tra i fogli rovistati a casa sua. Catherine diceva 'non è possibile, mai avuto una cosa del genere', poi invece si è ricordata, ha trovato due fogli e me li ha mandati. Mi sono serviti per scrivere la scena come l'avete vista. Lei era non tanto inquieta per possibili errori di natura politica, riguardante la figura pubblica, perché erano state dette di cotte e di crude che non avrebbero tanta smosse le cose. Era concentrata sull'aspetto personale privato famigliare, temeva venissero rappresentati in maniera distorta, che una diva avesse interpretato persone che ha visto, conosciuto, a lei care. Terrorizzata che suo padre diventasse una figura convenzionale, com'è risultato da una fiction francese, dove il padre passa per uno che fuma e fa l'amore tutto il giorno, calcando sulla prima sigaretta e l'ultima con lo zio. Io volevo discostarmi dalla convenzionalità dell'immagine, quasi un'icona, infatti, tutte le sue foto sono con la sigaretta in bocca (quasi fosse un testimonial). Poi la madre (sua nonna), quella giovane non se la ricorda, sua nonna quando aveva l'età di Catherine Solà (che la interpreta nel film ndr.) sì; una donna di poche parole, analfabeta ma capace di grandi gesti e fierezza, non caratterialmente fragile, dal fatto di dover lavorare (pulire i pavimenti, lavare i panni), incapace di alzare troppo la testa, anche quando suo figlio vinse il premio Nobel".
"I miei finali sono sempre in calando, però mai con una frase significativa - confessa -. E' un mio vezzo, non significa niente se non per la persona che la dice, in questo caso sua madre, 'chissà se ci tagliano la luce quest'inverno, io credo di no'. Non c'è nel romanzo, ho dovuto fare una scelta. Il libro è una saga enorme, non so come sarebbe stato integralmente, perché comincia nel 1848, quando i coloni arrivano nel Magreb, c'è una serie di altre cose sull'infanzia e sull'adolescenza (dai 10 anni in poi sono quasi mezzo libro). Io ho scelto solo l'anno del passaggio dalla quinta elementare alla scuola media, che era a pagamento. Poi parte dal 1957, forse nell'arco di un mese e mezzo, da ridurre a livello temporale e farne scaturire il senso che volevo dare storia".
"Credo che tutti i miei montaggi siano stati abbastanza veloci - conclude l'autore -, ci è voluto una settimana per metterlo insieme, poi ho limato limato limato. Avevo iniziato pensando di dover girare ancora un'altra settimana, eravamo d'accordo (con il montatore Carlo Simeoni e il produttore ndr.) che prima avrei montato e dopo avremo girate altre scene. Ma alla fine mi sono detto 'perché aggiungere queste scene se non servono veramente'. Per arrivare all'inquadratura finale ci sono volute un paio di settimane, sono andato a togliere, ho lavorato più sugli incastri, e la resa è abbastanza fluida, nonostante l'odissea. Ora sto vedendo se trovo un editore (italiano ndr.), anche subito, per il libro scritto dalla mamma del bambino protagonista (Nino Jouglet, scelto senza provino com'è sua abitudine, 'all'italiana' dopo che il responsabile del casting gli aveva proposto un migliaio ndr.), sorta di diario della lavorazione, un racconto attraverso fotografie inedite (della stessa Marie-Claude Jouglet), completato con i disegni che il bambino faceva durante le pause. Un volume pubblicato con pochi soldi propri, in provincia, che sarebbe un ottimo extra per il dvd, anche perché non abbiamo un backstage. Persino per le fotografie di scena, il fotografo non è stato là tutto il tempo, perché il nostro budget era a risparmio. In tutto si sono volute 9 settimane e qualche giorno".
"... e mezza", ribatte qualcuno dalla platea.
Nel cast di questo coinvolgente, poetico film, anche Ulla Baugué (la nonna), Mohammed Boubker (l'accalappiacani), Nicolas Giraud (lo zio Etienne, 1924), Djamel Said (Hamoud bambino), Deis Podalydés (il maestro Bernard), della 'Comedie Française'; Abdelkarim Behabboucha (Hamoud adulto, 1957), Sacha Petronijevi (il funzionario), Hachemi Abdelmalek (Aziz), Jean-Paul Bonnaire (lo zio Etienne, 1957) e Jean-François Stévenin (l padrone della fattoria). La voce di Camus, e quindi di Jacques Gamblin, nella versione italiana è di Pierfrancesco Favino.
Le musiche originali sono di Franco Piersanti e nella colonna sonora ci sono  "Marjolaine" cantata da Francis Lemarque, "Bonjour Tristesse" da Juliette Gréco, "Maria Marì" da Beniamino Gigli, "Ramona" da Fred Goulin. Brani dai film "Il padrone delle ferriere" di Eugenio Perego (1919) e "Les fantomes" di anonimo.
José de Arcangelo

 

A otto mesi dalla sua conclusione arriva finalmente sugli schermi "Il primo uomo" di Gianni Amelio, dal romanzo incompiuto di Albert Camus (Bompiani), che possiamo considerare il miglior film italiano dell'anno. Una croproduzione italo-francese Cattleya, Maison de Cinéma Soudaine Compagnie France 3...

 

 

inserito il 16 aprile 2012
Roba da matti! Un'esperienza unica in Europa boicottata in patria diventa un 'vero film'

 

Davvero "Roba da matti" la posizione assunta da alcune persone e dagli stessi Carabinieri di fronte a Casamatta, residenza socio assistenziale a Quartu Sant'Elena (Sardegna) in cui vivono otto persone con disagio mentale, e a cui il regista Enrico Pitzianti ("Tutto torna") ha dedicato un vero e proprio film, presentato a Roma qualche giorno fa al Teatro Valle Occupato e in anteprima (continentale) al Nuovo Cinema Aquila da venerdì 20 aprile.
"Esisteva un progetto per un film, diverso però, da anni - esordisce l'autore -, ma una sera del luglio 2009 mi chiamò Gisella Trincas (presidente dell'Associazione Asarp Casamatta ndr.) dicendomi 'non si fa più nulla perché si chiude'. 'Allora io vengo lì e giriamo tutto' risposi. Ricordo che provai una sensazione di profonda amarezza e scoramento perché non mi sembrava giusto che un'esperienza così importante, durata oltre 15 anni, morisse senza una testimonianza di ciò che era stato fatto. 'Ci penso', mi disse lei. Ci sono stati poi tre mesi in cui ho girato tutto, sono successe delle cose folli provocate dai normali; ma c'erano tutti gli strumenti narrativi per scrivere un film, tutti gli snodi erano cinematografici. Volevo uscire dall'ottica documentaria, dalla sceneggiatura classica senza dialoghi, e la realtà ha superato la finzione grazie anche alla Società Umanitaria Cineteca Sarda (che l'ha coprodotto con Eia Film soc. coop e il patrocinio del Comune, e avuto enorme successo nell'isola ndr.). Infatti, una volta montato il film non sapevo come distribuirlo, farlo vedere, perché è fuori dagli stereotipi, fuori dalla classica cartolina patinata. Una cittadina di 75mila abitanti ha capito questo discorso, e ha trovato i soldi per diffondere il film in autodistribuzione. In Italia sarà un'uscita frammentata, non contemporanea. Siamo a quota 5mila spettatori, ora dobbiamo uscire in altre città, da Roma (Filmstudio e Kino), Milano, Genova, e successivamente a Bologna, Torino, Trieste, Bari, Brindisi, L'Aquila, Senigallia e altre città. Speriamo che i numeri ci diano ragione".
"Non prendo mai decisioni da sola - ribatte la Trincas -, ho fatto una riunione con gli operatori e i residenti della casa e ho chiesto 'se erano disponibili a raccontare una storia in cui dovevano esserci dentro e dare la partecipazione tutti'. Hanno accettato la cosa con una naturalezza straordinaria, per loro discutere e partecipare è abbastanza normale, una cosa da fare senza sforzi. Ma non era il solo rischio, visto  che c'era stato un attacco frontale contro il progetto, una denuncia vergognosa da parte di uno psichiatra, ma noi eravamo tranquilli, provati e molto arrabbiati. il film ci ha reso giustizia contro questa ingiustizia".
Purtroppo la 'casamatta', dopo 17 anni di attività, rischia di chiudere. L'Associazione che la gestisce non riesce più a far fronte alle spese, il contratto d'affitto è in scadenza e il proprietario non intende rinnovarlo.
"Avevamo lo sfratto già nel 2009 - aggiunge la presidente - ma abbiamo resistito per tre anni, e qualche giorno prima dell'uscita della pellicola ci è arrivato lo sfratto esecutivo, e l'avvocato dei proprietari ci disse che dovevamo andare via entro due giorni, però l'uscita del film ci ha aiutato, siamo in tregua fino al 31 dicembre. Il Capodanno lo passeremo da un'altra parte".
"Lo sosterremo, perché abbiamo condiviso il progetto fin dall'inizio - afferma il Sindaco di Quartu, Mauro Montini -, non solo per l'aspetto culturale ma anche sociale del film, questo è un momento particolare per le istituzioni, soprattutto per quanto riguarda la cultura. E diventerò  socio anche della fondazione Teatro Valle. La nostra giunta ha deciso di investire nella cultura, e a qualche premiazione porto sempre un libricino per cercare di educare i nostri cittadini a leggere, avvicinarli al mondo della cultura. Era una proposta 'matta' ma abbiamo centrato l'obiettivo di far interpretare il film a persone con un disagio diverso da quello di cui soffriamo anche noi ogni giorno".
"Sono emotivamente scossa - chiosa la scrittrice Michela Murgia -, tutte le volte che lo vedi ti fa piangere. Due cose per me sono importanti, il punto di vista narrativo, rubricato come documentario, è di sostegno ma non solo, mentre dal punto di vista artistico è di grandissima qualità, tanto che se tutto ciò che c'è nel film non fosse vero vorreste che lo fosse. Entrare in relazione con persone, personaggi che raccontano, parlano, si confidano. Credo che raccontino cose che suscitano invidia in qualsiasi narratore, una relazione artistica e umana straordinaria. L'altro aspetto particolarmente bello, che sento vicino alle mie sensibilità, è che Gisella l'abbia chiamata Matta, che in sardo vuol dire albero, pianta. Un gioco di parole tra radici e albero, anche in senso più drammatico. E la storia è al centro non la struttura".
"Ringrazio l'uso dei contrari, il mondo alla rovescia - ribatte Luigi Attenasio, presidente di Psichiatria Democratica -, il massimo è la fontana Duchamp, l'orinatoio, pensando a Basaglia in un volano di libertà e democrazia qual è la legge 180. Qualcosa in più tocca i nostri lavori di pace, nel nostro ospedale di Arezzo dove inizio adesso il mio Vietnam. Il dibattito attuale coinvolge il film 'Romanzo di una strage', e a proposito Riccardo Tozzi (il produttore ndr.) ha detto 'l'arte parla all'inconscio, non può rappresentare la Storia'. In questo caso sì, ma alla rovescia, perché è rappresentata dalle vittime. Dovessi lanciare il film parlerei degli 'atti dei matti', non di storia di ordinaria follia".
"Una straordinaria normalità conquistata tra risate e gioia - aggiunge -, l'essere pazienti. Oggi una vicenda di violenza viene raccontata con violenza, ma non è solo l'economia sono altri i veri problemi. Si celano tutti i sentimenti, le emozioni; da Cartesio in poi sono stati messi fuori, sono nati tanti guai e stiamo ancora andando".
"E' un modo differente di vedere la questione della salute mentale - aggiunge la Trincas -, anche tra operatori e familiari, il 'malato' deve stare in quel luogo deputato, ma deve essere curato non privato della sua vita. Perché chi vive la condizione mentale può essere uno di noi, deve continuare una situazione di vita, anche quando serve la sorveglianza 24 ore su 24. Abbiamo subito l'attacco frontale di un medico che pensa alla clinica tradizionale, uno che non voleva chiudessero i manicomi, dove un uomo legato muore. E per la denuncia di quella morte, come accade in tanti altri luoghi d'Italia, ci siamo presi l'ira e l'attacco alla cosa cui tenevamo di più, la nostra casa. Una grande sfida perché io non ho mai pensato né osato attaccarlo, lui invece l'ha fatto".
"Pirandello, Sciascia abbiamo due corde civili serie - conclude Attenasio -, la terza pazza, forse è ancora più profondo il discorso della razionalità, la necessità di sapere che siamo emozioni. Farò vedere ai ragazzi anche 'Roba da matti'.  Ho portato i ragazzi dai 'matti' - anche da quelli che vengono considerati malati cronici pericolosi e inguaribili - per farli cambiare idea, per trovare risposte diverse, per farli vedere come persone. La battuta che dicono nel film 'sono gli operatori che vengono violentati da noi', ci ricorda che i malati non sono antitetici. Un'undicenne dopo la prima a Cagliari, ha detto alla mamma 'questi attori matti sono persone normali', infatti, tutti gli studenti si trovano di fronte ad un'inaspettata normalità".
"E' importante la Sardegna che viene fuori da Quartu Sant'Elena - afferma il regista -; una cittadina di cui volevo far vedere l'accettazione nella normalità, un fatto che ci colloca in un posto eccezionale in Italia e in Europa. Volevo mostrare questa faccia di convivenza civile".
"Sono sarda e ci vivo da sempre - aggiunge la Trincas -, mi sono trovata sempre tra le donne, cresciuta in un ambiente di donne impegnate, che hanno dato molto loro stesse, terra di donne protagoniste non solo in politica e nel sociale, ma anche della cultura, anche quando non sono rimaste nella terra di Sardegna. Credo che faccia parte della nostra tradizione, della nostra storia. Michela è l'esempio più straordinario che possiamo fare. Donne che sanno stare insieme, impegnate nei vari campi e che si sostengono a vicenda".
"Il mito della donna sarda di granito esiste - ribatte la Murgia -, ma io non sono più forte delle altre. La Sardegna ha una forza culturale davvero originale. Bisogna tornare alle origini, alla cultura relazionale di questa comunità, a cui 'casamatta' si richiama, perché è disgregata, va perdendosi. E' un forte esercizio di recupero della cultura, in dicotonomia con la (turistica) Costa Smeralda, che non esprime cultura. Una presa di coscienza maggiore, sempre più esplicita come una forza che se non si svolgesse li, lo farebbe ovunque in continente. In Sardegna esiste l'unica Associazione di librai indipendenti, esprime un'associazone comune che aiuta a proteggersi da chi minaccia i piccoli librai, e ora stiamo costruendo un network. Recuperiamo il nostro passato culturale portandolo avanti e coniugandolo con la modernità. Sento veramente che sta per avvenire uno scatto forte, e non è l'unico".
"Ci siamo imposti di investire nella cultura, nella nostra identità culturale - aggiunge Contini -, ora si è arrivati alla maturazione per andare all'esterno, per promuovere la cultura e la storia sarda, non solo matriarcale, racchiusa all'interno isola. E abbiamo la capacità e la forza di portarla all'esterno. Un territorio bellissimo dal punto di vista ambientale - non solo - che offre una qualità di vita migliore degli altri,  e così esportare la nostra identità sarda. Infatti, io non mi sono mai vergognato di essere sardo quando devo venire in continente. Ormai siamo un'isola con qualcosa da esportare e insegnare, una qualità di vita per renderla ancora più sostenibile".
"Nasce dall'idea di un luogo normale per persone con problemi mentali - spiega la Trincas -, tra cui mia sorella, e altre persone che non avevamo un luogo dove vivere senza essere istituzionalizzati. E' un progetto delle Associazioni dei familiari,  del volontariato. Casamatta Onlus, solo che per gestire questa casa dovevamo appoggiarci a una legge, e abbiamo ricevuto la delibera/permesso provvisorio per una casa normale come quelle che abitiamo noi, con barriere architettoniche. Mentre la legge prevede che nelle strutture per persone con disabilità le barriere vengano abbattute perché insormontabili, tipo le scale. La regione ha autorizzato il funzionamento provvisorio, andato avanti fino al 2006, quando la legge finanziaria regionale e un'altra di riordino del sistema assistenziale, ha concesso il rinnovo a patto di presentasse il piano dei lavori da fare. Però quando la mia organizzazione denuncia la morte di un uomo nella clinica dove questo medico lavora, lui lancia accuse assurde contro l'organizzazione e contro me in quanto amministrativa, e la salute pubblica riprende in mano un sistema che andava riveduto, rielaborato, da noi voluto e difeso perché ci sono case famiglie e comunità terapeutiche. Infatti, la normativa regionale prevedeva che nella nostra struttura non lavorassero né infermieri né medici. I residenti possono andarci quando devono o vogliono come quando si trovano a casa loro. Hanno la libertà di uscire anche in piena notte, e gli operatori di accompagnarli; può succedere che qualcuno vuole andarsene, noi non glielo impediamo. Volevamo creare questa relazione che il film fa vedere, perché è possibile nella casa una presenza forte, costante dei familiari, io sono lì nella casa, mia sorella anche, così accade anche per gli altri. Non conosco altre case così, secondo me si conoscono altre case gestite da associazioni di familiari, ma non con una struttura come Casamatta".
"E' stato definito un film fresco ma non è stato ritenuto degno di partecipare a nessun festival - conclude Pitzianti -, non c'era spazio, neanche al Torino FilmFest che hanno detto 'bello ma avremo preferito un linguaggio formale più netto'. Tanto che ero convinto non piacesse per niente. Non è un documentario nel  modo di raccontare la storia. Poi se dici 'Docufilm' gli esercenti storgono il naso, oppure 'ah, docufiction'; figuriamoci se dicevi documentario". 
"Si vuol combattere il costo della politica, ma sono in trincea - conclude il Sindaco -. E' vero, i soldi non ci sono, ma se si vuole si trovano. Le risorse del mio gabinetto per promuovere il territorio, e anche per i problemi sociali, sono per questa 'casa', una cosa unica nel suo genere. Chi parla di disagio senza averlo vissuto in famiglia, non sa come funzionano, e il sostegno dell'amministrazione pubblica non è un 'grande sacrificio'. Però si trova sempre uno stratagemma per il vincolo, farti  applicare l'Imu, tasse che vanno direttamente al governo, anziché alla cultura, al sociale o al sostegno del sistema sanitario regionale. Oggi la battaglia è questa".
"Il fatto di occupare spazi dedicati all'arte, allo sviluppo della mente, si è allargato a macchia d'olio, a Sassari l' ex questura è stata occupata da un gruppo di artisti che vivevano in Francia; a Napoli l'ex carcere minorile. Se la politica risponde coi tagli, i cittadini trovano il modo per andare avanti. Complimenti a voi - chiude rivolgendosi agli occupanti del Valle - e a quelli di Sassari, Catania, Cagliari".
José de Arcangelo

Davvero "Roba da matti" la posizione assunta da alcune persone e dagli stessi Carabinieri di fronte a Casamatta, residenza socio assistenziale a Quartu Sant'Elena (Sardegna) in cui vivono otto persone con disagio mentale, e a cui il regista Enrico Pitzianti ("Tutto torna") ha dedicato un vero e proprio film...

