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Un continente inconsueto e al di fuori di ogni cliché descritto da Matilde Cassano in "Afrikana"

 

Un'Africa inconsueta e al di fuori di ogni cliché è quella raccontata da Matilde Cassano in un libro che parla - non solo - della dura e cruda condizione della donna nel continente, con una prosa elegante, a tratti poetica, spesso ironica e filtrata attraverso la sua esperienza personale.
Un viaggio nel viaggio, dunque, perché l'autrice racconta e descrive il suo percorso con lusso di particolari sulla natura, sul paesaggio, sulle persone che vede e/o incontra. E lo fa senza retorica né intenzioni ricattatorie, non colpita dal mal d'Africa, ma conquistata dalla sua bellezza. Sedotta da quel miscuglio di luce accecante e di ombre minacciose, viene colpita - e il lettore insieme a lei - dalla lacerante miseria e dal naturale istinto di sopravvivenza, e scopre una realtà vissuta tra solidarietà e sfruttamento, dove l'eccessiva ricchezza sconfina in una povertà inenarrabile.
Non si tratta nemmeno del tradizionale romanzo esotico, quelli sul cosiddetto 'mal d'Africa', anzi è proprio l'opposto, perché se lo sguardo dell'autrice è affettuoso verso le 'sharmute' (così vengono chiamate le prostitute in Etiopia) e i loro figli, dall'altra parte non nasconde né evita niente e nessuno, nemmeno qualche convenzione del caso.
La sua è un'osservazione lucida, commovente, se vogliamo 'dantesca' - come la definisce il poeta Plinio Perilli, autore della prefazione - perché la scrittrice si fa trascinare in questi scenari inediti e sconvolgenti dalla saggia Afrikana, appunto, figlia di emigrati emiliani nata in una terra che ama e protegge profondamente.  Il tutto narrato e descritto con uno stile vivacissimo che, una volta  conquistati, ci impedisce di abbandonare la lettura. Un intenso romanzo breve da leggere tutto di un fiato, come un diario intimo capitato nelle nostre mani per caso. 
José de Arcangelo
Titolo: Afrikana
Autrice: Matilde Cassano
Editore: Albatros
Pagine: 106
Prezzo: 13,90 euro

Un'Africa inconsueta e al di fuori di ogni cliché è quella raccontata da Matilde Cassano in un libro che parla - non solo - della dura e cruda condizione della donna nel continente, con una prosa elegante, a tratti poetica...

 

inserito il 11 ottobre 2012
Ora l'eroe mascherato è il protagonista di un musical tutto italiano che lascerà il 'segno' al Sistina di Roma dal 9 ottobre: "W Zorro"

Approda sul palcoscenico del Teatro Sistina di Roma - dal 9 ottobre - il nuovo spettacolo di Sefano D'Orazio, dopo i successi di "Pinocchio", "Aladin" e "Mamma Mia!": "W Zorro", un musical tutto italiano - di cui è autore di testo e liriche -, che fa rivivere, per la prima volta nei teatri italiani, l'eroe mascherato più famoso del mondo, da sempre, rimasto nell'immaginario di intere generazioni...

inserito il 02 ottobre 2012
In vestito piaccio... nudo convinco!" la prostituzione maschile vista dai veri 'professionisti'

 

Una commedia teatrale divertente ma non banale, riflessiva ma non seriosa, questo ed altro è "Vestito piaccio... nudo convinco!" di Flavio Mazzini, per la regia di Marco Medelin e con un cast davvero efficace ed affiatato. Dal sorprendente protagonista Stefano Pais - che dà il tono e guida il ritmo della commedia - ovvero Ettore/Sabrina, 'ignorante' ma intelligente che ben potremmo definire la testa; al co-protagonista Claudio Cozzolino, che non ha solo il 'fisico' del ruolo di Walter, bellone ma colto, il corpo, anzi il cuore; e poi l'incisivo Michele Albini che è Massimo, il professore che 'ha famiglia', in realtà un 'porcone' (in tutti i sensi) como lo definisce Sabrina; e poi Gabriele Sisci, uno scatenato Roberto che ha i soldi  e tanta 'fantasia', ma in realtà spreca i primi e non sa inventare (fare) nient'altro che 'giochini' erotici; e infine Claudio Zampa nella doppia parte della classica zia, ceccata e sorda per sua fortuna, e al tempo stesso 'voce fuori campo' che irrompe sempre in scena, quindi in campo.
Ma chi sono i protagonisti? Ettore è un cinico dal volto (e dal fisico) d'angelo che ama gli animali più degli umani; l'ingenuo Walter è una bellezza mozzafiato che non riesce a smettere di sognare (nell'amore) e quindi si fida di tutti. Amici? Amanti? Più che altro 'colleghi', di un mestiere apparentemente insolito ma in realtà il più 'antico del mondo'.
Il fatto nuovo e avvincente della pièce è che per la prima volta, questi giovani 'professionisti' vengono raccontati dal di dentro - infatti è ambientata nella stanza da letto di Ettore, piena zeppa di gingilli e gadget da televendita non solo erotici, e due pappagallini - e il tutto è visto con i loro occhi.
Dopo tanti testimonianze e inchieste - anche superficiali e spesso inventate - 'dal di fuori', un'occasione per conoscere a fondo un 'mestiere' che non è solo sessuale, perché i 'nostri' sono spesso costretti a fare da sostegno, a improvvisarsi psicologi e/o attori per 'aiutare' i loro clienti in ogni occasione, e sono questi che vengono (spietatamente e metaforicamente) messi a nudo nello spettacolo.
Presentata in anteprima - dall'8 all'11 marzo - al teatro Antigone di Testaccio a Roma (via Amerigo Vespucci 42), questa nuova e buona messa in scena di Medelin parla quindi di prostituzione maschile e non evita gli stereotipi ma li usa nel modo giusto, senza eccedere né diminuirli, in raro equilibrio tra realtà e finzione, storico e quotidiano, nazionale e universale, se preferite tra 'local e glocal'.
Nonostante le apparenze non è nemmeno la rappresentazione 'carina' del mondo gay e dintorni. Anche perché descrive il loro mondo con lusso di sfumature, riuscendo ad offrire un quadro sì godibile ma per niente convenzionale, offrendo una galleria di personaggi azzeccati anche dei 'clienti' e persino degli ospiti inattesi. E, persino quando diventa 'commedia degli equivoci', ha il coraggio di farci ripiombare nella realtà, senza fare appello alla tragedia, per ricordarci che esiste anche un lato oscuro e pericoloso.
E se non ce l'avete fatta a vederlo stavolta, lo spettacolo riprende - sempre a Roma - dal 22 marzo al 6 aprile al teatro Duse, in via Crema 8 (San Giovanni).
José de Arcangelo
Info e prenotazioni: nudoconvinco@hotmail.it - SMS 392 8609005
Orari: giovedì, venerdì, sabato ore 21 - Domenica ore 18 (lunedì, martedì, mercoledì riposo).
Biglietto: euro 13 - ridotto 10 (tessera 2)

