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Riuscita e divertente rappresentazione di "Tre pecore viziose" di Eduardo Scarpetta ad opera della Compagnia Teatrale Gli Esclusi

Ancora uno spettacolo riuscito e divertente della Compagnia Teatrale Gli esclusi che stavolta l'ha rappresentato per ben sei giorni (dal 20 al 29 gennaio 2016) nel Teatro Anfitrione di Roma, all?Aventino, sempre devolvendo l?incasso in beneficenza ad associazioni e Onlus. E, ancora una volta, dopo le commedie di Eduardo De Filippo, hanno rispolverato un?altra opera del celeberrimo genitore Eduardo Scarpetta: ?Tre pecore viziose?...

inserito il 02 febbraio 2017
Il calvario di Lucia Annibali, aggredita con l'acido dal suo ex, in un tv movie d'impegno Civile stasera su Rai1: "Io ci sono" di Luciano Manuzzi

Un tv movie d’impegno civile, un dramma che mette in primo piano il femminicidio, il cosiddetto ‘amore malato’, questo e altro è “Io ci sono” di Luciano Manuzzi, tratto all’omonimo libro di Lucia Annibali e Giusi Fasano - il cui sottotitolo recita “La mia storia di non amore”...

inserito il 22 novembre 2016
Prima assoluta, sabato 26 novembre, dello spettacolo teatrale "Leopardi Nocturne", la vita del grande poeta raccontata in chiave drammaturgica tra letteratura e musica

Debutta sabato 26 novembre alle ore 21.00 presso la Sala Teatro di San Vigilio in Roma (Via Paolo Di Dono 218), lo spettacolo teatrale “Leopardi Nocturne”, dramma in atto unico prodotto dall’Associazione Culturale Sperimentiamo - Arte Musica Teatro...

inserito il 18 novembre 2016
Grande appuntamento dal 4 al 9 ottobre a Gubbio: al Festival del Medioevo arrivano gli amanuensi per far rivivere i segreti dello scriptorium

Grande appuntamento dal 4 al 9 ottobre a Gubbio all’interno della II Edizione del Festival del Medioevo. Arriveranno, infatti, dall’Italia e dai Paesi esteri amanuensi che faranno rivivere, nella più bella città medievale, i segreti dello scriptorium...

inserito il 23 settembre 2016
A 400 anni dalla morte di William Shakespeare "Giulio Cesare" torna ai Fori

 A 400 anni dalla morte di William Shakespeare (1616 – 2016), Roma si veste di ricordi e di poesia intraprendendo un coinvolgente viaggio con uno dei suoi più noti protagonisti: Giulio Cesare, al centro di una svolta seminale della storia romana e dell’omonima tragedia del drammaturgo inglese...

inserito il 27 agosto 2016
A Roma tre mesi di Arte, Musica e Teatro a Castel Sant'Angelo con "Sere d'Arte" doc

Tre mesi per una rassegna, ideata e organizzata dal direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli e a cura di Marina Cogotti, "Sere d'Arte. Arte, Musica e Teatro a Castel Sant'Angelo", in programma dal 24 giugno al 25 settembre con la partecipazione di grandi nomi del teatro e della scena musicale...

inserito il 22 giugno 2016
Sabato 30 gennaio 2016 sarà presentato a Mlano il nuovo romanzo di Gladis Alicia Pereyra "I panni del saracino"

L'Associazione Italia Medievale presenterà a Milano il nuovo romanzo di Gladis Alicia Pereyra "I panni del saracino"

inserito il 24 gennaio 2016
Eataly incontra Gruppo Ethos e apre a Roma in Piazza della Repubblica, in un luogo unico al mondo

Eataly ha inaugurato la prima 'succursale' romana a Piazza della Repubblica, angolo via Terme di Diocleziano, in un punto nevralgico della capitale, ad un passo dalla Stazione Termini e da via Nazionale, sotto le arcate dell'Esedra, accanto alla multisala...

inserito il 11 luglio 2015
Dal 17 al 21 giugno 2015 a Lamezia Terme l'edizione 2015 di Trame.5 Festival dei libri sulle mafie. Ma anche incontri, dibattito, cinema, musica, teatro