 

inserito il 05 aprile 2012
Tutti i colori dell'amore in "Good As You", una godibilissima commedia di Mariano Lamberti

 

Una commedia godibilissima e diversa in ogni senso, sentimental-brillante ma né melensa né macchiettistica; ambientata nel mondo gay, ma dalle valenze universali: "Good as You" (Tutti i colori dell'amore) di Mariano Lamberti, liberamente tratta dalla pièce omonima di Roberto Biondi. Nelle sale italiane dal 6 aprile distribuito da Iris Film (conA&B Production) in 50/80 schermi 'scelti' dagli stessi produttori/distributori.
"E' stata una storia travagliata - esordisce Diego Longobardi, produttore e attore - tutto cominciò nel 1999, quando Roberto scrisse la commedia, che abbiamo rappresentato per anni. Tutti ci chiedevano perché non fate una riduzione cinematografica. E negli anni ci abbiamo provato, ma un film dal titolo 'gay' (Good As You), dove personaggi sono tutti gay e lesbo, era una 'cosa da matti', soprattutto perché volevamo che la riduzione rispettasi lo spirito della commedia originale. Mariano ha saputo cogliere in pieno i desideri della produzione. Parecchi attori noti ci avevano detto che volevano fare il film, poi si sono tirati indietro. E' stato voluto da noi e dalle singole persone che ci hanno creduto nel ruolo e nel film".
"Non è difficile fare un film sui gay - ribatte Lamberti -, ma questo cambia radicalmente il punto di vista. Di consueto hanno un gancio narrativo forte, il rifiuto della società, un genitore che non li accetta, una malattia. Invece qui è come dire 'andiamo a vedere come vivono i marziani' per scoprire che sono solo come i terrestri. Non volevamo un Caronte, ma raccontare questo mondo dall'interno, senza paura dei cliché, ed essere oltragiosi fino in fondo. Di solito se ne parla di genitori gay, di 'famiglia arcobaleno', poi i diritti vengono negati, ma non volevamo trattarlo da un punto di vista serio. E' un desiderio legittimo di queste persone, un modello di famiglia che va bene. Il mondo è cambiato e isogna riformulare, rivedere la famiglia tradizionale".
"Ho fatto il provino un anno fa - afferma Lorenzo Balducci che è Adelchi -, era una scena di coppia tra me e Claudio (Enrico Silvestrin ndr.), c'era già il 50 per cento del personaggio. E' un 'control-freak', crede più nell'idea della coppia che viverla. Da qui lo spunto per Adelchi, che può essere sia gay che etero. Per me, che in parte sono così, fare un lavoro sul personaggio giorno dopo giorno è stata una ricerca divertente. Dato che è una commedia, cercavamo di girare in modo veloce, ho cercato di dare qualcosa di mio, e ho chiesto a Mariano se potevo improvvisare, dare quel colore che io come spettatore mi fa piacere vedere. C'è l'amore in tutte le sue sfaccetature, non nasconde il disagio, che pure esiste. Ma capisce che non c'è bisogno di autoassolversi, si rende conto che non è così facile, anche perché le persone vivono liberamente la loro sessualità".
"Il mio è l'unico personaggio etero, anzi confuso - confessa Daniela Virgilio che è Silvia, sorella di Adelchi -, e ho lavorato sulla stronzaggine che è la sua caratteristica, anche se io per fortuna non sono così. Tanti attori, tutti diversi, fare amicizia con Lorenzo, con Elisa, un modo diverso di lavorare, una dinamica di equilibrio che si è creata fra noi. E trovare colori diversi, differenti da noi, alle volte certi, altre estremi". 
"Mi sono innamorata, mi è piaciuto Mariano che non conoscevo ma mi aveva vista recitare - dichiara Lucia Mascino che è Francesca -. Ho sentito di potermi affidare alla sua profondità, al feeling. Al provino c'erano Elisa e Micol, pure per questo, mi sono fidata anche se non avevo ancora letto la sceneggiatura. L'idea di una commedia mi piaceva, ho pensato 'è un  po' che non faccio ridere'. E soprattutto abbiamo fatto delle prove che di solito per il cinema non si fanno, ma secondo me i film vengono meglio. Sul set ci sono tanti imput, la fotografia cambia, perciò è importante partire con un minimo già strutturato. Facciamo le prove e ben vengano i progetti nati per innamoramento".
"E' destinato a un pubblico omosessuale perché siamo stati rispettosi del realismo - aggiunge il regista - e non abbiamo avuto paura dei cliché, ma anche per tutto il pubblico. Gli omosessuali hanno vissuto duemila anni nella clandestinità, pra si potrebbe tentare un nuovo modo di essere umano che sceglie, non la libertà nel senso di anarchia, ma la determinazione a scegliere uno stile vita".
"E' un atto d'amore tra due amici - dice Longobardi sulla scelta del gay e della lesbica di fare un figlio -, a volte, come tantissime coppie fanno, si tratta di inseminazione 'casalinga', visto che ufficialmente 'non si può fare'. E' un gesto pazzesco, dalla semplicità incredibile. Molti vedranno, capiranno, che dare l'amore a un bambino non deve per forza nascere da un atto sessuale, ma da come viene amato e come lo si cresce. Nella coppia tradizionale a volte si concepisce in un modo 'normale', poi il bambino cresce in situazioni assurde, dove non c'è rispetto per la persona".
"Nel 1997 ho realizzato un documentario su Brett Shapiro (in collaborazione con Roberta Calandra ndr.) - aggiunge l'autore -, parlavo di famiglia tradizionale, e prendevamo come esempio i gay americani e abbiamo scoperto che ormai avevano già nipoti, mentre in Italia si tengono concepimenti nascosti o esistono le 'famiglia arcobaleno'. In America hanno capito che il maternage e il paternage possono essere sia etero sia gay".
"A giugno ho fatto il provino - dice Micol Azzurro -, poi ho conosciuto Lucia (Mascino, la sua partner nel film ndr.). Il mio personaggio è confuso, ma di una confusione diversa di quella di Silvia. Mi sono avvicinata per riuscire a raccontare la verità di un amore omosessuale, cercando di capire come poter essere vera, così come vivo liberamente la mia eterosessualità. Ho capito che fondamentalmente dovevo amare qualcuno e io credo di saperlo fare. Marina, forse, non ama se stessa, cerca di trovare la sicurezza nell'esteriorità. Un problema comune a molte donne. Ma per ogni dubbio avevo accanto a me Mariano che ci ha accompagnati passo passo ad ogni piccolo snodo del personaggio, e ci ha portati tutti quanti nella stessa direzione".
"Mara è la lesbica più verace, mascolina per eccellenza - dichiara Elisa Di Eusanio, sorprendente -, magari si sente più uomo. Da pazza, ho cercato di colorarlo attingendo dalla realtà, prendendo dalle amiche che ho, dai locali che frequento. Di Mara ce ne sono tantissime. Ho lavorato sulla rabbia perché lei crede fortemente nell'amore, lo ricerca ma è sempre attratta dalle eterosessuali. Mariano è venuto a vedermi a teatro, ed è nata un'amicizia meravigliosa. La fortuna del film è stato il cast, l'alchimia che si è creata fra di noi, ci vogliamo bene e continuamo a vederci. Mara può sembrare una macchietta ma non lo è, spero che questa verità si senta, arrivi anche allo spettatore".
"Faccio un argentino, figlio di emigrati veneti, e come potete 'sentire' mi sento ancora nel personaggio - dice Luca Dorigo -; è stata una splendida esperienza, mi sono impegnato a fare quello che i miei compagni fanno per passione, e mi hanno insegnato come comportarmi sul set. Nico è una persona libera, non gliene frega un cazzo di niente, gli piacciono donne, uomini. Io ho vissuto anche all'estero (in California, a San Francisco dove è nato il movimento Gay), lì mi sono sposato, mi divertivo nei locali gay, e ho vissuto la realtà gay come normalissima, è un modo di vivere. Soprattutto qui, il punto di riferimento è 'avere per essere', ma dovrebbe 'essere per avere', essere se stessi per avere la felicità e tutto quello che si vuole. Diego nel film è mio fidanzato, mi sono divertito tantissimo".
"Sono arrivato grazie al perbenismo, o al bigottismo di chi prima di me non si è sentito di fare questo film - chiosa Enrico Silvestrin (Claudio) -; sarò stupido ma non ho avuto la stessa perplessità. Ho trovato bella la sceneggiatura, non mi sono preoccupato se il mio personaggio fosse ridicolo o meno, ma soprattutto perché era interessante. Difficile da fare non in quanto omosessuale, ma perché diverso da me. Claudio è compresso, con un ambivalenza letale per lui, che però lo sostiene. Controllato per sfuggire al controllo altrui, consapevole di tradire qualcuno. Puoi prendere nella vita qualche esempio e poi rifarlo, ma non volevo fare il solito eterosessuale che fa il gay: o la 'pazza' o il tipico etero. Per far uscire fuori il personaggio getto ami sul set, e Mariano mi diceva 'anche meno', mi frenava. Ho lavorato sulla rabbia, perché Claudio non parla tanto ed è il meno comico di tutti, casomai curioso. Non capisco la morbosità di chi chiede 'come è stato baciarsi con Balducci? Perché se interpreti il poliziotto, il ladro o l'assassino nessuno ti chiede come hai fatto. Attenzione, fai l'omosessuale o lo sei? Ditemelo che me ne frega".
"Ho recitato lo stesso ruolo anche a teatro - dichiara infine Longobardi -, il mio compito è creare scompiglio, 'la pazza' della situazione, con un risvolto nei sentimenti: concepire con un'amica un figlio, che poi succede. Di solito si aditano i più eccentrici, ma poi sono quelli che fanno gruppo sotto il Parlamento per chiedere i diritti e ci vanno, mentre non ho mai visto ingegneri, avvocati in giacca e cravatta, manifestare per i diritti degli omosessuali. Prima di accusare i pride gay, le manifestazione per i diritti più sopra le righe, dovrebbero ringraziare perché grazie a queste la voce degli omosessuali arriva da qualche parte".
"Sono otto personaggi - conclude Lamberti -,  e c'è una differenza sostanziale, solo due stereotipi, ma sono maschere consapevoli, che lo rivendicano orgogliosamente. Quella che il cinema usa di solito è la 'checca esibita' per un pubblico normale. Orgogliosamente la esibisce perché diverte il pubblico etero. Non ho paura dei cliché ma da qui a esibirlo c'è il loro modo di amare".
"E' stata una scelta voluta - ribatte la Di Eusanio sulla sua Mara -, prende spunto dalle sit-com, dove i personaggi sono molto estremi, diversi. Non siamo dei paladini del 'mondo gay', ma rappresentiamo uno spaccato che a Roma esiste, la mia caratteristica è la butch più strong che crede nell'amore, forse il più perverso ma c'è. Lui (Diego/Marco) è estremo per altri versi, anche perché includerli tutti è impossibile, ma qualcuno arriva a credere nell'amore. La sua posizione è comune a tantissime butch, capita spesso cha abbiano rapporti brevi con etero, e vengano lasciate per uomini. Nascono tante storie, ma lei è talmente esposta e rabbiosa, perché non sa giocare in amore, né usare filtri, si dà a tutti al cento per cento, ma, forse, alla fine lo troverà".
"Due stereotipi, esagerazioni che però esistono, si trovano - ribatte Silvestrin -; il fatto di combinarli in un unica storia, non vera ma verosimile, perchéfanno parte di tutte le tipologie come esistono nella commedia ovunque. Lui (Adelchi) è leale, ma io sleale, voglio il controllo".
"Tutta la scena della festa in maschera ha una valenza surreale - afferma il co-sceneggiatore Riccardo Pechini -, nei quali le coppie hanno macerato la loro situazione, una sorta di catarsi, convoglia tutto quello che tra le coppie non è stato detto prima. Diffidenza, sofferenza perché un banale pretesto ha tirato fuori la verità. Tutte cose che nella realtà non funzionavano".
Le genelle Kessler? - chiude Longobardi - Perché volevamo qualche icona gay non troppo usata o abusata, e ci sono venute in mente loro perché erano tornate a teatro e ci hanno detto subito sì". Alice ed Ellen Kessler, infatti, nel film cantano (anche sui titoli di coda) "The Lady in the Tutti Frutti Hat", cavallino di battaglia della diva esotica del musical anni '30/'40 Carmen Miranda.
José de Arcangelo

Una commedia godibilissima e diversa in ogni senso, sentimental-brillante ma né melensa né macchiettistica; ambientata nel mondo gay, ma dalle valenze universali: "Good as You" (Tutti i colori dell'amore) di Mariano Lamberti, liberamente tratta dalla pièce omonima di Roberto Biondi...