 

Una commedia teatrale divertente ma non banale, riflessiva ma non seriosa, questo ed altro è "Vestito piaccio... nudo convinco!" di Flavio Mazzini, per la regia di Marco Medelin e con un cast davvero efficace ed affiatato. Dal sorprendente protagonista Stefano Pais - che dà il tono e guida il ritmo della commedia...

 

 

inserito il 10 marzo 2012
Il romanzo di Mariolina Venezia per scoprire "Da dove viene il vento" e reimpossessarsi dei sentimenti

Quattro storie che scorrono parallele e alla fine s'incrociano, forse. Quattro percorsi di vita che diventano cinque con quello della narratrice stessa, una donna che si rispecchia e confonde con l'unica protagonista femminile (gli altri sono uomini), con la quale ha in comune l'esperienza di vita o quantomeno la condivide...

inserito il 28 gennaio 2012
Una commedia teatrale ironica e divertente che prende spunto dalla realtà: "Il Geco" di Fabrizio Ripesi e Tina Guacci

Una commedia teatrale divertente, ironica e cinica; a tratti, acida e grottesca, che prende spunto dalla realtà attuale tra crisi e precarietà, anche dei rapporti; tra disperazione e solitudine. “Il Geco” (è sempre una questione di coda), è composta da quattro storie...

inserito il 05 gennaio 2012
Storia della Caienna post-unitaria: un pasticcio all'italiana

"Guantanamo non è un'idea di Bush junior, il sistema era stato abbondantemente collaudato dagli europei con una sorta di auto-potatura etnica; espellere dal corpo sociale la parte peggiore, o ritenuta tale...

inserito il 19 ottobre 2011
Ritorna Carcarlo Pravettoni, l'anti Coop, non in tivù ma sul web

Ritorna Carcarlo Pravettoni alias Paolo Hendel ma non sul piccolo schermo, dove è nato, né sul palcoscenico ma sul web. Infatti la Coop, catena leader della grande distribuzione in Italia, si propone con una nuova forma di comunicazione paradossale e irriverente che segna il ritorno del celebre personaggio...

inserito il 14 ottobre 2011
Bestiario di Julio Cortazar: una certa idea del Fantastico

Nel suo "Del cuento breve y sus alrededores" nel 1969 Cortazar afferma: "Il racconto nasce da uno stato di trance che i francesi chiamano ètat second", di qui quell'idea di Fantastico che l'autore argentino a tale genere letterario attribuì...

inserito il 26 agosto 2011
Un sabato in libertà "A Roma Insieme"

Occhi chiari e lineamenti delicati, Daisy è assai schiva, ma quando sa che di te si può fidare si apre al sorriso, condividendo i giochi di suoi coetanaei. Anche lei, come loro, vive a Rebibbia, nella cella in cui è detenuta la mamma ma la sua, di vita...

inserito il 23 luglio 2011
"La pazzia di Dio" di Luigi De Pascalis: una rechèrche fra i monti abruzzesi

"...disegnai Lampo, che era marrone lucente, e Melba che era bianca e nera...Disegnavo...perché m'incantavano cose del mondo per le quali la Roccapuzza, Camillo, Peppino De Carolis e perfino Mimma...

inserito il 26 maggio 2011
Calvino e l' "Orlando furioso"

"Tra tutti i poeti della nostra tradizione, quello che sento più vicino e allo stesso tempo più oscuramente affascinante è Ludovico Ariosto, e non mi stanco di rileggerlo" Così affermava Calvino...

inserito il 21 marzo 2011
Famiglia violenza e legame

Il tema che oggi ci invita alla conversazione è la questione della famiglia e il legame e potremmo dire cosa accade con questo quando compare la violenza e quale forma prenderebbe in questo caso.

inserito il 01 marzo 2010