E' approdato alla quinta edizione - a Lamezia Terme dal 17 al 21 giugno 2015 - "Trame.5" l?unico festival italiano dedicato ai libri (non solo) sulle mafie, diretto da Gaetano Savatteri, prodotto e organizzato dalla Fondazione Trame, con la collaborazione dell'Associazione Lamezia ONLUS. Un appuntamento...

inserito il 13 giugno 2015
Una divertente commedia teatrale sulla natura dell'amore e 'alcune separazioni' in "Buonanotte, tesoro!" di Susanna Gentili al Trastevere di Roma

 

Attraverso le storie di tre coppie un originale spettacolo teatrale sulla natura dell'amore e, soprattutto, su 'alcune separazioni'. "Buonanotte, tesoro!" di Susanna Gentili, parte dal mito passando dalla Grecia antica per arrivare, tramite il melodramma, a raccontare/illustrare la vicenda di tre coppie contemporanee prima divise, poi unite e di nuovo separate.
Una commedia dolce-amara sul filo dell'ironia e della riflessione - divertita e divertente - con cui la giovane autrice indaga su rapporti e sentimenti, interessi e intolleranze, ripicche e dispetti, incomprensioni e violenze, tutto sotto lo sguardo vigile di un giudice pacificatore e saggio che si rivelerà comunque inadeguato.
Uno spettacolo che fonde diverse forme artistiche, se si vuole una certa 'contaminazione di generi' come accade ormai spesso al cinema in cui, tra dramma e commedia, entra in scena anche la lirica attraverso le arie cantate dal tenore Adriano Gentili (gran bella voce), sorta di testimone/narratore che, come il giudice - appeso ad un trespolo -, è sempre presente per sottolineare lo sviluppo delle diverse storie.
Originale anche nella messa in scena, la commedia si svolge in un lungo atto unico di un'ora e mezza scarsa, in un solo ambiente a diversi piani, di cui fa parte anche la platea; infatti, spesso gli attori arrivano proprio dalla sala, passando in mezzo al pubblico, e basta qualche accenno (le silohuete in controluce se qualcuno telefona o si trova proprio da un'altra parte) per rievocare anche il passato. Niente sipario, dunque, perché si entra in teatro quando gli attori sono già in palcoscenico in attesa di un cenno (delle luci) per iniziare.
In sintesi, uno spettacolo che ci invita a riflettere - e qualche volta a identificarci con alcuni personaggi -, col sorriso a fior di labbra. Grazie ad una vivace regia e anche ad un cast, già ben affiatato e convincente alla prima rappresentazione: Sara Trainelli, Danilo Zuliani (anche regista), Valeria De Angelis, Michele Clemenza, Alessandra Maccotta, Alessio Rizzitiello e Marco Zordan. L'accompagnamento musicale dal vivo è del M° Sergio Allegrini.
Scenografie e costumi: Anthony Rosa. Disegno luci e Fotografia: Gianluca Storchi. L'interpretazione del brano "Intimisto" è di Erika Savastani, dei Deserto Rosso, e Adriano Gentili 
José de Arcangelo 
Dal 24 febbraio al 2 marzo 2014 al
Teatro Trastevere - via Jacopa de' Settesoli, 3 - Roma
info@teatrotrastevere.it - 06 5814004 - www.teatrotrastevere.it
Orari: feriali ore 21.00 - domenica ore 18.00

Attraverso le storie di tre coppie un originale spettacolo teatrale sulla natura dell'amore e, soprattutto, su 'alcune separazioni'. "Buonanotte, tesoro!" di Susanna Gentili, parte dal mito passando dalla Grecia antica per arrivare, tramite il melodramma, a raccontare/illustrare la vicenda di tre coppie...

 

inserito il 27 febbraio 2014
"Zombi - Oltre 900 titoli per non riposare in pace" di Francesco Lomuscio. Pubblicata una guida completa al cinema mondiale sugli zombi

 