 

inserito il 03 aprile 2012
Dagli anni Novanta con nostalgia, quando "I più grandi di tutti" erano i Pluto di Carlo Virzì

 

Presentato al 29° Torino Film  Festival esce nelle sale il 4 aprile, distribuito da Eagle Pictures, l'opera seconda di Carlo Virzì "I più grandi di tutti" che ricrea il mondo degli anni Novanta con una storia ambientata nella provincia industriale, in una zona periferica della Toscana 'non turistica'. Una zona operaia, quella delle bande e dei club giovanili. Non solo. Una commedia in bilico tra nostalgia e malinconia, sentimenti e musica, sogni e delusioni.
"Sono portato, per indole, a cercare di stare alla larga della retorica - dice Virzì che aveva debuttato nella regia con "L'estate del mio primo bacio" - in cui si rischia di sconfinare quando si parla di rock, o ancora peggio nella mistificazione; al contrario, con questo mio film ho provato a trattare l'argomento in maniera spiritosa, raccontando dei Pluto, un gruppo musicale di provincia come tanti, quattro adorabili bischeri, frustrati e buoni a nulla, che, grazie alle attenzioni di un appassionato ammiratore, provano l'ebbrezza di essere stati per qualcuno più importanti dei Rolling Stones".
"Volevo raccontare di esseri umani confusi, diversi - prosegue -, e di un giornalista che vuol raccontare tutto su loro. E potevo muoverci con disinvoltura, perché io suonavo negli Snaporaz, una band sempre off, ma non di quel genere; ma facevamo dischi che non vendevano, concerti per 3 persone. Non raccontare di qualcuno che non ce l'ha fatta, delle disillusioni, però di chi l'illusione l'ha messa da parte, in cantina, l'ha dimenticata, rimosso. Il nostro traino dovrebbe essere una persona carismatica ma in realtà il carisma non ce l'ha".
"Loris (il traino ndr.) non se ne preoccupa più di tanto - afferma Alessandro Roja del suo personaggio -, gli cambiano la sua giornata, la sua abitudine alla vita, non si stressa troppo per quello che succede. Sono le considerazioni del figlio che gli danno la piccola scossa, è lui il traino reale, e Loris, infatti, fa uno sforzo grandissimo per amore, per rispetto, per avvicinare il figlio alla propria persona, avere con lui una relazione vera. Non dovevo essere il tipico livornese, non ha la battuta pronta né lo spirito, è più morbido, meno zingaro. Ha messo il passato in una scatola, per vivere nella 'normalità', dove farsi il mutuo significa mettersi a posto. La sua è una posizione più morbida, umile".
"Della mia cialtronaggine ne faccio buon uso e riesco a portarla nel fim - dichiara Marco Cocci che è Maurilio 'Mao' Fantini, la voce del gruppo - ce l'ho messa propria tutta per tirar fuori il peggio di me; è una voce, come musicista vale 2 di picche, a differenza di Rino (Falorni) che è un asso della chitarra. Mao è esuberante in tutto,  nell'abbigliamento, nell'atteggiarsi  ed è molto più disperato degli altri e di me stesso. L'ha fatta brutta a Rino perché ha avuto un rapporto con la madre. Ha invidia di lui, ma sa cantare ed è intonato". 
"Vengo dal rock più duro, heavy  metal - ribatte il musicista Dario Kappa Cappanera che è Rino, al suo debutto sul grande schermo -, è stata una bella esperienza. Rino è incazzato nero (ora fa l'operaio in fabbrica ndr.) perché ha paura, ormai ha abbandonato l'idea, il sogno, anche perché c'erano problemi interni al gruppo, ed era più facile nascondersi. Grazie ai bisticci con Mao che lo sprona, decide di tornare nel gruppo".
"L'aspetto fanatico di Ludovico è quello che conosco parecchio perché lo sono anch'io - chiosa Corrado Fortuna che è Ludovico Reviglio, il giornalista paraplegico, benestante e fan accanito dei Pluto - mi è venuto abbastanza naturale, non era difficile essere fan di Snaporaz (la band in cui suonava lo stesso Carlo Virzì ndr.). Riguardo la malattia grave, non volevamo disegnare un santino, ma raccontare una persona. E ho incontrato delle persone che hanno avuto le stesse esperienze del mio personaggio che, dopo l'incidente, erano rimaste quelle di prima. Ludovico è ricchissimo, viziato, abituato a comandare sia con chi gli sta intorno sia con i Pluto. Anche in questo Ludovico è come me, se ho l'unghia incarnata lascio perdere tutto il resto. Il riscatto lo fa per un amore sconfinato sia in confronto dei Pluto che di se stesso".
"La copertina del disco non è una vera citazione - afferma Virzì -, ma ne può ricordare vecchi album perché abbiamo cercato di colorarlo con dei topos di allora, che ormai fanno parte dell'immaginario collettivo, a parte le fabbriche di Detroit, Manchester, ecc. Un lavoro che abbiamo fatto con la costumista, molto anni '60/'70, sulle band che erano allora di moda, e sono riferimenti non molto velati".
"Meravigliosamente dolcissimamente provinciale - dice Frankie Hi NRG Mc che è 'l'assistente' Saverio -, siamo la provincia (Livorno ndr.) dell'impero, dell'Italia, ai margini di centri che sono molto distanti, sempre un po' da parte; anche quando hanno un attico a Trinità dei Monti. In quell'epoca nel suo essere piena di energie belle, eravamo in tanti. Al concerto a Torino 'la notte dei marziani italiani', oltre a me - che ho fatto tre canzoni di repertorio - e Luca Di Gennaro, c'erano i Subsound System, i Mao-mao, i Negrita, succedeva di tutto e molti si sono persi per strada; altri sono rimasti perché meritavano o per culo. Forse in parecchi si è raggiunto quel centro, noi siamo, invece, quelli rimasti in provincia". 
"Allora si diceva per favore non disperdetevi - continua - invece ci siano dispersi; allora c'era meno dispersione. Non c'erano i social network, anche se alla fine (del film) si dice che il loro concerto è stato messo su Youtube, e ci sono state oltre 800 cliccate. Non tantissime, ma nemmeno poche".
"E' una che galleggia e che quest'uomo raccoglie - dichiara Claudia Pandolfi che è Sabrina Cenci, l'unica donna della band  - non so, una che si è 'drogata male'? L'uomo l'attira dentro una gabbia di  merletti (Armando il suo attuale compagno), lei vorrebbe fare quello che le piace, suonare tutta vita. Non è un mostro, un'anaffettiva, lei non capisce, non ha una giusta definizione. Va bene tutto purché le si dia da bere, ma è lontana dall'immagine rassicurante e garbata. A lei non interessa, si trova bene con i vecchi amici del passato, fatto di sesso e siringe, e tornano insieme, si fa trascinare. Un'evanescente che è straordinaria. Non ha una posizione.  Il 'mio' rapporto con la musica è quotidiano, bellissimo, anche nella vita".
"Ho dimestichezza con gli strumenti musicali - prosegue - ma i  movimenti dovevano essere molto naturali. Prima ho torturato gli strumenti e poi sono passata al basso, ma non è altrettanto naturale imparare da un giorno all'altro. Mi sono fatta venire i calli alle dita ma poi non suonavo veramente io ma Carlo (il regista ndr.). Tutti i giorni suono qualcosa alla mia maniera, interpretare questo personaggio è stato come il raggiungimento di una vetta".
"Mi ha comunicato i vari compiti del mio personaggio: il dialetto, la forma fisica e la batteria - ribatte Roja -, come esame di riparazione. A differenza di Claudia io non l'ho mai fatto neanche per gioco, ma poi ho avuto un cugino di Cappanera come maestro, e con grande pazienza e sudore, ho acquistato la parvenza di un musicista con la botta forte ('la pacca') sulla batteria, anche se poi mi hanno dato una batteria elettronica. Io avevo la cuffia ma il mio vicino no. Un giorno l'ho incontrato sulle scale, un giocatore di basket alto 2,10, che mi ha detto 'sei tu quello che suona la batteria quando faccio un sonnellino? Allora ho smesso".
"I giovani non contano più, anzi sempre meno - aggiunge Fortuna -, perciò era bellissimo negli anni '90, ma allora non ho mai pensato che li avrei rimpianto perché erano anche anni complicatissimi, di bombe, svolte, conflitti. E per questo motivo, c'era tanto da dire; oggi ci sono meno posti dove farlo; meno luoghi dove poter esprimere le proprie canzoni, le proprie idee".
"Sono molto vecchia fra questi ragazzi - afferma una sempre affascinante Catherine Spaak che è Esmeralda Reviglio, madre apprensiva di Ludovico -, il divertimento non è mancato. Avere aspirazioni culturali, amare il bello, la bella scrittura, la parola giusta oggi può diventare un impedimento. Avrei voluto continuare a fare delle trasmissioni ('culturali' ndr.) ma i tempi sono cambiati. Essere giudicati 'troppo' non è una buona cosa;  comunque bisogna sempre voler imparare, studiare per avere grande forza e salute ed  andare avanti senza dover mollare".
"E' il cuscino di questo mutuo - dice Claudia Potenza che è Simona -, moglie di questo bambinone che compatiamo in due, sono al di fuori di questi cialtroni. Dovevo fare la più razionale, è stata una cosa quasi buffa, stramba, mi sono divertita soprattutto nella scena finale quando sono nella loro migliore forma (il  concerto ndr.)".
"La tenerezza tra i due mi sembrava meno banale della (solita ndr.) coppia in crisi - ribatte il regista -, la comprensione di questo uomo-bambino un po' cresciuto. Loris ha un problema col figlio, che può essere dolorosissimo. Lo smarrimento di un padre che il figlio vede nullafacente; il suo dolore lo esprime con leggerezza, forse, per convincersi che non è così. Per lui l'occasione porta il figlio davanti al palco dove suona la batteria, e la potenza sonora, gli fa riacquistare punti. Tenevo molto all'aspetto doloroso, perché è una storia anche divertente, con un'anima tenera e romantica. Le sfere emotive sono quelle che mi piacciono di più nei film, nei romanzi. Ironia e tenerezza". 
"Sono per imparare a suonare - conclude Virzì -,  visto che sono il bassista 'ghost', e fare una tournée tutti insieme è un modo per ritornare in mezzo a queste cose, con gente come loro, ad un mito di Livorno, che ho conosciuto".
Infatti le musiche originale del film sono dello stesso Carlo Virzì, che ha già firmato quelle degli ultimi film del fratello Paolo, e la colonna sonora include le canzoni dei Pluto (Indianatunes).
Il film si chiude con l'amichevole contributo di Vasco Rossi, Litfiba, Irene Grandi, Baustelle, Tre allegri ragazzi morti, Red Ronnie che parlano, ovviamente, dei Pluto.
José de Arcangelo

Presentato al 29° Torino Film Festival esce nelle sale il 4 aprile, distribuito dalla Eagle Pictures (produttrice associata di Indiana e Motorino Amaranto, in collaborazione con Rai Cinema), l'opera seconda di Carlo Virzì "I più grandi di tutti" che ricrea il mondo degli anni Novanta...

 

inserito il 29 marzo 2012
I vizi e i difetti degli italiani nella nuova commedia dei Vanzina Bros."Buona Giornata"

 

Una nuova commedia dei prolifici fratelli Vanzina e ancora una volta prodotta da Medusa che, da "Benvenuti al sud" in poi, ne ha intessuto una collana di successi al botteghino, "belli e brutti che piacciono a tutti" (o quasi) visti i record. Oltre alla 'firma', questa "Bella giornata" all'italiana vanta un cast multistellare: i veterani Diego Abatantuono, Lino Banfi, Christian De Sica, Maurizio Mattioli, Vincenzo Salemme, le new entry (ma non esordienti) Teresa Mannino, Gabriele Cirilli e Chiara Francini, e poi ancora Paolo Conticini e Tosca D'Aquino. Dal 30 marzo in 500 copie, distribuito - ovviamente - dalla stessa Medusa.
"E' il mio 53° film come regista - esordisce Carlo Vanzina -. L'idea ci è venuta dalla pubblicazione su un noto quotidiano delle fotografie di una giornata normale, la serie di foto dava l'idea di una giornata buffa, quelle  che di consueto non finiscono sui giornali, e noi la raccontiamo senza presunzione, un giorno nell'Italia oggi. E volevamo andare in varie direzioni, con un po' di attori che ci hanno accompagnato sempre, a cui vogliamo un gran bene. Loro hanno aderito con entusiasmo, e ognuno ha un quarto d'ora per dimostrare la propria capacità comica. Un insieme di attori così straordinari, sono felice veramente. L'abbiamo scritto pensando a loro. L'unico ruolo a cui non avevamo mai pensato ce l'ha proposto Diego (Abatantuono) che invece aveva quello che poi ha fatto Lino (Banfi). L'ha scritto lui con Giovanni Bognetti, mentre quella del Principe (squattrinato e nullafacente ndr.) l'abbiamo scritta pensando a Christian (De Sica), perché è un ruolo adatto a lui; Mattioli (Maurizio) doveva essere un attore fallito, ma poi ci siamo decisi per l'imprenditore evasore che si è rivelato di grandissima attualità".
"Non volevamo fare Altman - il riferimento sarebbe "America oggi" per il fatto degli episodi raccontati parallelamente, ribatte Enrico -, ma far ridere o sorridere, mettere insieme vari generi, dalla farsa napoletanta (con Vincenzo Salemme) al Marchese del Grillo, ripescare il Banfi anni '80; Diego, che ha dei momenti sublimi, e i nuovi comici. Intrattenere insomma, tanto che qualcuno l'ha definito 'un film come faceva Steno' (Stefano Vanzina, loro padre ndr.), e noi volevamo partire da quelli. Ed è stato un grandissimo piacere rilavorare con Christian. L'episodio di Conticini erano anni che lo tenevamo nel cassetto, ma il tifoso romanista è diventato della Fiorentina; Teresa (Mannino) l'abbiamo chiamata, invece, perché è una grandissima comica, dotata di grazia e intensità, molto brava".
"Sono contento di ritrovarmi in un cast stellare - confessa Cirilli-, e in un episodio col grande Mattioli, stargli dietro è stato incredibile. Devo ringraziare per la grande possibilità che mi è stata data".
"Mi è piaciuto perché alla fine c'è qualcosa che rovina tutto - ribatte Mattioli -, l'idea è venuta leggendo una cosa sul giornale, e l'episodio l'hanno scritto un po' prima del ciclone amministrativo e finanziario; credo abbiano anticipato quello che sta accadendo ora".
"Mi sono divertito tantissimo - afferma Salemme -, Carlo è un regista che ama gli attori. Anche se penso che il nostro episodio sia più una 'pochade' francese, anziché una farsa. Ho sposato una bellissima donna (Tosca) e tento di ingannarla con una escort altrettanto bella, Svetlana (Daria Baykalova), ma non faccio nulla con nessuna delle due".
"Ultimamente sono  stato meno 'cinematografaro', ho fatto più fiction - dichiara Banfi -, è stato un piacere tornare a lavorare con questi vecchi marpioni, col loro garbo, la loro adrenalina. Papà (Steno) non era calmo come loro, appena arrivato sul set diceva 'che giornata!' Adesso mi tocca ringiovanire e fare il vecchio Banfi, per la terza generazione che mi ama, per i miei trascorsi 'socio-culturali' che conoscete (il riferimento è Tarantino ndr.). Ho fatto 96 film con Medusa, è un bel traguardo per me, e continuerò a fare il vecchio Banfi. Questo film si prestava per ritornare, come un buon vino d'annata".
"E stata una grande gioia - dice la D'Aquino -, un bel clima e tante belle mangiate, con loro si sta bene.  Un  film attuale e divertente".
"Il film non l'ho visto ancora - ribatte la Mannino -, che posso dire, ho visto 2 o 3 scene con Mattioli pazzo con quell'altro. Io non avevo battute, dovevo far ridere con le facce, perché è la situazione che deve essere comica".
"Mi sono divertita moltissimo - dice Chiara Francini - e io rido grassamente. Sono felicissima di aver lavorato con attori che ritengo dei veri maestri, capire le caratteristiche che li hanno reso grandi. Per me ogni episodio è un piccolo gioiello".
"Mi sembra di aver lavorato sempre con loro, anche se erano 12 anni che non lo facevo - confessa De Sica -. E quando mi hanno chiamato sono stato molto contento. Faccio Ascanio Gaetani  Cavallini, un principe schifoso, ispirato a diversi personaggi, sorta di 'memoria di un uomo inutile'. E sono contento anche per Medusa, con loro è come stare su un pullman, anche perché ultimamente ho sempre lavorato con Aurelio (De Laurentiis e il 'cinepanettone' ndr.)".
"Sono tanti anni che sono l'attore feticcio di Carlo - chiosa Abatantuono -, di Avati, di Salvatores; mezzo feticcio di Genovese, se volete anche di Steno con cui ho fatto 3/4 film. E' vero che era più nervoso di lui. E' tanto tempo che lavoriamo insieme ma non bisogna fare i conti degli anni. Quando rivediamo i film di Totò Sordi Tognazzi poi si va avanti veloce per vedere gli altri pezzi, qui invece non c'è bisogno di andare avanti veloce finisce subito il pezzo e c'è quello dopo. E' una scelta di affetto l' idea di andare in Puglia e ribaltare la situazione. Un milanese che sta in Puglia e cerca di vendere la modotica nei paesi della provincia profonda, in piena campagna. Giù ci sto benissimo, ci vado volentieri. I problemi ci sono in tutt'Italia, è un momento storico difficile. Una storia dove non succede niente non frega a nessuno, diventa inutile".
"Ringrazio Carlo ed Enrico con cui avevo fatto un 'Vacanze Natale', 'Un'estate ai Caraibi'. Qui faccio un fiorentino, la prossima volta spero di fare il pisano visto che sono pisano. Come si dice 'Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio'".
"Non è stato pensato per un periodo preciso - dichiara Enrico -, speriamo il tempo ci aiuti perché comincia a far caldo e belle giornate. Comunque è il film di Pasqua di Medusa. Speriamo resti nei cinema un  bel po'".
"Quando noi abbiamo iniziato non si parlava ancora di 'cinepanettone' - ribatte Carlo. I successi nascono spesso per caso. Dino De Laurentiis doveva produrre un film con Sordi, a quel punto dice 'perché non vai in Svezia?' Ed è venuto fuori 'Il diavolo', poi diventato - se vogliamo - un 'film colomba'".
"L'Italia è molto così in questo momento - prosegue Enrico -, perciò abbiamo pensato allo 'scherzo finale' nella trasmissione tipo 'I soliti ignoti' con i pacchi. Non sono più  personaggi mitici come in 'Lascia o raddoppia?', oggi si bruciano in una sera e poi vengono cacciati via, siamo tutti degli ignoti davanti alla fortuna".
"Faccio spesso l'aristocratico, il cavallo padronale con le pezze al culo - spiega De Sica -, ora con Avati per la tivù faccio un borghese, anche drammatico. Ho questo fisico e me lo tengo, se vogliamo anche mio padre faceva spesso il nobile, l'aristocratico. Speriamo fare cose diverse, me lo auguro e vorrei provare. Perché no? Però quando hai fatto sempre il cowboy devi sempre salire e scendere da cavallo...".
"Credo che il mio personaggio lo prenderanno bene - ribatte Banfi politico corrotto - perché voto sempre l'uomo non il partito, se si propone qualcuno che è un amico o mi è  simpatico. Ma, arrivato ad una certa età, si può dire tutto, un 'film Pasquale' va bene perché è il mio vero nome (Pasquale Zagaria ndr.). Mi hanno proposto il ruolo di questo senatore sempre 'incazzeto', che deve essere così nevrotico. Ho visto in televisione, in una puntata di 'Porta a Porta', un politico vicino a me, questo cose accadono, non faccio nomi... Mastella".
"E' un film per continuare a ridere della nostra società - aggiunge Carlo -, di vizi e virtù dell'italiano, tutto in un giorno. Ci siamo rifatti anche un po' ai 'Tartassati', per l'episodio di Lino a 'Weekend con il morto', per Chistian al 'Marchese del grillo'; per Paolo un po' a 'La Mandragola', per Salemme lo spunto nasce dalla commedia francese 'Joieux paque' con la coppia Belmondo-Marceau; l'episodio della Mannino, invece, è molto di testa, volevamo ridicolizzare la figura del manager perché  viviamo - fra telefonini, computer, carte di credito e altri opzional tecnologici - in una realtà virtuale tant'è che quando lei si perde tutto viene rimpatriata come tunisina".
"Da tantissimi anni tutti fanno commedie - concludono i fratelli -, ma si ride in maniere diverse. In realtà le vere commedie italiane sono poche, si tratta spesso di film d'amore, adolescenziali. Questo è un film comico con dei veri comici. La giusta lunghezza del film comico è un'ora e mezza, l'impressione è che non sembra a sketch, perché alla fine hai visto un film, con un grande ritmo, di cui il vero protagonista è la giornata".
"La Rai vuole che torni a fare nonno Libero  perché l'ascolto è calato - dice Banfi -, si pensa sia stata la mia defaillance. Così ritorno a fare un po' di puntate, lo dovevo allai Rai, ma soprattutto ai tantissimi amici, alla gente che mi vuole bene. Vorrei fare un film su un vecchio che si diverte a fare una sorta di 'gioco della gioventù: si fanno cose pazze, feste, si va in giro, tanto che i nipoti lo rimproverano 'non ti vergogni?'. Credo molto nel cinema, vorrei andare avanti. Tarantino? Non so se era ubriaco quando ci siamo incontrati a Venezia, anche perché non vedo bene da lontano. Eravamo sulla Terrazza Martini con Mia Farrow per l'Unicef, e vedo dietro di me uno che corre e sembra Jimmy il fenomeno con la telecamera in mano. Si inginocchia davanti a me: 'tu grande maestro', e qualcuno dietro dice è Tarantino. Io dico l'unica frase in inglese che so: 'I like to meet you' . Aveva visto la sera prima una commedia in cui massaggiavo la Bouchet. Io ho detto 'quella scena mi è costata l'inimicizia del figlio di Barbara; ora voglio fare il cattivo del film, quello che sgozza le donne - scherza - perché sullo schermo me l'hanno sempre promessa però mai data".
Completano il cast i caratteristi Giorgia Trasselli (Luciana), Gianantonio Martinoni (Federico), Teresa Pietrangeli (zia Iole) e Luis Molteni (Alfonso). Le musiche sono di Manuel De Sica, mentre la fotografia di Carlo Tafani, il montaggio di Riamondo Crociani, la scenografia di  Tonino Zera, i costumi di Nicoletta Ercole e il suono di presa diretta di  Glauco Puletti.
José de Arcangelo

 

Una nuova commedia dei prolifici fratelli Vanzina e ancora una volta prodotta da Medusa che, da "Benvenuti al sud" in poi, ne ha intessuto una collana di successi al botteghino, "belli e brutti che piacciono a tutti" (o quasi) visti i record. Oltre alla 'firma', questa "Bella giornata" all'italiana vanta un cast multistellare: i veterani Diego Abatantuono, Lino Banfi, Christian De Sica...

 

 

inserito il 27 marzo 2012
Sherlock Holmes colpisce ancora, con l'aiuto di Robert Downey Jr. e Guy Ritchie

Visto il successo del precedente blockbuster di lusso, "Sherlock Holmes" colpisce ancora e, naturalmente, con la stessa squadra, e qualche new entry come la brava attrice svedese Noomi Rapace, protagonista della saga cinematografica tratta dal best seller “Millennium”. E la scoppiettante rivisitazione...

inserito il 11 dicembre 2011
Per le feste arriva il 'film muto' che ha conquistato Francia e America: "The Artist"

Un film muto in pieno terzo millennio? Sì, ma non si tratta solo di semplice rivisitazione, anzi di un vero 'recupero' del mezzo espressivo cinematografico per eccellenza: la comunicazione attraverso le immagini senza bisogno di dialoghi (ma solo di qualche didascalia) e lasciando allo spettatore la libertà di usare la propria immaginazione, di viaggiare con la fantasia...

inserito il 05 dicembre 2011
Dal 9 dicembre arriva nelle sale un horror italiano che ha già fatto il giro del mondo "Bloodline"

Finalmente arriva nelle sale il 9 dicembre - in 40 copie -, grazie all'intraprendenza della coraggiosa e appassionata Distribuzione indipendente, un 'piccolo grande horror' che ha fatto il giro dei festival nazionali e internazionali raccogliendo consensi, vendite e distribuzione ovunque tranne che da noi: "Bloodline" di Edo Tagliavini, prodotto dalla Opencinema, di Mario Calamita e Virgilio Olivari...

inserito il 02 dicembre 2011
Dalla pagina al grande schermo Fabio Volo, autore e protagonista de "Il giorno in più"

Approda venerdì 2 dicembre nelle sale italiane il film "Il giorno in più" dal best seller omonimo di Fabio Volo - tradotto in 18 lingue, è il libro italiano più venduto all'estero e, finora, le copie di tutti i suoi libri vendute nel mondo sono intorno ai 15 milioni - e diretto da Massimo Venier (già fedele regista di Aldo, Giovanni & Giacomo)...

inserito il 28 novembre 2011
"Il gatto con gli stivali" Antonio Banderas e la gattina Kitty zampe di velluto Salma Hayek a Roma

E' arrivato "Il Gatto con gli Stivali", ovvero Antonio Banderas, per presentare alla stampa italiana, a Roma, il nuovo lungometraggio d'animazione tutto per lui, accanto alla sensuale Salma Hayek nel ruolo della gattina Kitty zampe di velluto, al regista Chris Miller e al produttore Jeffrey Katzenberg...

inserito il 25 novembre 2011
Ficarra & Picone diventano registi di loro stessi - ma perdono colpi - in "Anche se è amore non si vede"

Ficarra e Picone cambiano città e diventano registi di loro stessi nella nuova (si fa per dire) commedia romantico-brillante "Anche se è amore non si vede", sulla scia delle tante pellicole americane (e non) sul tema sfornate nell'ultimo anno...

inserito il 23 novembre 2011
Una commedia italiana realistica e coinvolgente, emozionante e divertente: "Scialla!"

Una commedia italiana 'diversa', molto ma molto carina - nel vero e positivo senso della parola - e in tutti i sensi. Realistica, coinvolgente, divertente, e addirittura emozionante, perché 'non finta' né presuntuosa, anzi verosimile. La presentazione romana di "Scialla!"...

inserito il 15 novembre 2011
Tanti baci di cioccolato da Luca Argentero e C. nel sequel della commedia romantico-brillante

Una gradevole commedia romantico.brillante sulla scia della precedente per gli stessi protagonisti, Luca Argentero (Mattia) e  Hassani Shapi (Kamal), e - come dice lo sceneggiatore Fabio Bonifacci - su "un incontro-scontro fra italiani e immigrati, raccontato in commedia e condito di cioccolato...

inserito il 07 novembre 2011
Dal piccolo al grande schermo, arrivano domani i tanto attesi "Soliti idioti" Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio

Dopo il sorprendente successo ottenuto con le tre serie della sketch comedy televisiva e il tour teatrale tutto esaurito, i due comici protagonisti Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio approdano sul grande schermo, preceduti da una grande attesa. Per farlo hanno deciso di far traslocare...

 

inserito il 03 novembre 2011
Massimo Boldi quest'anno si sposa a Parigi, ma con lui ci sono Biagio Izzo, Salvi, la Minaccioni e la Barbera

"Matrimonio a Parigi" di Claudio Risi con il 'capocomico' Massimo Boldi esce venerdì 21 ottobre - ma l'uscita era già stata decisa in base al calendario ottobre-novembre, quindi, nemmeno vicina a Natale - in più di 500 sale. Addirittura "era pronto prima...

inserito il 18 ottobre 2011
Dopo 35 anni, il "Bar Sport" di Stefanno Benni diventa una commedia cinematografica

Approda venerdì 21 nelle sale italiane "Bar Sport" di Massimo Martelli, la commedia tratta dall'omonimo best seller di Stefano Benni (Giangiacomo Feltrinelli Editore, dal '76), con un cast di tutto rispetto e distribuita da 01 in 300 copie...

inserito il 17 ottobre 2011
Dal Controcampo Italiano del Lido ai cinema, la lunga cavalcata dei "Cavalli" di Michele Rho

Dopo il passaggio veneziano nel Controcampo Italiano arriva nelle sale dal 21 ottobre l'opera prima "Cavalli" di Michele Rho, con protagonisti Vinicio Marchioni e Michele Alhaique, prodotta da Settembrini Film in collaborazione con Rai Cinema e distribuita da Lucky Red...

inserito il 14 ottobre 2011
Actor's House, una nuova scuola di recitazione cinematografica a Roma

Una nuova scuola per un innovativo corso di recitazione cinematografica che prevede un piano di studio caratterizzato da una serie di full-immersion della durata di una settimana al mese, 8 ore giornaliere di lezione, per un totale di 350 ore distribuite nell'arco dei sei mesi. E' l'Actor's House...

inserito il 13 ottobre 2011
A Roma l'iraniano Asghar Farhadi per presentare il suo premiato film "Una separazione"

Orso d'oro al miglior film e Orso d'Argento per le migliori interpretazioni femminili e maschili alla Berlinale 2011, approda nelle sale - distribuito da Sacher e dopo un'anteprima al festival Asiatica di Roma - "Una separazione" dell'iraniano Asghar Farhadi...

inserito il 12 ottobre 2011
Un film contro la violenza sui media, cattiva influenza sugli adolescenti: "I Want to Be a Soldier"

Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2010 e premiato con il Marc'Aurelio Alice nella Città, arriva venerdì nelle sale - in 30 copie distribuito da Iris Film - "I Want to Be a Soldier", un dramma su adolescenza e violenza firmato dallo spagnolo Christian Molina, ambientato in America, prodotto da Ferran Monje e Marvi de Villanueva per Canònigo e coprodotto da Mamén Boué e Jorge Daura per Black Flag Cinema (Spagna), Valeria Marini...

inserito il 11 ottobre 2011
"L'amore fa male", alle donne di più... parola di Mirca Viola regista

"Quello con gli attori è stato un incontro in poco tempo - esordisce Mirca Viola, regista di 'L'amore fa male', da venerdì nelle sale in 100 copie, distribuito da M2 Pictures -, perciò ringrazio tutti fin da adesso. Anche perché ho fatto il percorso di gavetta, non è che mi sono svegliata un giorno e ho detto 'voglio fare la regista'. Un film è un lavoro molto complesso, non solo del regista, ci sono molti collaboratori...

inserito il 05 ottobre 2011
Libertà e responsabilità, chiese e democrazia nel "Villaggio di cartone" di Ermanno Olmi

"Siamo arrivati tardi all'appuntamento con la storia - esordisce Ermanno Olmi alla presentazione romana del suo nuovo film "Il villaggio di cartone" -, o la cambiamo o sarà la storia a cambiare noi. Della civiltà rimasta, il cristianesimo è stata la più grande novità nella...

inserito il 04 ottobre 2011
I ventenni di oggi e di sempre attraverso l'amicizia nell'opera prima "Oltre il mare"

Un'opera prima, imperfetta ma interessante, perché affronta per l'ennesima volta il tema della post adolescenza però dal punto di vista di un ex adolescente; ovvero attraverso la lente del trentraquattrenne regista pugliese Cesare Fragnelli, premiato autore di corti ("pellicole bonsai") e di spot...

inserito il 30 settembre 2011
Gli "Ex" diventano "amici come prima" nella nuova commedia dei fratelli Vanzina

La nuova commedia dei fratelli Vanzina è una sorta di sequel di "Ex" che nel titolo anziché il classico 2 riporta "Amici come prima!" - però bisogna dire che vicende e personaggi sono altri e/o futuri 'ex' -, e dove gli sceneggiatori-registi alzano il livello rispetto ai loro ultimi film...

inserito il 30 settembre 2011
"Tomboy" ovvero l'ambiguità/identità sessuale nel tempo dell'infanzia

Da Berlino 2011 (Teddy Award) al 26° Torino GLBT FilmFest (Premio del Pubblico e della Giuria), passando per l'inaspettato successo in patria (oltre 300mila spettatori), approda nelle sale italiane dal 7 ottobre, distribuito da Teodora Film / Spazio Cinema,  "Tomboy", la sorprendente opera seconda di Céline Sciamma...

inserito il 27 settembre 2011
Salemme, Gassman, Argento e Grimaudo "Baciati dalla fortuna" nella bellissima Parma

Una location anomala (Parma), almeno per una commedia italiana del nuovo millennio, visto che fino agli anni Ottanta le nostre pellicole più gettonate al botteghino si spostavano da una città all'altra, nordest incluso, mentre oggi si dividono la scena tra Roma e Milano, qualche volta con Napoli e Firenze, e ultimamente fanno qualche puntatina ancora più a Sud, vedi Bari e oltre. "Baciato dalla fortuna" è il nuovo film con Vincenzo Salemme...

inserito il 26 settembre 2011
"Drive" sorprendente noir fra metodologia hollywoodiana e sensibilità europea, fra Leone e Peckinpah

Il sorprendente dramma noir "Drive" del danese Nicolas Winding Refn - Premio Miglior Regia a Cannes 2011 -, arriva nelle sale italiane il 30 settembre (in 300 copie per 01 Distribution) grazie alla lungimiranza di Fulvio Lucisano che, con la figlia Federica, lo acquistò l'indomani della proiezione alla Croisette, cioè prima che...

inserito il 23 settembre 2011
In arrivo "Mozzarella Stories", la commedia italiana di ritorno dal 'viaggio d'affari' nei Balcani

Un'opera prima originale e 'diversa' nel panorama cinematografico italiano, a metà strada fra la vecchia sceneggiata napoletana e la celebratissima commedia all'italiana, in salsa grottesco-realistica sulla scia di quelle in cui Emir Kusturica l'aveva riadattata all'ex Jugoslavia della sua infanzia, e oggi sostenitore, amico e, in un certo senso, scopritore del regista esordiente Edoardo De Angelis....

inserito il 15 settembre 2011
Arriva "Pink Subaru", una gustosa commedia multietnica all'insegna della convivenza pacifica

Una commedia multietnica (in tutti i sensi) riuscita e divertente, impegnata ed ironica, all'insegna della convivenza pacifica e dell'amicizia, ambientata al confine tra Israele e Palestina. Un'opera prima di coproduzione italo-giapponese (Mario Miyakawa per Compact e la Revolution di Tokyo), soggetto e sceneggiatura del palestinese, anzi arabo israeliano, Akram Telawe...

inserito il 02 settembre 2011
Prostituirsi per sopravvivere e pagarsi l'università oggi, ovvero "Student Services"