E' uscito per UniversItalia la più completa guida mondiale al cinema degli zombi. Il titolo semplicemente "Zombi - Oltre 900 titoli per non riposare in pace" per il nuovo volume della collana Horror Project, primo 'libro' del critico cinematografico Francesco Lomuscio, tra i più noti esperti italiani di cinema dell’orrore. E come da titolo, sono oltre novecento i film schedati e recensiti, 213 titoli citati e più di 150 schede tecniche di cortometraggi per ripercorrere tutta la storia del cinema degli zombi decennio per decennio, dai tempi del cinema muto a quelli odierni degli elaboratissimi effetti digitali e delle invasioni televisive di morti più o meno viventi.
"Un viaggio alla scoperta delle origini e del lungo, lento e inesorabile cammino intrapreso nell’ambito della Settima arte dalla figura dell’horror che, ormai conosciuta come salma resuscitata e affamata di carne umana, nasce, in realtà, attraverso il Voodoo e con connotati completamente diversi; per poi espandersi non soltanto all’interno del genere caro a Dracula e Freddy Krueger, ma spaziando in filoni totalmente estranei quali la commedia, i prodotti per bambini e, addirittura, il porno".
Un percorso che l’autore ha concretizzato su carta in oltre vent’anni di ricerche, letture di materiale cartaceo e visioni di opere audiovisive edite ed inedite in Italia, di ogni nazionalità, incluse produzioni orientali, low budget e perfino amatoriali.
Quindi, un viaggio che non si limita ad includere soltanto l’arcinota saga zombesca di George A. Romero e i suoi famosi precursori e successori, da “Ho camminato con uno zombie” di Jacques Tourneur a “Il ritorno dei morti viventi” di Dan O’Bannon e “World War Z” di Marc Foster con Brad Pitt, ma comprende anche il serial cinematografico “Zombies of the Stratosphere”, esperimenti televisivi quali “Dead Set” e “Masters of Horror”, i 'resuscitati ciechi' spagnoli e, addirittura, sconosciuti elaborati fatti in casa, dal britannico “Summer Horror Day” al tedesco “Natural Born Zombie Killers”.
Un'occasione da non perdere per appassionati ed esperti, 'addetti ai lavori' e semplici spettatori omnivori in sala buia, ma anche sul piccolo schermo. La prefazione è a cura di Daniela Catelli, redattrice ed autrice per Coming Soon Television (oltre che esperta e autrice di saggi e libri sul 'genere', da "Ciak si trema" alla monografia su William Friedkin e "L'esorcista, il cinema, il mito").
"Zombi - Oltre 900 titoli per non riposare in pace" è ordinabile contattando la redazione horrorproject@libero.it o nei migliori mail order, oltre che acquistabile in alcune librerie specializzate. 'Addentatelo prima che addenti voi', l’invasione è appena cominciata!
Zombi – Oltre 900 titoli per non riposare in pace Autore: Francesco Lomuscio Label: UniversItalia Collana: Horror Project. Pagine: 488 Lingua: Italiano Prezzo: 29.90 euro ISBN 978-88-6507-491-6

E' uscita per UniversItalia la più completa guida mondiale al cinema degli zombi. Il titolo semplicemente "Zombi - Oltre 900 titoli per non riposare in pace" per il nuovo volume della collana Horror Project, primo 'libro' del critico cinematografico Francesco Lomuscio...

 

inserito il 01 dicembre 2013
Tunué ha finalmente ripubblicato la pluripremiata graphic novel di Paco Roca "Rughe" (Arrugas)

 

E' stata finalmente pubblicata anche in Italia la pluripremiata graphic novel dello spagnolo Paco Roca (Valenzia, 1969), uno dei più importanti autori di fumetti contemporanei, grazie all'editore Tunué che ha stampato tutti i suoi lavori, e questo proprio a fine aprile nella nuova collana Le Ali, di piccolo formato (96 pagine, 7,90 euro).
Considerato un capolavoro, "Rughe" (Arrugas) dal 2007, anno della sua pubblicazione in Spagna, ha collezionato una serie di premi internazionali. Miglior fumetto e Miglior sceneggiatura al Salone Internazionale del Fumetto di Barcellona; Miglior fumetto Premio Nazionale di Spagna; Miglior fumetto del 'Diario de Avisos'; e Miglior opera lunga Gran Guinigi Lucca Comics, tutti nel 2008; Miglior libro a fumetti al Gran Premio Romics (2009) e Romics d'Oro a Paco Roca (Roma, 2013).
Dall'acclamata graphic novel è stato tratto il lungometraggio d'animazione omonimo, diretto da Ignacio Ferreras, candidato ufficiale della Spagna agli Oscar e ora nelle sale italiane (dal 23 maggio 2013), distribuito da Exit Media.
Moderno e agile nel disegno, ovviamente tradizionale e non digitale, il piccolo grande libro offre sia umorismo che commozione, sia divertimento che riflessione su un tema serio come l'Alzheimer, ma anche e soprattutto sulla solitudine e sull'abbandono che nella società contemporanea colpiscono non solo gli anziani, malati o meno.
Usando anche una 'sana' dosi di ironia e umorismo, a tratti anche nero, Roca ci trasporta nel grigio mondo degli ospizi o delle cosiddette residenze per anziani, da dove l'unica via d'uscita è, letteralmente, la fuga, sia quella vera e reale, oppure quella dei sogni della memoria (remota) dei 'pensionanti'. Valga per tutti quello della signora Rosaria che crede (immagina o ricorda?) di essere sull'Orient-Express che la sta portando a Istanbul. Oppure quello dello stesso protagonista, l'ex direttore di banca Emilio che ogni tanto crede di essere dietro la scrivania dell'istituto di credito.
Secondo Le Monde, "Rughe racconta con precisione la battaglia contro la vecchiaia. Una battaglia senza armi, non esente da lacrime e pene".
Per El Pais, "Paco Roca ti disarma dalle prime pagine, aggrappandoti a una spirale di oblio, dalla quale è poi impossibile staccarsi".
El Mundo afferma: "Paco Roca tratta il morbo di Alzheimer con un misto di umorismo e commozione"; mentre La Repubblica scrive "Paco Roca porta avanti il suo racconto con una grazia particolare, un affettuoso umorismo".
Insomma, una graphic novel destinata non solo agli appassionati di fumetti ma anche ai lettori in generale che si ritroveranno trasportati in un mondo che spesso crediamo di conoscere e/o comprendere ma che in realtà neanche immaginiamo. E soprattutto gli "scherzi" della memoria e della sua improvvisa mancanza, dai ricordi alle cose più elementari, come saper mangiare o vestirsi, oppure l'assenza di contatto con la realtà, il disagio di parenti, amici e degli stessi pazienti nei confronti della malattia
José de Arcangelo
 

E' stata finalmente rieditata in Italia la pluripremiata graphic novel dello spagnolo Paco Roca (Valenzia, 1969), uno dei più importanti autori di fumetti contemporanei, grazie all'editore Tunué che ha stampato tutti i suoi lavori, e questo proprio a fine aprile nella nuova collana Le Ali...

 

inserito il 24 maggio 2013
In scena a Roma, oggi e domani, "Pinocchia" ovvero il personaggio di Collodi riletto da Stefano Benni

 

Oggi, giovedì 23, e domani, venerdì 24 maggio, alle ore 21:00 va in scena al Teatro Le Maschere di Roma (Via Aurelio Saliceti 1/3), "Pinocchia", la pièce di Stefano Benni per la regia di Monia Manzo, una rilettura dissacrante e contemporanea del personaggio inventato da Carlo Collodi, che si trasforma in una robottina dalle velleità artistiche. La stessa regista interpreta la protagonista, mentre Ermanno Manzetti, che cura anche le musiche, riveste il ruolo di Geppetto. Malù Rotondi e Gioia Celentani interpretano rispettivamente il Gatto e la Volpe, mentre Aurora Deiana è in scena nel doppio ruolo della Fata e del Grillo. Le scene sono a cura di Fabio Calascibetta, luci e suono a cura di Luca Amicosante.
Un testo che prende ispirazione dal capolavoro di Collodi per distanziarsene, tramite la parabola della protagonista, la robottina Pinocchia, comprata appositamente da Geppetto per riempire il proprio incolmabile vuoto esistenziale e per creare uno pseudo-rapporto padre/figlia e amante maturo/Lolita. Pinocchia verrà iniziata alla vita moderna da una piccante fatina e inutilmente consigliata da un Grillo pedante e "tuttologo". Geppetto cercherà di confinarla tra le povere ma sicure mura domestiche, ma il richiamo dell'incognito e del mondo reale porterà Pinocchia all'incontro con il Gatto e la Volpe, impresari mascalzoni, unici personaggi che in questa pièce mantengono ruoli   simili a quelli dell'opera collodiana, fungendo da corruttori e venditori di inutili sogni. Pinocchia diventerà una cantante rock, truffata e abbandonata dagli impresari  sotto mentite spoglie della coppia Gatto/Volpe. La ragazza/burattina tornerà da un Geppetto ormai disperato e solo...I colpi di scena non mancano soprattutto quando lo spettatore scoprirà che Pinocchia non è l'unico personaggio artificiale della nostra esilarante storia, sempre accompagnata dal perno centrale della bugia, condimento imprescindibile di qualsiasi azione o sentimento, seppur nobile o sincero.
Note di regia
L’opera di Benni è sempre stata una pietra miliare della letteratura contemporanea italiana per il suo caratteristico stile linguistico e le sue storie sono una commistione vincente tra cruda realtà e un onirico mondo parallelo composto da esseri zoomorfi e immaginari. In questo scenario letterario Pinocchia si inserisce come la pièce che da vita ad una donna-figlia-marionetta dalla cui potenza evocativa sono stata immediatamente attratta. Questa robottina incarna gli innumerevoli e confusi ruoli che una donna moderna spesso rappresenta con cinica consapevolezza mentre in altri casi senza nessuna coscienza o possibilità di poter scegliere la propria vita a causa di un disagio per lo più socio-culturale. Nel virtuosismo linguistico si cela il pensiero veloce e allusivo di un autore che precorre i tempi e non finisce mai di stupirci. I personaggi collodiani vengono trasformati e trasfigurati in maniera    funzionale grazie ad una drammaturgia che Stefano Benni rende ricchissima di sfumature sociali, dal rapporto uomo maturo/giovane donna, al corrotto e illusorio mondo dello spettacolo, passando per la solitudine dell'uomo.
Biglietto 
Intero - 13 euro
Ridotto - 8 euro (bambini e studenti)
Per informazioni
info@teatrolemaschere.it - tel 06 58330817