Un problema di scottante attualità che, magari, esiste da sempre ma che la crisi globale degli ultimi anni ha acutizzato, tanto che si è allargato anche ai paesi più ricchi e alle classi medio alte, non solo in Europa ma anche in America. La prostituzione giovanile, sia essa per necessità sia per emulazione...

inserito il 22 luglio 2011
Approda nelle sale l'action-thriller italiano sui 'giochi di guerra' che ha fatto il giro del mondo

Un action thriller italiano che sconfina (leggermente) nell'horror realistico contemporaneo, scritto e diretto da Cosimo Alemà mirando al mercato internazionale prima di quello italiano. E la scommessa è stata vinta perché il thriller funziona benissimo ed è stato venduto un po' ovunque...

inserito il 20 luglio 2011
Niente commedie, anzi una, nel listino Fandango 2011-2012

Niente commedie, anzi solo una, nel nuovo listino 2011 della Fandango Distribuzione che, comunque le produce anche, e visti i 'miracolosi' incassi di quest'ultima stagione che ha visto Medusa in vetta alle classifiche...

inserito il 01 luglio 2011
Uno straordinario viaggio nella memoria del cinema "Dante Ferretti: scenografo italiano"

Presentato a Roma, alla Casa del Cinema, il bel documentario di Gianfranco Giagni "Dante Ferretti: scenografo italiano" - prodotto da Nicoletta Ercole per Cinecittà Studios e Nicomax Cinematografica e da Flavia Parnasi per Combo Film -, che ora è un Dvd, in vendita dal 22 giugno prossimo. Un vivace e interessante viaggio nella memoria...

inserito il 14 giugno 2011
Theo Angelopoulos e la sintesi del Novecento: "La polvere del tempo"

Un po' in ritardo rispetto la presentazione, due anni fa, al Festival di Berlino, approda finalmente nelle sale italiane il nuovo film di Theo Angelopoulos "La polvere del tempo" con Willem Dafoe, Bruno Ganz, Michel Piccoli e Irène Jacob, distribuito con passione e coraggio da Movimento Film e Classic in 40 copie. Un mélo tragico - come di consueto - suggestivo ed emozionante che fonde Storia e dramma esistenziale...

inserito il 01 giugno 2011
Una 'commedia all'italiana' alla vigilia della guerra in Bosnia ed Erzegovina: "Cirkus Columbia" di Danis Tanovic
Ancora la guerra - come inquietante minaccia - nel nuovo film di Danis Tanovic (da domani nelle sale distribuito da Archibald Enterprise), un riuscitissimo mix di commedia e tragedia dove trovano posto l'amore, l'amicizia, la solidarietà, il gioco: tutto travolto da un improvviso e assurdo odio che divide, lacera, uccide, appunto...

inserito il 26 maggio 2011
La dura e cruda realtà delle periferie universali: "Et in Terra Pax" di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini

Ragazzi di borgata di pasoliniana memoria cinquant'anni dopo in un'estrema periferia romana che diventa metafora universale di ogni periferia. Un non luogo che in questi anni è, forse, diventato peggiore fra disagio, precariato e solitudine; crisi economica, ideologica e/o d'identità. Una periferia dove il futuro è già arrivato ma che in realtà "non esiste"...

inserito il 24 maggio 2011
Dal racconto di Saviano "Tatanka": la boxe come alternativa all'inferno

Arriva nelle sale "Tatanka" di Giuseppe Gagliardi (distribuito da Bolero Film in 189 copie), tratto da un racconto di Roberto Saviano nel libro "La bellezza e l'inferno" (Premio Libro Europeo 2010), sceneggiato dal regista con Maurizio Braucci, Massimo Gaudioso, Salvatore Sansone e Stefano Sardo. Ma non si tratta di un "Gomorra bis"...

inserito il 05 maggio 2011
Uno spunto 'contemporaneo' per la commedia "Senza arte né parte" di Giovanni Albanese

Ancora una commedia italiana per la primavera cinematografica, "Senza arte né parte" - da oggi nelle sale distribuito da 01 in 135 copie - con Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e Donatella Finocchiaro, diretti dall'artista Giovanni Albanese, alla sua opera seconda, dopo "A.A.A.Achille". E di nuovo la Puglia sullo sfondo...

inserito il 06 maggio 2011
Esce in Dvd il documentario "L'Altra Rivoluzione - Gorkij e Lenin a Capri"

Esce direttamente in Dvd l'interessante e delucidante documentario di Raffaele Brunetti e Piergiorgio Curzi, "L'altra rivoluzione - Gorkij e Lenin a Capri", che ricostruisce - attraverso fotografie, lettere e testimonianze dirette e indirette - un episodio allora volutamente dimenticato della storia del Novecento...

inserito il 06 maggio 2011
Vin Diesel, Paul Walker e Tyrese Gibson presentano a Roma l'irresistibile "Fast & Furious 5"

Mercoledì 4 maggio approda nelle sale la quinta puntata della saga d'azione automobilistica (le gare con macchine 'truccate') "Fast & Furious". A presentarla a Roma, in chiusura del loro tour promozionale, i protagonisti: il moro (e rasato) Vin Diesel e il biondo Paul Walker, accompagnati da un terzo, l'afroamericano Tyrese Gibson. Un film d'azione, come di consueto, dal ritmo mozzafiato, stavolta ambientato a Rio de Janeiro e soprattutto con 'un cuore'...

inserito il 29 aprile 2011
Arriva il miracolo italiano di Roberta Torre: "I baci mai dati"

Acclamato al Sundance Film Festival e presentato con successo al 67° Festival di Venezia (Controcampo Italiano) approda nelle sale italiane - distribuito da Videa CDE in 45 copie - il nuovo film di Roberta Torre "I baci mai dati", una commedia surreale e al tempo stesso realista, perché in bilico tra sogno e realtà, speranza e miracolo, documento e riflessione, grottesco e poetico...

inserito il 29 aprile 2011
Un capolavoro all'opera prima: "Angèle e Tony" di Alix Delaporte

Un'opera prima capolavoro della francese Alix Delaporte, Prix Michel d’Ornano 2010, presentata alla Settimana della Critica dell’ultimo festival di Venezia e, in anteprima, all’apertura della rassegna romana “Rendez Vous”, dedicata al nuovo cinema francese, e nelle sale dal 29 aprile distribuita dalla Sacher. Una ‘fiaba del reale' insolita e toccante, anzi poetica...

inserito il 28 aprile 2011
Due solitudini, attraverso la disperazione, verso l'amore: "Notizie degli scavi" di Emidio Greco

Sta arrivando nelle sale (dal 29 aprile, distribuito da Movimento Film in 30 copie) il nuovo film di Emidio Greco "Notizie degli scavi", tratto dal racconto omonimo di Franco Lucentini (Mondadori), con Giuseppe Battiston e Ambra Angiolini. Storia di due solitudini che si incontrano, di due anime diverse ma complementari in una Roma senza tempo, di ieri, di oggi, di sempre...

inserito il 26 aprile 2011
La nuova coppia Brignano-Pannofino, a Pasqua, 'fa un salto all'Avana'

In arrivo una nuova commedia più sentimentale che comica, per un'inedita coppia: Enrico Brignano e Francesco Pannofino ("Boris"), affiancata dalla colombiana, italiana d'adozione, Aurora Cossio nel ruolo di Alma de Dios, una ragazza cubana bella, sensuale e simpatica come poche. Il trio è diretto dal figlio d'arte Dario Baldi alla sua opera prima...

inserito il 20 aprile 2011
Un fenomeno musicale nato su internet "Justin Bieber: Never Say Never"

Un film concerto sul ragazzino diventato fenomeno mondiale in soli 10 giorni grazie a Youtube, quando la madre mise a disposizione del web i video delle sue canzoni. Un ragazzo che a soli 16 anni è arrivato al celeberrimo Madison Square Garden di New York con uno spettacolare concerto "tutto esaurito". Un vero idolo delle ragazzine (sempre più piccole) sulla scia di quelle...

inserito il 20 aprile 2011
Un uomo in crisi d'inadeguatezza in "Habemus Papam" di Nanni Moretti

Finalmente nelle sale il tanto atteso film di Nanni Moretti "Habemus Papam", anche perché come di consueto l'autore-attore ha mantenuto il 'segreto' fino all'ultimo minuto, tanto da organizzare la conferenza stampa romana all'ultimo momento, solo un giorno prima dell'uscita...

inserito il 14 aprile 2011
Le due facce della televisione, tra vincitori e vinti, in "Se sei così ti dico sì" con Belen e Solfrizzi

Una commedia più malinconica che comica, controcorrente in confronto ai successi visti negli ultimi mesi, che però evita gli eccessi e le cadute nel grottesco. Infatti "Se sei così ti dico sì" - nelle sale distribuito da Medusa in 350 copie - conferma la cifra emotiva e consolida lo stile di Eugenio Cappuccio, regista dei non dimenticati "Volevo solo dormirle addosso" e, soprattutto, "Uno su due" che partiva anch'esso da uno spunto drammatico...

inserito il 13 aprile 2011
Bradley Cooper ci racconta come una 'pillola' ci cambia la vita in "Limitless"

Un thriller - letteralmente - fantascientifico originale e contemporaneo, ricco di azione, di suspense e di spunti di riflessione, tratto dal romanzo "The Dark Fields" di Alan Glynn, sceneggiato da Leslie Dixon e diretto da Neil Burger ("The Illusionist"), con Bradley Cooper, l'australiana Abbie Cornish ("Sucker Punch") e un diabolico Robert De Niro. Quindi un film che fonde fantastico e azione...

inserito il 05 aprile 2011
Un ipnotico e onirico viaggio alla scoperta della leggenda di "Rasputin"

Il nuovo (quinto) film di Louis Nero - che non è parente di Franco, anche se il veterano attore lo sostiene come fosse un figlio (d'arte) - rivisita un personaggio storico controverso di cui si conosce soprattutto la leggenda...

inserito il 07 aprile 2011
Lo sceneggiatore e regista Paul Haggis firma un thriller sull'amore senza limiti

L'inimitabile sceneggiatore 'di Clint Eastwood' (da "Million Dollar Baby" a "Lettere da Iwo Jima") e il regista premio Oscar di "Crash - Contatto fisico" ma anche di "Nella valle di Elah", Paul Haggis, stavolta si è ispirato a un film francese (inedito in Italia), come "Pour Elle" di Fred Cavayé, per costruire un thriller mozzafiato, fra sentimenti, azione e tensione, sulla forza dell'amore: "The Next Three Days" con Russell Crowe...

inserito il 08 aprile 2011
"Boris" fa il grande salto dal piccolo al grande schermo ma non cambia squadra

Dal piccolo al grande schermo "Boris" tenta di bissare il successo senza cambiare la squadra vincente ma soltanto lo spunto. Ora anche la sgangherata - ma non troppo - troupe televisiva si appresta a realizzare il loro primo film, anzi è il regista Renè Ferretti (l'inimitabile Francesco Pannofino) che, stanco delle pretese e delle angherie di produttori e dirigenti televisivi, lascia la tivù per il cinema. Scritto e diretto dal 'terribile trio' originale Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo...

inserito il 30 marzo 2011
Un omaggio a "Rio" in un coloratissimo film d'animazione al ritmo di samba

Approderà nelle sale il 15 aprile il nuovo lungometraggio d'animazione dei creatori della saga "L'era glaciale" ovvero "Rio" diretto da Carlos Saldanha. Ma il 7 aprile verrà presentato dal regista in anteprima, come film d'apertura, a Cartoons on the Bay, il festival dell'animazione televisiva e cross-mediale che si terrà a Rapallo, Santa Margherita Ligure (Cinema Centrale) e Portofino...

inserito il 03 aprile 2011
In "Poetry" di Lee Chang-Dong, la realtà più terribile vista da una vecchia signora

Premio per la miglior sceneggiatura a Cannes 2010 e agli Asian Film Awards, dove si è aggiudicato anche quello per la miglior regia, il film di Lee Chang-Dong è un dramma esistenziale, toccante e poetico come da titolo. Presentato in anteprima italiana al IX Korea Film Fest di Firenze, è una riflessione che va seguita e gustata nei tempi e nel ritmo della narrazione orientale (2 ore e 19'), che non pesano soprattutto a chi è disposto a lasciarsi trascinare lentamente nel viaggio fra sogno e incubo di un'elegante signora coreana che fin da bambina sogna di diventare poetessa...

inserito il 02 aprile 2011
La filosofia del pellegrino Tiziano Terzani nel film "La fine è il mio inizio"

Dal bestseller di Tiziano Terzani, un film del regista tedesco Jo Baier, prodotto da Ulrich Limmer in coproduzione con Bayerischer Rundfunk, Sudwestrundfunk, Arte, Degeto Film in collaborazione con Beta Film e Rai Cinema, dal 1° aprile distribuito da Fandango in oltre 70 copie. Una storia italiana, la vita e il testamento del Terzani giornalista, scrittore e filosofo; viaggiatore instancabile...

inserito il 01 aprile 2011
Arriva "Hop", un uovo di Pasqua con James Marsden e le voci di Luca Argentero e Francesco Facchinetti

Sono in arrivo il coniglio di Pasqua e figlio in "Hop", lungometraggio d'animazione e live action dai produttori di "Cattivissimo Me" e dal regista di "Alvin Superstar", Tim Hill. A presentarlo a Roma, il protagonista umano, l'attore americano James Marsden e Luca Argentero che gli dà la sua voce nella versione italiana, ma anche il dj e cantante Francesco Facchinetti...

inserito il 23 marzo 2011
L'insolito incontro tra disertori brasiliani, italiani e tedeschi nel film "La montagna"

Un film brasiliano girato in Italia che narra l'insolito incontro tra disertori di tre differenti nazionalità durante la Seconda guerra mondiale: "La montagna" di Vicente Ferraz con l'italiano Sergio Rubini, i brasiliani Daniel de Oliveira, 'Thogun' Sergio Teixeira, Francisco Gaspar, Julio Andrade, Ivo Canelas e il tedesco Richard Sammel, tutti a Roma – al Fandango Incontro - a fine riprese...

inserito il 23 marzo 2011
Delude "Silvio Forever". Ma è solo un'autobiografia della star

Nonostante le attese e le polemiche "Silvio Forever", autobiografia non autorizzata del premier Berlusconi sembra deludere un po' tutti: antiberlusconiani e berlusconiani. Forse perché il docu-film di Roberto Faenza e Filippo Macelloni, scritto dai giornalisti Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (autori del libro "La casta"), ripropone in un abile montaggio una vera 'autobiografia' con foto, filmati e registrazioni in cui è Berlusconi a parlare, tranne quando 'lìaudio non era buono o non era stato registrato', in questo caso le dichiarazioni sono 'lette e interpretate' da Neri Marcorè. Quasi tutto già visto...

inserito il 22 marzo 2011
"L'ultima sfilata" dei fratelli Vanzina fra giallo e melodramma familiare

Non più thriller ma giallo tinto di mélo, questo è il nuovo film dei fratelli Vanzina. Il richiamo a "Sotto il vestito niente" (1985) si ferma solo al mondo della moda - oggi è però cambiato -, mentre "L'ultima sfilata" è quella della splendida top model Alexandra (Alexandra Burman) che, insieme alla consacrazione con la griffe del couturier Federico Marinoni (l'inglese Richard E. Grant), trova la morte, vittima di un pirata della strada…

inserito il 21 marzo 2011
Dylan Dog ora arriva dall'America, è cambiato un po' ma non ha perso fascino

L'atteso "Dylan Dog il film" alla fine è stato realizzato in America ed è in uscita oggi, in anteprima mondiale in Italia, distribuito da MovieMax in 300 copie. Però del celebre investigatore del soprannaturale creato da Tiziano Sclavi nel 1986 e diventato il secondo fumetto più venduto in Italia dopo Topolino, è rimasto ben poco. Almeno per lo spettatore italiano più informato e soprattutto per gli agguerriti fan dell'icona anni Novanta...

inserito il 16 marzo 2011
"Tutti al mare" della capitale guidati da Cerami padre e figlio

Una sorta di "Casotto" trent'anni dopo, una giornata al mare della capitale in un unico luogo chiuso (ma non troppo). Un 'chiosco', bar-ristorante sulla spiaggia (anziché il casotto con le cabine-spogliatoio), gestito da un cinquantenne mammone per forza e una galleria di personaggi bizzarri e non per ricostruire un ritratto, naturalmente aggiornato e corretto, dell'Italietta di ieri e di sempre...

inserito il 11 marzo 2011
Arrivano le vere donne del Burlesque, in "Tournée" con Mathieu Amalric

Ecco le vere donne del 'burlesque', donne normali per niente ritoccate, né ‘stirate’ con cui l'attore Mathieu Almaric debutta nella regia. Tra il desiderio di mostrarsi e il grigiore dei locali in cui si esibiscono, un quadro reale e commovente di un mondo morto e rinato mille volte; un ritratto di gruppo femminile di disarmante naturalità...