 

Oggi, giovedì 23, e domani, venerdì 24 maggio, alle ore 21:00 va in scena al Teatro Le Maschere di Roma (Via Aurelio Saliceti 1/3), "Pinocchia", la pièce di Stefano Benni per la regia di Monia Manzo, una rilettura dissacrante e contemporanea del personaggio inventato da Carlo Collodi...

 

 

inserito il 23 maggio 2013
Un continente inconsueto e al di fuori di ogni cliché descritto da Matilde Cassano in "Afrikana"

 

Un'Africa inconsueta e al di fuori di ogni cliché è quella raccontata da Matilde Cassano in un libro che parla - non solo - della dura e cruda condizione della donna nel continente, con una prosa elegante, a tratti poetica, spesso ironica e filtrata attraverso la sua esperienza personale.
Un viaggio nel viaggio, dunque, perché l'autrice racconta e descrive il suo percorso con lusso di particolari sulla natura, sul paesaggio, sulle persone che vede e/o incontra. E lo fa senza retorica né intenzioni ricattatorie, non colpita dal mal d'Africa, ma conquistata dalla sua bellezza. Sedotta da quel miscuglio di luce accecante e di ombre minacciose, viene colpita - e il lettore insieme a lei - dalla lacerante miseria e dal naturale istinto di sopravvivenza, e scopre una realtà vissuta tra solidarietà e sfruttamento, dove l'eccessiva ricchezza sconfina in una povertà inenarrabile.
Non si tratta nemmeno del tradizionale romanzo esotico, quelli sul cosiddetto 'mal d'Africa', anzi è proprio l'opposto, perché se lo sguardo dell'autrice è affettuoso verso le 'sharmute' (così vengono chiamate le prostitute in Etiopia) e i loro figli, dall'altra parte non nasconde né evita niente e nessuno, nemmeno qualche convenzione del caso.
La sua è un'osservazione lucida, commovente, se vogliamo 'dantesca' - come la definisce il poeta Plinio Perilli, autore della prefazione - perché la scrittrice si fa trascinare in questi scenari inediti e sconvolgenti dalla saggia Afrikana, appunto, figlia di emigrati emiliani nata in una terra che ama e protegge profondamente.  Il tutto narrato e descritto con uno stile vivacissimo che, una volta  conquistati, ci impedisce di abbandonare la lettura. Un intenso romanzo breve da leggere tutto di un fiato, come un diario intimo capitato nelle nostre mani per caso. 
José de Arcangelo
Titolo: Afrikana
Autrice: Matilde Cassano
Editore: Albatros
Pagine: 106
Prezzo: 13,90 euro

Un'Africa inconsueta e al di fuori di ogni cliché è quella raccontata da Matilde Cassano in un libro che parla - non solo - della dura e cruda condizione della donna nel continente, con una prosa elegante, a tratti poetica...