inserito il 11 marzo 2011
Simone Weil tra filosofia e passione, tra magia e poesia in "Le stelle inquiete"

Alla fine Emanuela Piovano ce l'ha fatta. Ha prodotto e diretto un film su Simone Weil, la famosa filosofa francese, più seguita e studiata in Italia che in patria, e ispirato ad un breve episodio della vita della carismatica donna. "Le stelle inquiete" narra la magica storia del suo incontro con il suo ospite, Gustave Thibon, il filosofo contadino, che più tardi pubblicherà uno dei suoi più famosi manoscritti...

inserito il 02 marzo 2011
Annie così sorprendente così sensuale così buffa

Annie seducente, Annie sorprendente, Annie dolce, Annie trasgressiva, Annie buffa, Annie simpaticissima, Annie piccola enorme attrice. Un'altra icona del cinema si è spenta a Parigi, a 79 anni, dopo una lunga ma non arrendevole lotta contro l'Alzheimer. Annie Girardot è entrata di prepotenza nella storia del cinema nel ruolo di Nadia grazie alla grande intuizione di Luchino Visconti che la volle nel ruolo della donna amata dai due fratelli in "Rocco e i suoi fratelli" (1960) e protagonista della scena più toccante...

inserito il 28 febbraio 2011
Niente sorprese alla notte degli Oscar 2011, i quattro premi più importanti a "Il discorso del re"

Niente sorprese, anzi, forse qualcuna ma comunque pochissime, e soprattutto sui cosiddetti 'premi minori' alla Notte degli Oscar 2011, presentata stavolta da due giovani attori in ascesa come Anne Hathaway (ha sfoggiato vestiti della collezione storica di Valentino, tra cui l'immancabile rosso per l'arrivo accompagnata dal celebre stilista, pardon Imperatore) e James Franco...

inserito il 28 febbraio 2011
Direttamente dal Far West arriva il camaleonte "Rango", figlio di Gore Verbinski e nipotino di Sergio Leone

"Quando si parla di animazione penso subito a Ralph Bakshi (il regista della versione animata anni '70 del "Signore degli anelli") - esordisce Gore Verbinski, a Roma per presentare "Rango" -, ma anche al western perché sono cose fantastiche, e il fatto che il nostro film esca nello stesso periodo de 'Il Grinta' è solo una coincidenza...

inserito il 26 febbraio 2011
John Landis di nuovo a Roma per presentare "Ladri di cadaveri" agli studenti di cinema

Dal Festival Internazionale del Film di Roma (e ritorno) all'uscita nelle sale della sua ultima fatica - venerdì 25 distribuita da Archibald in 60 copie -, la divertente e corrosiva commedia nera "Burke & Hare - Ladri di Cadaveri", John Landis è di nuovo in Italia, in una sorta di tournée che ha già toccato Milano, Bologna e ora di nuovo la capitale...

inserito il 23 febbraio 2011
Premio Solinas e Gratta e Vinci presentano i "Talenti in Corto" del futuro

Annunciati e presentati ieri, venerdì 18 febbraio 2011, a Roma i tre progetti vincitori della seconda edizione del premio "Talenti in Corto", il concorso nato dall'incontro tra Premio Solinas e Gratta e Vinci per sostenere il talento e la creatività di sceneggiatori e registi emergenti. I futuri corti, anzi i progetti premiati sono...

inserito il 19 febbraio 2011
Dopo "Pranzo di Ferragosto", Gianni (Di Gregorio) e le donne vanno a Berlino

Dopo il successo internazionale di "Pranzo di Ferragosto", è in arrivo nelle sale il nuovo film di e con Gianni Di Gregorio, ovvero "Gianni e le donne" che uscirà l'11 febbraio - in 150 copie distribuito da 01 -, proprio un giorno prima della presentazione in anteprima mondiale alla Berlinale Special. La storia di un sessantenne alle prese con le donne, l'anziana madre (la mamma è sempre la mamma!), la moglie, la figlia e le altre. Una commedia...

inserito il 04 febbraio 2011
In arrivo la commedia ambientata nella Little Sri Lanka di Napoli: "Into Paradiso"

Dopo la calda accoglienza all'ultimo festival di Venezia - sezione Controcampo - approda nelle sale italiane l'11 febbraio "Into Paradiso" la commedia 'napoletana', anzi multietnica, della milanese Paola Randi. L'opera prima è stata presentata l'altro giorno alla Casa del Cinema di Roma...

inserito il 01 febbraio 2011
Una campagna elettorale "Qualunquemente" italiana con Cetto La Qualunque/Antonio Albanese

Arriva proprio ora, nel momento più vivo della discussione morale e politica, "Qualunquemente" di e con Antonio Albanese, diretto da Giulio Manfredonia che l'aveva tirato fuori dai suoi popolari personaggi in "E' già ieri". Ma non si tratta di un'uscita mirata, casomai già programmata e travolta dagli eventi di una realtà che supera la fantasia...

inserito il 21 gennaio 2011
Esce nelle sale "Vallanzasca - Gli angeli del male" e si riaccende la polemica

A quattro mesi dalla presentazione al festival di Venezia - in anteprima fuori concorso -, approda nelle sale "Vallanzasca - Gli angeli del Male" di Michele Placido con un sempre più bravo Kim Rossi Stuart - anche sceneggiatore, col regista, Andrea Leanza, Antonio Leotti e Toni Trupia - che si è cucito addosso il personaggio, e si riaccende la polemica...

inserito il 20 gennaio 2011
Immaturi o no? Sul tema parlano i protagonisti della nuova commedia di Paolo Genovese

Quando si raggiunge la maturità? Non certo col diploma, anche se è quello il traguardo da raggiungere per dire addio all'adolescenza. Ma non tutti maturano raggiungendo la maggiore età, anzi pochissimi. C'è chi matura prima del dovuto e chi non matura mai completamente. Si può essere maturi intellettualmente e infantili psicologicamente, maturi in tutto e per tutto ma non sessualmente. Eterni Peter Pan nella vita e geni nella propria professione. Su questo dilemma punta "Immaturi", la nuova commedia corale di Paolo Genovese...

inserito il 16 gennaio 2011
"Un giorno della vita", un ragazzino con la passione per il cinema negli anni Sessanta

Da alcuni spunti non originali, una storia invece nuova e accattivante. La storia di due passioni e di un sogno ambientato nella Basilicata del 1964. "Un giorno della vita", opera prima del cinquantenne Giuseppe Papasso, con oltre vent'anni di documentarista alle spalle. Un piccolo grande film che, fra emozioni e sorrisi, racconta con onestà, sobrietà e naturalezza la nascita della passione per il cinema di un bambino e quella politica del padre, severo contadino comunista, con tutte le contraddizioni e i pregiudizi, le gioie e...

inserito il 11 gennaio 2011
Checco Zalone riporta sul grande schermo l'Italia tra raccomandazioni e corruzione

Checco Zalone ha fatto centro un'altra volta. Il suo secondo film "Che bella giornata", diretto ancora dall'amico Gennaro Nunziante - in anteprima il 30 dicembre a Cortina e dal 5 gennaio nelle sale in oltre 600 copie distribuito da Medusa -, ci ripresenta l'Italia attraverso un personaggio (il suo) più ricco di vizi che di virtù e, purtroppo, ci rappresenta. Infatti la sua filosofia è quella dell'arte d'arrangiarsi tra raccomandazioni e corruzione, tra ignoranza e ipocrisia...

inserito il 28 dicembre 2010
L'importante è crescere, parola di Silvio Muccino in "Un altro mondo"

Il nuovo film di Silvio Muccino, protagonista e regista, esce per Natale (domani 22 dicembre in 250 copie), ma non si tratta di una commedia né tantomeno dell'ormai classico cinepanettone ma di un dramma in cui trionfano buoni sentimenti (un po' di retorica) e soprattutto il 'tema centrale, cioè il 'contenuto'...

inserito il 21 dicembre 2010
Una "spaghetti romantic comedy" firmata Marco Ponti in uscita a primavera

Martedì 14 dicembre, nel pomeriggio, sono finite a Roma le riprese del nuovo film di Marco Ponti, realizzato a otto anni da "A/R" (2002), suo secondo lungometraggio dopo la promettente opera prima "Santa Maradona" (1997). Ma il regista non è stato con le mani in mano, ha continuato a fare lo sceneggiatore per cinema e tivù...

inserito il 20 dicembre 2010
Niente più "Colazione da Tiffany" né "Hollywood Party": è morto Blake Edwards

Dopo Mario Monicelli, è toccato all'altro maestro della commedia, quella americana: Blake Edwards è morto l'altro giorno all'età di 88 anni. L'unico erede del grande Billy Wilder, l'autore che con una corrosiva risata sdrammatizzava le piccole grandi tragedie della società contemporanea, che col suo sarcasmo smascherava corruzione e pregiudizio, che con sana ironia smitizzava istituzioni e celebrità...

inserito il 17 dicembre 2010
Johnny Depp fa "il turista" senza Angelina Jolie, alla conferenza stampa

Alla fine Angelina Jolie non ce l'ha fatta - così ci dicono - ad arrivare in tempo per la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo film "The Tourist", diretto dal tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, autore del pluripremiato "Le vite degli altri", in cui ha come partner Johnny Depp, lui sì presente insieme al regista all'Excelsior di Roma...

inserito il 15 dicembre 2010
Una notte in questura con "La banda dei Babbi Natale" Aldo, Giovanni & Giacomo

"Siamo ritornati un po' artigiani - dichiara Giovanni alla presentazione romana -, come siamo sempre stati. Abbiamo pensato a tutte le fasi della lavorazione del film, dalla preparazione alle riprese, al montaggio". "Se il pubblico spera di ridere a crepapelle non sceglierà il nostro film - ribatte l'introverso Aldo - perché non ci sono risate grasse ma qualità e sentimento...

inserito il 14 dicembre 2010
Sta arrivando "L'esplosivo piano di Bazil", il nuovo sorprendente film di Jean-Pierre Jeunet

E' tornato Jean-Pierre Jeunet, l'autore dell'indimenticabile "Il favoloso mondo di Amelie". E lo fa in grande forma con "L'esplosivo piano di Bazil", presentato in anteprima all'apertura del Sottodiciotto FilmFestival di Torino (9-18 dicembre 2010) che gli dedica una retrospettiva completa e la prima monografica europea, a cura di Stefano Boni e Massimo Quaglia (Edizioni del Cineforum). Una commedia visionaria, mai completamente amara né soltanto divertente...

inserito il 12 dicembre 2010
"La bellezza del somaro" dei figli alle prese con 'l'amicizia' dei genitori cinquantenni

Una commedia particolare, se vogliamo una sorta di anti 'cinepanettone'. "La bellezza del somaro", ultima creazione della coppia Castellitto-Mazzantini, è pur sempre una commedia corale italianissima - ma puntata alla riflessione universale -, piena di personaggi volutamente portati all'esasperazione, e sul filo del grottesco ma che non diventa una vera e propria farsa...

inserito il 11 dicembre 2010
"Tornando a casa per Natale" per sfuggire alla solitudine e alla ricerca di speranza

Una nuova commedia dal regista di "Kitchen Stories" ma meno originale e trasgressiva, più amara e drammatica - in bilico fra solitudine, speranza e tristezza - e, forse, un po' retorica. Parliamo di "Tornando a casa per Natale" di Bent Hamer, arrivato a Roma qualche giorno fa per presentarlo, e in uscita il 3 dicembre...

inserito il 01 dicembre 2010
Il 'sarcastico' addio di Mario Monicelli, padre e maestro della commedia all'italiana

Mario Monicelli se n'è andato come lui voleva. Per non essere di peso a nessuno, per non continuare a soffrire anziché vivere, lui così libero, indipendente, anarchico se volete; quello che si era scoperto comunista tardi ma che è poi sempre stato coerente e 'cattivo' al punto giusto si è suicidato. Non voleva un funerale ufficiale né tantomeno scatenare l'odierna polemica, addirittura in Parlamento, con la sua drastica decisione. Un vero maestro della commedia all?italiana, senza ripensamenti né peli sulla lingua...

inserito il 01 dicembre 2010
Il Cinepanettone con Massimo Boldi arriva con largo anticipo

Un cinepanettone arrivato con largo anticipo, distribuito da Medusa in ben 550 copie, quello di Massimo Boldi, il quarto dal divorzio con Christian De Sica e Aurelio De Laurentiis. Il Natale c'entra sempre ma ormai il comico rimasto 'single' è sempre alle prese con un matrimonio ("La fidanzata di papà", "Matrimonio alle Bahamas"). Scritta dal regista Paolo Costella con Gianluca Bomprezzi ed Edoardo Falcone, una commedia corale, quindi, anche se non mancano i duetti con Vincenzo Salemme...

inserito il 25 novembre 2010
Un sofisticato triangolo in commedia per Valentina Lodovini contesa da Gassman e Argentero

Una commedia sofisticata, sentimental-brillante, 'borghese' come si diceva una volta - vista ambientazione e personaggi - per un trio di giovani belli e bravi: "La donna della mia vita" di Luca Lucini, dove i 'seduttori' Alessandro Gassman e Luca Argentero si contendono la camaleontica, e qui affascinante più che mai, Valentina Lodovini, reduce dell?enorme successo di "Benvenuti al Sud". Ma nel cast ci sono anche Stefania Sandrelli, mamma-nonna sempre in grande forma; Giorgio Colangeli...

inserito il 24 novembre 2010
Una commedia romantica ma non troppo, anzi soltanto "Dalla vita in poi"

Lo spunto arriva dalla realtà, i 'personaggi' sono veri e, quindi, credibili ma "Dalla vita in poi", scritta e diretta da Gianfrancesco Lazotti è una commedia che, tra passato e presente, 'cuce' episodi e situazioni che sembrano, appunto, scollegate non solo nel tempo e nello spazio. E, purtroppo, non raggiunge quel 'raro' equilibrio tra dramma e commedia...

inserito il 12 novembre 2010
Addio a Dino De Laurentiis: da Napoli a Hollywood, l'ultimo grande vero produttore cinematografico

Addio a Dino De Laurentiis, produttore per eccellenza, quello che trasformò il cinema italiano in universale e l'unico a diventare lui stesso, addirittura, una 'mayor' di Hollywood, trasferendosi in America negli anni Settanta e producendo opere come "Serpico" e "I tre giorni del condor", dal remake di "King Kong" al flop "Dune" di David Lynch...

inserito il 11 novembre 2010
Carlo ed Enrico Vanzina riportano Raoul Bova alla commedia 'sofisticata'

I fratelli Vanzina riportano Raoul Bova alla commedia, genere con cui l'avevano lanciato, giovanissimo, quasi vent'anni fa in "Piccolo grande amore". All'anteprima stampa romana di "Ti presento un amico" c?erano anche Barbara Bobulova, al debutto in un ruolo brillante in Italia (in patria ne ha interpretate ma "l?atteggiamento, i gesti e i movimenti sono diversi"); Martina Stella e Sarah Felberbaum...

inserito il 09 novembre 2010
La scoperta di "Séraphine" de Senlis, modesta domestica e pittrice autodidatta

Vincitore di 7 César - l'Oscar francese - nel 2008, tra cui miglior film e miglior attrice per l'intensa Yolande Moreau - che ha raddoppiato con il medesimo riconoscimento dell'Associazione Nazionale dei Critici Cinematografici di Los Angeles -, arriva nelle sale italiane, a quasi due anni di distanza dalla prima parigina e reduce di un inaspettato successo in patria, "Séraphine" di Martin Provost...

inserito il 22 ottobre 2010
Tutti abbiamo abbandonato qualcuno... Lo dimostra "L'estate d'inverno" di Davide Sibaldi

Un dramma da camera insolito nel panorama del cinema italiano, un'opera prima indipendente che ha fatto il giro del mondo partecipando a una quindicina di festival nazionali e internazionali, da The European Indipendent FilmFest di Parigi, dove si è aggiudicato i premi per il Miglior film e per la Miglior attrice (Pia Lanciotti) al Lake County FilmFest (Usa), dove ha vinto i premi per il Miglior film e quello del Pubblico; dal Festival Internazionale del Film di Roma 2008 (L'Altro Cinema - Extra) al Maremetraggio di Trieste dove è stato insignito con il premio per la Miglior attrice e al Filmspray di Firenze dove ha avuto il riconoscimento per la Miglior Opera Prima...

inserito il 15 ottobre 2010
Napoli, una "passione" musicale nel cuore e nell'anima di John Turturro

Finalmente arriva nelle sale italiane "Passione - Un'avventura musicale" firmata John Turturro. Una coproduzione Italia-Usa realizzata con il contributo della Regione Campania e dell'Unione Europea con il patrocinio del Comune di Napoli, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, con il contributo del MiBAC - Direzione Generale per il Cinema e in collaborazione con Cinecittà Luce (che lo distribuisce da venerdì 22 ottobre in 50 copie)...

inserito il 13 ottobre 2010
Oliver Stone torna sul luogo del delitto 23 anni dopo: "Wall Street - Il denaro non dorme mai"

Oliver Stone torna sul luogo del delitto, ovvero a Wall Street con "Il denaro non dorme mai". A Roma per presentare il film - già passato in anteprima all'ultimo festival di Cannes e dal 22 ottobre nelle sale italiane - in una conferenza lampo, il regista dichiara: "E' un film completamente nuovo che si può gustare senza aver visto il primo. I due film hanno solo un personaggio in comune, il Gordon Gekko interpretato da Michael Douglas...

inserito il 11 ottobre 2010
Un thriller hitchcockiano mozzafiato ambientato in una bara: "Buried" di Rodrigo Cortés

Un thriller mozzafiato ambientato in una bara, un unico protagonista, un accendino, un cellulare, 90 minuti d'aria. Questo è "Buried" (Sepolto) il film-caso del 37enne regista spagnolo Rodrigo Cortés, da una sceneggiatura di Chris Sparling che, per oltre un anno, tutti i responsabili degli studios e i produttori hollywoodiani consideravano ottima ma impossibile da realizzare...

inserito il 06 ottobre 2010
Una struggente storia d'amore, in bilico fra Alzheimer e infanzia, secondo Pupi Avati

Un film sull'Alzheimer ma soprattutto una storia d'amore toccante e controcorrente: "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati con la coppia Fabrizio Bentivoglio-Francesca Neri, da venerdì nelle sale, distribuito da 01 Distribution in duecento copie. "Questa patologia - esordisce il regista -, questo mio rapporto col tempo da persona adulta alla seconda parte del secondo tempo della vita...

inserito il 05 ottobre 2010
Addio al "principe di Hollywood" Tony Curtis e all'Autore Arthur Penn, a Sally Menke e a Vincenzo Crocitti

Lutto multiplo nel mondo del cinema, due grandi di Hollywood, un ottimo 'tecnico' e uno dei nostri caratteristi più noti degli ultimi trent'anni morti nel giro di due giorni. Il leggendario attore Tony Curtis - padre illustre di Jamie Lee -, definito "principe di Hollywood"; Arthur Penn, uno dei più grandi autori del cinema americano degli ultimi cinquant'anni, degno rappresentante della "Nuova Hollywood" anni Settanta; la montatrice Sally Menke, fedele collaboratrice di Quentin Tarantino, e Vincenzo Crocitti...

inserito il 02 ottobre 2010
Il francese "Giù al Nord" diventa l'italiano "Benvenuti al Sud" di Luca Miniero con la coppia Bisio-Siani

Arriva nelle sale il remake 'italiano' della commedia francese "Giù al Nord" ovvero "Benvenuti al Sud", un copione che - come affermano regista e produttori - sembra fatto apposta per l'Italia, infatti poche sono le variazioni, a parte l?ambientazione e, soprattutto, i dialoghi in dialetto che servono per rafforzare gli equivoci. A presentare il film - in uscita venerdì 1 ottobre distribuito da Medusa in oltre 500 copie - a Roma, il regista Luca Miniero...

inserito il 28 settembre 2010
Una missione impossibile nel mondo dei sogni. Esce "Inception" di Christopher Nolan

Preceduto da una lunga attesa e dal recente successo - nel resto del mondo è uscito nel periodo estivo - raccolto un po' ovunque (753 milioni di dollari), esce venerdì 24 settembre in Italia "Inception" di Christopher Nolan con Leonardo DiCaprio e un grande cast, ed è stato presentato a Roma dallo stesso regista e dalla produttrice Emma Thomas (sua moglie)...

inserito il 22 settembre 2010
L'addio di un grande della Nouvelle Vague, "nipotino" di Hitchcock: Claude Chabrol

E' morto il "nipotino" più celebre di Alfred Hitchcock, il Claude Chabrol - allora critico e giornalista del Cahiers du Cinema - che lo intervistò per la prima volta nel lontano 1955 e il cui testo finì poi in un libro sul "maestro della suspense" (come veniva chiamato Hitch), scritto a quattro mani col collega Eric Rohmer...

inserito il 12 settembre 2010
Dal 7 settembre al 27 ottobre torna il festival della drammaturgia Quartieri dell'Arte

Dal 7 settembre al 27 ottobre 2010 si terrà la XIV edizione del Festival Internazionale Quartieri dell?Arte ? dedicato alla drammaturgia - che coinvolge non solo Roma ma anche altre città del Lazio come Viterbo, Caprarola e Tuscania...

inserito il 03 settembre 2010
Amore ed equivoci in commedie sulla scia del romanticismo: "Letters to Juliet" e "Indovina chi sposa Sally"

Dopo il deludente "Qualcosa di speciale" di Brandon Camp con Jennifer Aniston e Aaron Eckhart, sono approdate nelle sale italiane altre due commedie che ruotano intorno all'amore e agli equivoci. La prima è americana e romantica (e quasi interamente girata in Italia) "Letters to Juliet" di Gary Winick con la giovane attrice in ascesa Amanda Seyfried (da "Mamma Mia!" a "Chloe"), Christopher Egan ("Eragon") e grande cast; l'altra è irlandese e sul filo della satira di costume "Indovina chi ha sposato Sally", opera prima scritta e diretta da Stephen Burke...

inserito il 27 agosto 2010
Arrivano in Italia il 14 luglio i "Predators" che danno la caccia al premio Oscar Adrien Brody

Predator ritorna 25 anni dopo, anzi stavolta gli spietati alieni sono di più, visto che il titolo porta la 's' del plurale, ma dei film precedenti (il primo e migliore interpretato da Arnold Schwarzenegger) c'è lo spunto, i mostruosi alieni con la capacità di rendersi invisibili e la giungla della prima puntata. Prodotto da Robert Rodriguez e diretto da Nimrod Antal, "Predators" però segna il debutto nel genere fantascientifico d'azione dell'attore premio Oscar (Il pianista") Adrien Brody...

inserito il 09 luglio 2010
Medusa presenta i film che vedremo nella prossima stagione: tante commedie e nuove opere d'autore

Medusa ha presentato a Roma il nuovo listino film 2010-11. Un listino sempre ricco di titoli soprattutto italiani ma anche stranieri, dagli Stati Uniti alla Francia, anticipato dal bilancio della casa di produzione-distribuzione italiana che si riconferma leader nel settore...

inserito il 07 luglio 2010
I "Ciechi" di José Saramago in un'inquietante e avvincente pièce al Piccolo Eliseo di Roma

Dal romanzo del premio Nobel José Saramago "Cecità", uno spettacolo teatrale, adattato e diretto da Tenerezza Fattore. "Ciechi" (questo il titolo) è un'allegoria apocalittica per ragionare sulla vita e sulla morte, per raccontare malattie sociali - umane paure, manie e ossessioni - del nostro mondo contemporaneo. Una metafora inquietante e coinvolgente...

inserito il 30 giugno 2010
"Una notte Blu Cobalto" nella magica Catania alla ricerca della felicità

Un'opera prima interamente siciliana, ideata, prodotta e girata nell'Isola, precisamente a Catania, che - come quasi tutte le altre - ha dovuto aspettare almeno due anni per uscire nelle sale italiane, nonostante la presenza nella selezione ufficiale della 42a. edizione del Worldfest di Houston (Texas) nel 2009, dove ha ricevuto il Platinum REMI Award...

inserito il 18 giugno 2010
Realtà e finzione nella storia di un produttore-cinefilo: "Il padre dei miei figli" di Mia Hansen-Love

Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2009, nella sezione Un Certain Regard, approda venerdì 11 giugno nelle sale italiane - distribuita da Teodora - l'opera seconda di Mia Hansen-Love con Chiara Caselli e Louis-Do de Lencquesaing, ispirata alla figura carismatica del produttore (indipendente) francese Humbert Balsan. Un film che ha conquistato Bernardo Bertolucci...

inserito il 08 giugno 2010
"Sono viva" ovvero un giallo-thriller dell'anima con cadavere

Approda nelle sale un'altra opera prima italiana, dalla vita difficile, come ogni esordio che si rispetti, ma non solo. Anche perché si tratta di un'ambiziosa incursione in un 'genere' gettonato ma di non facile riuscita e al di fuori dai canoni del cinema americano. Thriller psicologico, o noir che dir si voglia...

inserito il 28 maggio 2010
Le isole dell'inquietudine: Polanski meglio di Scorsese

Orso d'Argento per la regia al Festival di Berlino, "L'uomo nell'ombra" di Roman Polanski è una pellicola ricca di tensione e suspense che ci (s) coinvolge e induce a riflettere, sorprende e disarma, per lasciarci l'amaro in bocca. Mentre tutto (o quasi) si svolge su una sperduta isola, come quelle virtuali che ogni giorno ci ritagliamo...

inserito il 09 aprile 2010
Pasqua con i fratelli Vanzina "La vita è una cosa meravigliosa"

"La vita è una cosa meravigliosa", la nuova commedia corale dei fratelli Vanzina (dal 2 aprile nei cinema, prodotta e distribuita da Medusa in più di 400 copie) racchiude nel titolo due celebri film hollywoodiani "La vita è meravigliosa" e "L'amore è una cosa meravigliosa", ma il riferimento è tutto qui, perché...

inserito il 27 marzo 2010
Arriva sugli schermi a Pasqua "Il piccolo Nicolas e i suoi genitori", un fenomeno dall'autore di Asterix

Per Pasqua arriva nei cinema italiani "Il piccolo Nicolas e i suoi genitori" di Laurent Tirard - tratto dai racconti di René Goscinny (autore del famoso "Asterix"), disegnati da Jean-Jacques Sempé -, che è stato in Francia un vero e proprio fenomeno: ha superato la soglia di 5 milioni e mezzo di spettatori...

inserito il 23 marzo 2010
In arrivo "La première étoile" con Firmine Richard, campione d'incassi in Francia

Gran Premio della Giuria e Premio del Pubblico al Festival International de Comédie de L'Alpe d'Huez, nomination al César 2010 per la Miglior Opera prima e reduce di un enorme successo in Francia, arriva in Italia il 26 marzo "La première étoile" film d'esordio dell'attore-doppiatore Lucien Jean-Baptiste (impegnato sul set di un altro film) con la simpaticissima e brava Firmine Richard nel ruolo della nonna...

inserito il 12 marzo 2010
Al cinema da venerdì la terza commedia napoletana di e con Eduardo Tartaglia

Arriva nelle sale il terzo lungometraggio scritto (con Elvio Porta), diretto e interpretato da Eduardo Tartaglia "La valigia sul letto". Una commedia 'napoletana', meno teatrale delle precedenti - "Il mare, non c'è paragone" e "C'era un francese, un inglese e un napoletano" -, divertente quanto basta per chi ama il genere e non ha altra pretesa che la comicità dialettal-popolare, di gag e di battute...

inserito il 10 marzo 2010
Un Oscar tutto al femminile: Kathryn Bigelow sbaraglia l'ex James Cameron

Abbastanza prevedibile - a parte la lotta all'ultimo voto tra gli 'ex' James Cameron e Kathryn Bigelow - la notte degli Oscar 2010 che, tra l'altro, si è rivelata 'moscia' e più di corsa che mai, tanto che la statuetta più importante (per il miglior film) è arrivata senza prologo né clip. Inoltre la coppia di presentatori non era così affiatata come si potrebbe pensare...

inserito il 09 marzo 2010
Continua alla Casa del Cinema di Roma Italia Doc 2010

E' già al secondo mese di programmazione l'edizione 2010 d'Italia Doc - a cura di Maurizio di Rienzo - alla Casa del Cinema di Roma, ogni mercoledì fino al 28 aprile. 10 appuntamenti non consecutivi - preceduti nello scorso dicembre quale prologo dal potente "Piombo fuso" di Stefano Savona -, ovverossia ben 19 storie del reale filmate con sguardi attenti non solo a fatti e persone del nostro Paese...

inserito il 06 marzo 2010
Un film su come l'Aids ha segnato (e cambiato) gli ultimi 25 anni della nostra storia

Un documentario sulle conseguenze, anzi sul fenomeno sociologico che ne ha provocato il male del secolo (scorso), ovvero l'Aids: "+ o - Il sesso confuso". Effetti psicologici, oltre che fisici, sulle persone che l'hanno subito e sui tanti, troppi, morti che ha lasciato sulla sua scia. Tutto questo ed altro nel lucido e toccante film del regista Andrea Adriatico e del giornalista Giulio Maria Corbelli...

inserito il 19 febbraio 2010
L'uomo lupo risuscita, anzi non è mai morto e ha le sembianze di Benicio Del Toro

"L'uomo lupo" risuscita, anzi non è mai morto. Lo rivedremo presto ad immagine e somiglianza di Benicio Del Toro, l'attore hollywoodiano, già premio Oscar per "Traffic" e ultimamente nei panni del mitico "Che" nel dittico firmato da Steven Soderbergh. Un remake del classico - la prima versione americana targata Universal - interpretato da Lon Chaney Jr. nel 1941, che si ispira alla sceneggiatura originale di Curt Siodmak...

inserito il 17 febbraio 2010
Un Christian De Sica amoralmente drammatico per Avati

Torna l'infaticabile Pupi Avati - un film all'anno e molto di più - che firma ora l'ultima parte della sua trilogia dedicata alla figura del padre, inaugurata con "La cena per farli conoscere" e proseguita con il fortunato "Il papà di Giovanna". E ancora una volta, dopo Carlo Delle Piane, Diego Abatantuono, Massimo Boldi e altri, sceglie come protagonista in un ruolo drammatico un attore noto come re della commedia, per di più dell'amato-odiato "cine-panettone": Christian De Sica...

inserito il 16 febbraio 2010
Un thriller psicologico sulla scia del noir classico per la coppia Scorsese-DiCaprio

Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio per la quarta volta insieme per un thriller psicologico, cupo e complesso, tratto dal romanzo di Dennis Lehane, "Shutter Island". Regista e protagonista sono venuti a Roma per presentarlo, prima del passaggio fuori concorso al Festival di Berlino, e in attesa dell'uscita nelle sale italiane...

inserito il 10 febbraio 2010
Il miracolo di "Lourdes" come metafora della nostra esistenza

Un film ambientato a Lourdes ma non sulla fede o sulla speranza, anche se queste sono la spinta di milioni di pellegrini che ogni anno si recano nel leggendario luogo situato nel cuore dei Pirenei. L'omonima opera terza della regista austriaca Jessica Hausner, presentata in concorso al festival di Venezia e che da allora ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo, infatti, usa la malattia e il miracolo in modo metaforico...

inserito il 07 febbraio 2010
Quando il mélo diventa commedia fra emozioni e musica: "Il Concerto" di Radu Mihaileanu

Dopo il trionfale passaggio, fuori concorso, al IV Festival Internazionale del Film di Roma arriva nelle sale, dal 5 febbraio, "Il concerto" dell'ebreo rumeno Radu Mihaileanu, un commovente mélo che diventa commedia fra vere emozioni e musica. La rivincita della cultura contro la bestialità e la barbarie...

inserito il 03 febbraio 2010
Trent'anni di vita fra madre e figli a Livorno nella nuova commedia di Paolo Virzì

Venerdì 15 arriva in sala la nuova commedia corale di Paolo Virzì "La prima cosa bella" che prende spunto dalla celebre canzone omonima e dagli anni a cavallo tra i Sessanta e Settanta. Infatti parte - col ricordo - precisamente dall?estate del 1971, quando assistendo alla tradizionale elezione delle Miss dello stabilimento balneare più popolare di Livorno, Anna (Micaela Ramazzotti e, ai nostri giorni, Stefania Sandrelli) viene inaspettatamente chiamata sul palco ed incoronata "la mamma più bella"...

inserito il 13 gennaio 2010
Carlo Verdone affronta con sincerità e umorismo il 'condominio' Italia in "Io, loro e Lara"

La Befana porterà il nuovo film di e con Carlo Verdone "Io, loro e Lara", una pellicola che dovrebbe rivelarsi la sorpresa del nuovo anno perché è una commedia  che, con sincerità mista a dolore, offre uno spaccato della società attuale senza per questo rinunciare al divertimento. Infatti, la comicità dolce-amara scatta dalla vita quotidiana, dai rapporti diventati ormai 'formali' o distrutti da conflitti, insoddisfazione, intolleranza, miserie e manie che coinvolgono noi tutti...