 

inserito il 11 ottobre 2012
Ora l'eroe mascherato è il protagonista di un musical tutto italiano che lascerà il 'segno' al Sistina di Roma dal 9 ottobre: "W Zorro"

Approda sul palcoscenico del Teatro Sistina di Roma - dal 9 ottobre - il nuovo spettacolo di Sefano D'Orazio, dopo i successi di "Pinocchio", "Aladin" e "Mamma Mia!": "W Zorro", un musical tutto italiano - di cui è autore di testo e liriche -, che fa rivivere, per la prima volta nei teatri italiani, l'eroe mascherato più famoso del mondo, da sempre, rimasto nell'immaginario di intere generazioni...

inserito il 02 ottobre 2012
In vestito piaccio... nudo convinco!" la prostituzione maschile vista dai veri 'professionisti'

 

Una commedia teatrale divertente ma non banale, riflessiva ma non seriosa, questo ed altro è "Vestito piaccio... nudo convinco!" di Flavio Mazzini, per la regia di Marco Medelin e con un cast davvero efficace ed affiatato. Dal sorprendente protagonista Stefano Pais - che dà il tono e guida il ritmo della commedia - ovvero Ettore/Sabrina, 'ignorante' ma intelligente che ben potremmo definire la testa; al co-protagonista Claudio Cozzolino, che non ha solo il 'fisico' del ruolo di Walter, bellone ma colto, il corpo, anzi il cuore; e poi l'incisivo Michele Albini che è Massimo, il professore che 'ha famiglia', in realtà un 'porcone' (in tutti i sensi) como lo definisce Sabrina; e poi Gabriele Sisci, uno scatenato Roberto che ha i soldi  e tanta 'fantasia', ma in realtà spreca i primi e non sa inventare (fare) nient'altro che 'giochini' erotici; e infine Claudio Zampa nella doppia parte della classica zia, ceccata e sorda per sua fortuna, e al tempo stesso 'voce fuori campo' che irrompe sempre in scena, quindi in campo.
Ma chi sono i protagonisti? Ettore è un cinico dal volto (e dal fisico) d'angelo che ama gli animali più degli umani; l'ingenuo Walter è una bellezza mozzafiato che non riesce a smettere di sognare (nell'amore) e quindi si fida di tutti. Amici? Amanti? Più che altro 'colleghi', di un mestiere apparentemente insolito ma in realtà il più 'antico del mondo'.
Il fatto nuovo e avvincente della pièce è che per la prima volta, questi giovani 'professionisti' vengono raccontati dal di dentro - infatti è ambientata nella stanza da letto di Ettore, piena zeppa di gingilli e gadget da televendita non solo erotici, e due pappagallini - e il tutto è visto con i loro occhi.
Dopo tanti testimonianze e inchieste - anche superficiali e spesso inventate - 'dal di fuori', un'occasione per conoscere a fondo un 'mestiere' che non è solo sessuale, perché i 'nostri' sono spesso costretti a fare da sostegno, a improvvisarsi psicologi e/o attori per 'aiutare' i loro clienti in ogni occasione, e sono questi che vengono (spietatamente e metaforicamente) messi a nudo nello spettacolo.
Presentata in anteprima - dall'8 all'11 marzo - al teatro Antigone di Testaccio a Roma (via Amerigo Vespucci 42), questa nuova e buona messa in scena di Medelin parla quindi di prostituzione maschile e non evita gli stereotipi ma li usa nel modo giusto, senza eccedere né diminuirli, in raro equilibrio tra realtà e finzione, storico e quotidiano, nazionale e universale, se preferite tra 'local e glocal'.
Nonostante le apparenze non è nemmeno la rappresentazione 'carina' del mondo gay e dintorni. Anche perché descrive il loro mondo con lusso di sfumature, riuscendo ad offrire un quadro sì godibile ma per niente convenzionale, offrendo una galleria di personaggi azzeccati anche dei 'clienti' e persino degli ospiti inattesi. E, persino quando diventa 'commedia degli equivoci', ha il coraggio di farci ripiombare nella realtà, senza fare appello alla tragedia, per ricordarci che esiste anche un lato oscuro e pericoloso.
E se non ce l'avete fatta a vederlo stavolta, lo spettacolo riprende - sempre a Roma - dal 22 marzo al 6 aprile al teatro Duse, in via Crema 8 (San Giovanni).
José de Arcangelo
Info e prenotazioni: nudoconvinco@hotmail.it - SMS 392 8609005
Orari: giovedì, venerdì, sabato ore 21 - Domenica ore 18 (lunedì, martedì, mercoledì riposo).
Biglietto: euro 13 - ridotto 10 (tessera 2)

 

Una commedia teatrale divertente ma non banale, riflessiva ma non seriosa, questo ed altro è "Vestito piaccio... nudo convinco!" di Flavio Mazzini, per la regia di Marco Medelin e con un cast davvero efficace ed affiatato. Dal sorprendente protagonista Stefano Pais - che dà il tono e guida il ritmo della commedia...

 

 

inserito il 10 marzo 2012
Il romanzo di Mariolina Venezia per scoprire "Da dove viene il vento" e reimpossessarsi dei sentimenti

Quattro storie che scorrono parallele e alla fine s'incrociano, forse. Quattro percorsi di vita che diventano cinque con quello della narratrice stessa, una donna che si rispecchia e confonde con l'unica protagonista femminile (gli altri sono uomini), con la quale ha in comune l'esperienza di vita o quantomeno la condivide...

inserito il 28 gennaio 2012
Una commedia teatrale ironica e divertente che prende spunto dalla realtà: "Il Geco" di Fabrizio Ripesi e Tina Guacci

Una commedia teatrale divertente, ironica e cinica; a tratti, acida e grottesca, che prende spunto dalla realtà attuale tra crisi e precarietà, anche dei rapporti; tra disperazione e solitudine. “Il Geco” (è sempre una questione di coda), è composta da quattro storie...

inserito il 05 gennaio 2012
Storia della Caienna post-unitaria: un pasticcio all'italiana

"Guantanamo non è un'idea di Bush junior, il sistema era stato abbondantemente collaudato dagli europei con una sorta di auto-potatura etnica; espellere dal corpo sociale la parte peggiore, o ritenuta tale...

inserito il 19 ottobre 2011
Ritorna Carcarlo Pravettoni, l'anti Coop, non in tivù ma sul web

Ritorna Carcarlo Pravettoni alias Paolo Hendel ma non sul piccolo schermo, dove è nato, né sul palcoscenico ma sul web. Infatti la Coop, catena leader della grande distribuzione in Italia, si propone con una nuova forma di comunicazione paradossale e irriverente che segna il ritorno del celebre personaggio...

inserito il 14 ottobre 2011
Bestiario di Julio Cortazar: una certa idea del Fantastico

Nel suo "Del cuento breve y sus alrededores" nel 1969 Cortazar afferma: "Il racconto nasce da uno stato di trance che i francesi chiamano ètat second", di qui quell'idea di Fantastico che l'autore argentino a tale genere letterario attribuì...

inserito il 26 agosto 2011
Un sabato in libertà "A Roma Insieme"

Occhi chiari e lineamenti delicati, Daisy è assai schiva, ma quando sa che di te si può fidare si apre al sorriso, condividendo i giochi di suoi coetanaei. Anche lei, come loro, vive a Rebibbia, nella cella in cui è detenuta la mamma ma la sua, di vita...

inserito il 23 luglio 2011
"La pazzia di Dio" di Luigi De Pascalis: una rechèrche fra i monti abruzzesi

"...disegnai Lampo, che era marrone lucente, e Melba che era bianca e nera...Disegnavo...perché m'incantavano cose del mondo per le quali la Roccapuzza, Camillo, Peppino De Carolis e perfino Mimma...

inserito il 26 maggio 2011
Calvino e l' "Orlando furioso"

"Tra tutti i poeti della nostra tradizione, quello che sento più vicino e allo stesso tempo più oscuramente affascinante è Ludovico Ariosto, e non mi stanco di rileggerlo" Così affermava Calvino...

inserito il 21 marzo 2011
Famiglia violenza e legame

Il tema che oggi ci invita alla conversazione è la questione della famiglia e il legame e potremmo dire cosa accade con questo quando compare la violenza e quale forma prenderebbe in questo caso.

inserito il 01 marzo 2010