inserito il 01 gennaio 2010
Dal romanzo di Muriel Barbery, il film "Il riccio" perde l'eleganza nel titolo e guadagna la Balasko

A gennaio (il 5 in 200 copie) arriva sugli schermi italiani il film francese "Il riccio", sceneggiato e diretto dall'esordiente Mona Achache, e tratto dal best seller "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery. In bilico fra dramma e commedia, una pellicola che coinvolge ma non conquista, soprattutto chi ha letto e apprezzato - non tutti ovviamente - il romanzo, 'furbetto' quanto basta per sedurre un pubblico né troppo né poco colto...

inserito il 03 dicembre 2009
Peter Jackson a Roma per presentare "Amabili resti", dal romanzo di Alice Sebold

Peter Jackson finalmente a Roma, con la giovanissima e già sorprendente Saoirse Ronan, per presentare il fantathriller "Amabili resti", basato sul romanzo best seller omonimo di Alice Sebold (in Italia Edizioni e/o), nelle sale italiane nel prossimo anno, tra gennaio e febbraio. Il film è solo apparentemente un thriller, perché in realtà la storia ci viene raccontata dal limbo dalla quattordicenne Susie Salmon...

inserito il 27 novembre 2009
Arriva sugli schermi italiani il film su "Valentino The Last Emperor"

Un documentario diverso, ovvero un film a tutti gli effetti con personaggi e sentimenti veri, tra vita pubblica e privata. Questo è "Valentino - The Last Emperor" dell'americano Matt Tyrnauer, realizzato in due lunghi anni (dal giugno 2005 al luglio 2007) di riprese e presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2008. Il ritratto dell'imperatore degli stilisti italiani...

inserito il 18 novembre 2009
Dopo la calorosa accoglienza a Venezia, approda nelle sale "Good Morning, Aman"

Un altro film italiano presentato all'ultimo Festival di Venezia, nella Settimana Internazionale della Critica, e accolto calorosamente, è ora nelle sale. Si tratta dell'interessante e coinvolgente "Good Morning Aman" di Claudio Noce, ambientato in una Roma multietnica che fa da sfondo a una storia che scava nelle vite di un giovane somalo, che sogna di vendere auto mentre è costretto a fare le pulizie...

inserito il 13 novembre 2009
Dopo il Festival di Venezia, rischia il blocco della censura il film romeno "Francesca"

Reduce della 66a. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - presentato nella sezione Orizzonti -, dovrebbe approdare nelle sale italiane, se non verrà bloccato dalla censura, alla fine di novembre il film romeno "Francesca", opera prima del produttore-regista Bobby Paunescu. Già, perché essendo la pellicola uno spaccato della realtà romena attuale, non poteva mancare...

inserito il 11 novembre 2009
Una dichiarazione d'amore al cinema firmata Pedro Almodovar in "Gli abbracci spezzati"

Cinema nel cinema, anzi mélo nel mélo-noir. E' questo il nuovo, suggestivo ed accattivante, film di Pedro Almodovar "Los abrazos rotos - Gli abbracci spezzati" che il regista, insieme alla protagonista Penélope Cruz, ha presentato ieri a Roma nella cornice felliniana di "La dolce vita", Fontana di Trevi...

inserito il 08 novembre 2009
"La doppia ora" d'amore noir di Ksenia e Filippo

Reduce del concorso della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove è stata accolta calorosamente, soprattutto dalla stampa internazionale e in particolare da quella americana, arriva nelle sale - venerdì 9 ottobre in circa 250 copie, distribuita da Medusa - l'opera prima di Giuseppe Capotondi "La doppia ora" con Ksenia Rappoport - meritatissima Coppa Volpi alla miglior protagonista femminile - e Filippo Timi, premio Pasinetti del SNGCI al miglior protagonista maschile...

inserito il 06 ottobre 2009
Arriva nelle sale "La ragazza che giocava con il fuoco", dal romanzo di Stieg Larsson

E' in arrivo nelle sale italiane "La ragazza che giocava con il fuoco" di Daniel Alfredson - distribuito da Bim in 250 copie -, tratto dal secondo libro della trilogia "Millennium" (edita in Italia da Marsilio) di Stieg Larsson e adattato da Jonas Frykberg, con gli stessi protagonisti...

inserito il 23 settembre 2009
Esce "Piede di Dio", una commedia dolce-amara sul calcio e dintorni

Dopo "La mano di Dio", ecco "Piede di Dio" dell'esordiente Luigi Sardiello - già autore di soggetti, sceneggiatore, docente, giornalista e critico cinematografico -, ma non si tratta di un nuovo film su Maradona, però il calcio c'entra eccome. Una commedia all'italiana che, forse, per la prima volta racconta il sottobosco calcistico italiano...

inserito il 28 agosto 2009
"13 rose" recise in un film per non dimenticare

Ancora un film che racconta un vergognoso episodio della storia europea e, precisamente, spagnola del Novecento. Un’aberrante vicenda di soprusi e repressione nella Madrid del 1939, quando l’Europa si avviava verso la Seconda guerra mondiale e la Spagna era appena ‘uscita’ da una crudele guerra civile. “Le 13 rose” di Emilio Martinez-Lazaro...

inserito il 09 luglio 2009
Il Carosello e Gli Esclusi, due associazioni 'no profit' unite da solidarietà e cultura

Due associazioni culturali, naturalmente 'no profit', si sono unite per la realizzazione di un evento socio-culturale, come di consueto fa la maggior parte dei gruppi che si occupano di solidarietà e cultura, di integrazione e servizi per riuscire a portare avanti il loro fine...

inserito il 06 luglio 2009
Approda nelle sale italiane l'horror shock francese "Martyrs"

Arriva nelle sale italiane - da venerdì 12 giugno in 62 copie distribuito dalla neonata Videa - l'horror shock, ambizioso ed inquietante, "Martyrs" del francese Pascal Laugier, coprodotto e realizzato in Canada, già passato al Toronto FilmFest e al Festival Internazionale del Film di Roma 2008. Una storia di ieri, di oggi e di sempre portata alle estreme conseguenze, sul martirio e l'estasi...

inserito il 11 giugno 2009
"Uomini che odiano le donne", violenza, crudeltà e vendetta dal romanzo al film

La trilogia "Millennium" di Stieg Larsson (oltre 8 milioni di copie vendute in tutto il mondo) è approdata con successo sul grande schermo. Ora il film, ispirato al primo romanzo, "Uomini che odiano le donne" di Niels Arden Oplev, sceneggiato da Nicolaj Arcell & Rasmus Heisterberg, arriva sugli schermi italiani venerdì 29 giugno, distribuito dalla Bim...

inserito il 27 maggio 2009
Un amore (non solo) "Fuori menù" in una gustosa commedia spagnola

Ancora una divertente e gustosa commedia che sposa gastronomia e cinema, comicità e attualità, e - non nuovo né ultimo, ma in modo diverso - il tema dell'omosessualità nei paesi mediterranei. "Fuori menù" (Fuera de carta) dello spagnolo Nacho Garcia Velilla con Javier Camara, Fernando Tejero, Benjamin Vicuna e Lola Duenas approda nelle sale italiane venerdì 24...

inserito il 23 aprile 2009
La tragedia dei desaparecidos sul grande schermo in "Complici del silenzio"

Ancora un cupo episodio della storia recente da non dimenticare. Una vergognosa pagina della storia argentina che ha coinvolto indirettamente l'Italia, anche quando a livello ufficiale poco se ne sapeva o si faceva finta di non sapere. La tragedia dei desaparecidos ricostruita sul grande schermo in "Complici del silenzio" di Stefano Incerti (nelle sale italiane dal 17 aprile in 50 copie, distribuito da Mediaplex Italia), per scoprire l'orrore della dittatura perpetrato (per sette lunghi anni) sotto l'indifferenza del mondo occidentale...

inserito il 10 aprile 2009
"Focaccia Blues", un gustoso film indipendente sul fornaio pugliese che sconfisse McDonald's

"Focaccia Blues" di Nico Cirasola è 'la vera storia della focaccia che mangiò l'hamburger', ovvero del fornaio pugliese che sconfisse McDonald's. Un film indipendente, una docu-fiction originale e divertente, glocal e 'gustosa' come la vera focaccia. Ricostruisce la vicenda accaduta realmente qualche anno fa ad Altamura, un comune della Puglia dove venne inaugurato, tra la curiosità della gente del luogo, un grande McDonald's...

inserito il 08 aprile 2009
"Louise-Michel", una commedia nerissima alla disperata ricerca del padrone fantasma

Una commedia acida e graffiante - in anticipo e, quindi, nel frattempo diventata attualissima - sulla mostruosità provocata dalle crisi vecchie e nuove: il fenomeno cinematografico francese dell'ultimo anno, "Louise-Michel" di Benoit Delépine e Gustave Kervern, prodotto da Mathieu Kassovitz, distribuito in Italia dalla Fandango (da oggi in 40 copie che diventeranno man mano 80) e già pluripremiato da critica e pubblico...

inserito il 03 aprile 2009
"Il caso dell'infedele Klara", tragicommedia della gelosia

Tra il britannico "Follia" di David McKenzie, dal romanzo omonimo di Patrick McGrath, e il nostrano "Iago" di Volfango De Biasi, variazione giovanilistica del dramma "Otello" di William Shakespeare, un altro film che indaga tra follia e gelosia d'amore: "Il caso dell'infedele Klara" di Roberto Faenza, liberamente ispirato all'omonimo romanzo del ceco Michal Viewegh, girato tra Praga e Venezia, con Claudio Santamaria, Iain Glen, Laura Chiatti (ancora lei 'oggetto' d'amore e gelosia)...

inserito il 23 marzo 2009
"Diverso da chi?", una garbata commedia su politica e sentimenti nell'Italia di oggi

Una commedia satirica garbata e divertente, originale e intelligente: "Diverso da chi?", opera prima di Umberto Carteni - anni di aiuto regista e pubblicità alle spalle - con Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro. Anche perché è stata scritta e sceneggiata da Fabio Bonifacci che ha già firmato sette film-commedia, tra cui "Lezioni di cioccolato", "Amore, bugie & calcetto" e il recente (col regista Giulio Manfredonia) "Si può fare". Un copione di ferro...

inserito il 16 marzo 2009
Dalla vita al romanzo e al film di Victor Rambaldi "Il soffio dell'anima"

Dopo anni di lavoro come regista, sceneggiatore e scrittore a Los Angeles, il figlio d'arte Victor Rambaldi firma un lungometraggio tutto italiano, prodotto da Luna Film e distribuito da Iris Film: "Il soffio dell'anima", ispirato al romanzo omonimo di Valentina Lippi Bruni (Giunti editore, in ristampa proprio adesso) che, a sua volta, ha raccontato la storia del suo compagno, un giovane in dialisi fin dall'infanzia, che lotta per non permettere alla sua malattia di controllare la sua vita e infrangere i suoi sogni...

inserito il 06 marzo 2009
Madri e figlie a confronto trent'anni dopo in "Due partite"

Due partite, due epoche, quattro madri borghesi, quattro figlie 'emancipate', due modi di essere donne ieri e oggi. Questo ed altro è "Due partite", la commedia teatrale (di grande successo) di Cristina Comencini (Super UE / Feltrinelli editore), ora diventata film diretto da un osservatore privilegiato ed attento come Enzo Monteleone (anche cosceneggiatore), in uscita il 6 in anticipo sull'8 marzo...

inserito il 03 marzo 2009
Eva Mendes e la morte in diretta, protagonista e produttrice di "Live!"

Bella e sensuale, simpatica e disponibile è Eva Mendes a Roma, nella doppia veste di protagonista e produttrice, per presentare il suo nuovo film "Live! - Ascolti record al primo colpo", scritto e diretto da Bill Guttentag, premio Oscar per i corti "Twin Towers" e "You Dont't Have To Die", e in uscita in anteprima mondiale proprio in Italia il 6 marzo. "L'Italia è il paese favorito per le mie vacanze e Roma è la mia città preferita - esordisce l'attrice cubano-americana...

inserito il 27 febbraio 2009
"La siciliana ribelle", ritratto della 'ragazzina' che osò sfidare la mafia in un mondo maschilista ed arcaico

Presentato alla terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (già Festa del Cinema), nella sezione "Alice nella città" arriva finalmente in sala venerdì 27 febbraio - distribuito dal Luce in una sessantina di copie - "La siciliana ribelle" di Marco Amenta, già coraggioso e apprezzato autore del "Fantasma di Corleone" la docu-fiction uscita proprio 10 giorni prima dell'arresto dell'introvabile Provenzano...

inserito il 26 febbraio 2009
"Millionaire" anche nella Notte degli Oscar: 8 statuette

Serata sobria e divertente, agile e gustosa per la sempre più internazionale Notte degli Oscar che, nonostante la crisi o forse proprio per questo, ha premiato l'ottimismo secondo Bollywood, filtrato attraverso la curiosità (furbizia?) britannica. Infatti, è stato confermato il trionfo di "The Millionaire" di Danny Boyle che si è aggiudicato le principali statuette, anzi ben otto premi...

inserito il 23 febbraio 2009
Dalla Bargagia alla Pampa alla ricerca di una leggenda, Juan Piras Peròn

Presentato a Roma, alla Casa Argentina e in occasione dell'uscita in Dvd, il documentario "Identità - La vera storia di Juan Piras Peròn" di Chiara Bellini con Piero Salerno, pronipote di Piras, e la giornalista di origini argentine Faustina Hanglin. Partendo da una 'leggenda' nata in Sardegna nel 1951 (quando uscì la 'notizia' sull'Unione Sarda), la regista e i suoi collaboratori iniziano un avventuroso viaggio attraverso l'Argentina, da Sud a Nord e da Est ad Ovest, sulle tracce dell'emigrante sardo Giovanni Piras partito...

inserito il 22 febbraio 2009
"Religiolus", a proposito di religioni e fondamentalismi dagli States a Gerusalemme

Parafrasando il vecchio caro Woody Allen, "Religiolus – Vedere per credere" di Bill Maher (intervistatore) e Larry Charles (regista) potrebbe sottotitolarsi "tutto quello che avreste voluto sapere sulla religione e non avete mai osato chiedere". Infatti, si tratta di un documentario particolare e irriverente, divertente ma non irrispettoso, anzi. E' una sorta d'inchiesta sulla religiosità nel XXI secolo, condotta soprattutto negli Stati Uniti e in Olanda, con una puntatina in Piazza San Pietro...

inserito il 17 febbraio 2009
A proposito di Berlino e cinema italiano

Anche il festival di  Berlino si è lanciato nelle polemiche italian style? Sembra proprio di sì, stando all'infelice (?) uscita del serissimo e integerrimo direttore, l'illustre Dieter Kosslick, che ha definito il cinema italiano 'culinario', pardon kulinarisch, termine di solito destinato a quelle opere (Bertolt Brecht lo riservava alle rappresentazioni teatrali pensate a tavolino con 'spiegoni' e 'rispiegoni' del caso e, dunque, immediatamente capite/assorbite anche e soprattutto dal grande pubblico) di convenzionale significato, individuando in tale banale qualità la vera faccia del cinema italiano...

inserito il 07 febbraio 2009
La forza di un sorriso contro il cancro

Un nuovo spot dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, realizzato da WLF, in collaborazione con Rai Cinema, firmato Ferzan Ozpetek e con Valeria Golino, volto e voce narrante. Un brevissimo film dal titolo "Il futuro della ricerca è la forza di un sorriso" della durata di 30 e/o 45 secondi - presentato oggi 3 febbraio a Roma alla Casa del Cinema - di cui i protagonisti sono i bambini, un'intera classe elementare indaffarata ad eseguire un collage...

inserito il 03 febbraio 2009
Tom Cruise presenta a Roma la sua "Operazione Valchiria"

Un dramma storico raccontato come un teso thriller, una vicenda vera illustrata efficacemente grazie a un ritmo azzeccato e ad un ottimo montaggio, e una grande prova di attori per l'intero cast. Tutto questo è "Operazione Valchiria" di Bryan Singer, con Tom Cruise e scritto da Christopher McQuarrie (co-produttore col regista), con Nathan Alexander...

inserito il 29 gennaio 2009
I vampiri adolescenti protagonisti del grande schermo

I vampiri son tornati, ma stavolta sono degli adolescenti. Dalla letteratura al cinema, un'incursione nei meandri dei tormenti adolescenziali rivisitati in chiave soprannaturale. E il racconto-film di formazione diventa così metafora di un'età piena di dubbi e di sofferenze, di incomprensioni e crudeltà ma pur sempre romantica, già perché l'ingenuità, la curiosità e la scoperta non possono avere che una spinta romantica...

inserito il 09 gennaio 2009
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